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Lisciani: «Cresceremo nella Ue grazie a innovazione e qualità»

Parla Davide Lisciani ad dell'azienda teramana specializzata nei giochi educativi che fattura 32 milioni. «Cresceremo nella Ue, obiettivo diventare una worldwide educational company».

di Enza Moscaritolo

Presidente dell'azienda. Davide Lisciani, ingegnere elettronico

3' di lettura

«Sempre dalla parte dei bambini». Il motto di Giuseppe Lisciani, scrittore, pedagogista e insegnante che, nel 1970, fondò la casa editrice Eit, Editrice Italiana Teramo, per realizzare guide didattiche per insegnanti, è ancora oggi di grande attualità, anche nel mondo dell'impresa. Liscianigiochi, l’azienda da lui fondata nel 1989, sulla scorta di quell'esperienza che nel 1975 gli valse la medaglia al merito educativo dal Presidente della Repubblica, occupa oggi un posto di rilievo proprio nel settore del gioco educativo in Italia. Esporta in tutto il mondo, conta 94 dipendenti (età media 42 anni, quasi il 60% sono donne e nessun divario retributivo di genere) e un fatturato di circa 32 milioni di euro per il 2021, anno in cui ha visto più che triplicare il proprio volume d'affari rispetto al 2008.

La qualità dell’ideazione e della produzione dei giochi didattici ed educativi - strumenti e supporti (anche hi-tech) pensati per esperienze visive e tattili, abilità logiche e di memoria, a sostegno dell’importanza che il gioco riveste per lo sviluppo psicofisico del bambino - è al centro delle attività dell'azienda teramana che si giova, unica nel panorama europeo, proprio di quella preziosa esperienza del lungo background editoriale nel settore della didattica e della pedagogia, in un mercato, come quello del giocattolo, che è in crescita (i dati di Assogiocattoli indicano che il mercato italiano del giocattolo ha chiuso il 2021 registrando +9% rispetto al 2020 e +2,1% sul 2019, ndr).

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«L'insegnamento che mio padre mi ha lasciato è soprattutto il rispetto per i bambini - spiega Davide Lisciani, ingegnere elettronico, già ceo, divenuto presidente dell'azienda da quando è venuto a mancare il padre Giuseppe (all'inizio del 2022) - il senso profondo e l'importanza di essere vicini a loro mentre crescono.

Quindi l’estrema e meticolosa cura da avere nella ricerca e nell’innovazione dei metodi didattici e nello sviluppo del prodotto, la massima attenzione alla qualità dei materiali che lo compongono e dei contenuti da trasmettere ai bambini». Lisciani progetta, sviluppa e produce dispositivi ludici pensati per tutto l’arco evolutivo del bambino - dai primi anni di vita fino alle soglie dell'adolescenza - ed è anche un centro di ricerca sulle strategie di apprendimento dell’infanzia.

«La nostra priorità è la qualità. Vogliamo scegliere per i nostri prodotti le migliori materie prime – prosegue Davide Lisciani che ha mosso i primi passi nell'azienda appena fondata sin da quando era uno studente universitario - vogliamo sviluppare i migliori contenuti editoriali, didattici e psicoeducativi grazie a una squadra di esperti all'avanguardia e vogliamo produrre con la migliore tecnologia. Anche per questo nell'ultimo anno abbiamo realizzato importanti investimenti industriali rinnovando gran parte dei macchinari».

Nella sede abruzzese, infatti, avviene la produzione di gran parte dei giochi commercializzati grazie a impianti produttivi all'avanguardia con macchine da stampa, macchine per le lavorazioni cartotecniche e per la lavorazione della plastica, provando a monitorare la supply chain a partire dalla fase di ideazione e sviluppo fino alla produzione (il 95% dei prodotti proviene da materiali riciclabili ed è riciclabile) e distribuzione del prodotto, per ridurre la propria impronta ecologica. In fondo, la tutela dei bambini e del loro futuro passa anche attraverso una produzione consapevole per un ambiente sostenibile.

«Per noi il legame con il territorio abruzzese ha un significato importantissimo – precisa - anche questo maturato grazie all'insegnamento di mio papà. Pur avendo avuto nel tempo tante possibilità di trasferirci in altri luoghi delocalizzando la produzione, abbiamo sempre preferito restare in Abruzzo. Abbiamo un ottimo rapporto con il territorio e cerchiamo, nel nostro piccolo, di contribuire con i nostri prodotti alle iniziative no-profit dedicate ai bambini». «Il nostro primo obiettivo è consolidare la nostra presenza nei mercati europei e raggiungere adeguate quote di mercato – conclude, infine - nel medio termine abbiamo l'ambizione di diventare una worldwide educational company e di migliorare il nostro impatto ambientale investendo in energie rinnovabili e in prodotti più “green”».

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