Attualità

Live Forum Ambrosetti/ Giorgetti, più incentivi a chi aiuta a risolvere tavoli crisi

Terza giornata del tradizionale appuntamento di Cernobbio dedicata all’agenda italiana con un parterre di ministri e leader politici

Cingolani: bisogna agire con urgenza, per la transizione ecologica non ci sarà una seconda chiamata

I punti chiave

  • Bonetti, Europa solida se realizza progetti su parità genere

    «Tutte le azioni che riguardano la parità di genere hanno degli effetti diffusi, hanno dei nuclei di memoria temporale e di diffusione spaziale». Ma su questo tema «serve una strategia europea e una strategia internazionale. Perché non c’è un’Europa solida e convinta senza il compimento complessivo dei progetti sulla parità di genere». Lo ha detto intervenendo al Forum di Cernobbio la ministra per la Famiglia e le Pari opportunità, Elena Bonetti.

  • Bonetti, anche aziende saranno legate a politiche di genere

    «Io sostengo fortemente tutte le iniziative finalizzate a promuovere anche una raccolta di dati che siano caratterizzate per quanto riguarda l’impatto sul genere. Tutte le politiche devono avere una misurabilità, tant’è che noi lo abbiamo introdotto anche nel Next generation Eu, nel senso che tutte le aziende che accederanno ad appalti pubblici saranno chiamate a dare conto in modo trasparente degli effetti delle loro politiche proprio sulle politiche di genere». Lo ha detto la ministra per la Famiglia e le Pari opportunità, Elena Bonetti, nel suo intervento al Forum di Cernobbio. «E in questo caso - ha aggiunto - non si tratta, come dice il nostro Premier, di politiche giuste, ma anche di politiche convenienti: si tratta dello sviluppo economico e sociale complessivo della nostra società».

  • Investimenti: Franco, in 2021 stimiamo aumento del 15% al 20% del Pil

    «Gli ultimi dati congiunturali sugli investimenti (pubblici e privati) sono buoni, per quest'anno stimiamo un aumento complessivo del 15% e la percentuale sul Pil potrebbe salire al 20%». Lo ha detto il ministro dell’Economia, Daniele Franco, intervenendo al Forum Ambrosetti di Cernobbio. «Gli investimenti fisici e in capitale umano sono bassi in Italia, nel 2018 erano al 18% il Pil, sotto la media Ue, con una bassa quota pubblica ma anche quella privata non era alta», ha aggiunto Franco, spiegando che «sono anni che la politica economica cerca di affrontare questa cosa», facendo l’esempio del piano Industria 4.0 per incentivare gli investimenti privati. Ora che nel 2021 si vede una crescita, per Franco è «importante che questo processo continui ed è importante che cresca anche la parte privata».

  • Pnrr: Franco, è fondamentale ma non basta, pensare già al post piano

    «Il Pnrr è fondamentale, è una cornice importante che dà una visione di insieme dei problemi di crescita di un Paese e cerca di dare coerenza alle politiche per affrontarli e allo stesso tempo il piano nazionale non basta, dobbiamo utilizzare tutti gli strumenti di politica economica a nostra disposizione e pensare a un orizzonte temporale più lungo. Dobbiamo fin da ora pensare a quello che accadrà dopo il piano». Così il ministro dell’Economia, Daniele Franco, al Forum Ambrosetti di Cernobbio.

  • Pil: Franco, sfida è crescere in modo strutturalmente più elevato del passato

    «È importante che la ripresa sia rapida ma dobbiamo avere a mente che la sfida più importante è quella poi di crescere in modo strutturalmente più elevato di quanto fatto in passato, questo avendo a mente che lo dovremo fare nel post-covid e nei nuovi canoni climatici che comunque ci condizioneranno». Lo ha detto il ministro dell’Economia, Daniele Franco, al Forum Ambrosetti di Cernobbio. «Questo è il vero test per il nostro governo, per il nostro Paese e sotto certi aspetti anche il test per il successo del Next Generation», ha aggiunto il ministro.

  • Giorgetti, più incentivi a chi aiuta risolvere tavoli crisi

    «Chi ci aiuterà a risolvere i tavoli di crisi merita più incentivi di altri che desiderano evitare fastidi e confusioni sindacali e vanno a investire in qualche terreno vergine. Questo significa fare politica industriale». Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, nel corso dell’intervento al Forum Ambrosetti a Cernobbio. «Noi - ha aggiunto - ci stiamo impegnando per cambiare. Vogliamo cercare di ricostruire un sistema di incentivi e di sussidi che servono, e in particolare in questa fase».

  • Franco, a fine anno debito e deficit meglio di stime Def

    «I segnali che abbiamo quest’anno sono incoraggianti, chiuderemo con un deficit e un debito un po’ migliori di quanto indicato nel Def». Lo ha detto il ministro dell’Economia Daniele Franco al Workshop Ambrosetti di Cernobbio sottolineando che il debito «l’anno prossimo scenderà ulteriormente e verso la fine del decennio convergerà verso i livelli pre-pandemici».

  • Franco: instradare l’economia su sentiero crescita, non ci sono scorciatorie o bacchette magiche

    «Bisogna instradare la nostra economia su un sentiero di crescita, a non ci sono scorciatoie o bacchette magiche». Così il ministro dell’Economia, Daniele Franco, al Forum Ambrosetti a Cernobbio.

  • Franco: nostro debito sostenibile, ma dopo fine pandemia andrà ridotto

    «La nostra politica di bilancio sosterrà la crescita anche nel 20221, ma superata la crisi il debito andrà progressivamente ridotto, dobbiamo agire. Il nostro debito è comunque sostenibile». Così il ministro dell’Economia, Daniele Franco, al Forum Ambrosetti a Cernobbio. «Chiuderemo con un deficit inferiore rispetto a quello indicato dal Def», ha aggiunto.

  • Franco, carico fiscale sia quanto più possibile favorevole ai fattori della produzione

    «Il carico fiscale quanto più possibile deve essere favorevole ai fattori della produzione». Lo ha detto il ministro dell’Economia, Daniele Franco, al Forum Ambrosetti di Cernobbio, sottolineando che «Irpef e cuneo fiscale saranno elementi centrali riforma fiscale».

  • Franco, non escludiamo crescita fine anno sopra +5,8%

    «É in atto ripresa intensa del Pil, il terzo trimestre sta andando bene. Per fine anno l’Ufficio Parlamentare di Bilancio prevede un +5,8%, non possiamo escludere che a fine anno sia superiore». Lo ha detto il ministro dell’Economia Daniele Franco sottolineando che «i dati sono incoraggianti». «È importante - ha aggiunto - che la crescita sia rapida», ma «la sfida più importante è crescere in modo strutturalmente più elevato che in passato».

  • Brunetta: non si può digitalizzare se prima non si semplifica

    «Abbiamo un serrato programma di riforme. Le prime due, già approvate, sono toccate al sottoscritto: da un lato governance e semplificazini, dall’altro reclutamento e carriere nella Pa. Ho cominciato con il mettere al centro il capitale umano, sbloccando il rinnovo dei contratti, semplificando e digitalizzando i concorsi: non dureranno più fino a quattro anni, ma cento giorni», ha spiegato il ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta, intervenendo al Forum Ambrosetti a Cernobbio. «Ci sarà osmosi fra pubblico e privato. E poi le semplificazioni: non si può fare digitalizzazione se prima non si semplifica».

  • Orlando, transizione abbia ricadute positive sulle filiere

    «La qualità della transizione sarà anche conseguenza di come l'Europa saprà posizionarsi sia sul fronte del digitale che della transizione ecologica. E su questo terreno vorrei ricordare che l'Europa è stata protagonista dell'avvio della transizione ecologica ma non sempre ha utilizzato i dividendi del processo». Lo ha detto il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, intervenendo al Forum Ambrosetti di Cernobbio. «Se guardiamo all'Italia la cosa è ancora più sconfortante», ha continuato Orlando, spiegando che «l'Italia ha investito tantissimo in rinnovabili, ma la crescita della filiera è stata abbastanza impercettibile. Dobbiamo evitare che accada la stessa cosa con le transizioni che abbiamo di fronte che hanno caratteristiche in parte diverse».

  • Giovannini: porteremo l’alta velocità a 12 milioni di persone, investimenti nei treni dei pendolari

    I nuovi investimenti, che riguardano anche la manutenzione, sono possibili grazie a una serie di fondi - «non ci sono solo i fondi del Pnrr» - che possono dare una spinta al settore. «L'investimento sulle infrastrutture, parliamo di circa 25 miliardi, riguardano non solo l'Alta velocità, ma il rinnovo delle ferrovie regionali, del materiale rotabile», gli investimenti sui treni dei pendolari sono «straordinari», ha spiegato il ministro delle infrastrutture Enrico Giovannini nel suo intervento al forum Ambrosetti a Cernobbio. «Porteremo l'alta velocità a 12 milioni di persone che oggi non hanno un accesso facile, di cui 9 nel Mezzogiorno», ha annunciato il ministro. Ci sono «investimenti molto forti sull'ultimo miglio per gli aeroporti, i porti, i terminali merci. Questo è un cambiamento del funzionamento della logistica che insieme alla digitalizzazione, assolutamente necessaria, può portarci a fare un grosso salto». Chiacchiere? «Ci sono 12,5 miliardi già allocati, concordati con le Regioni grazie al lavoro fatto insieme alla ministra Gelmini e quindi sono pronti per partire. A settembre contiamo di portare le intese su tutto il resto», ha spiegato Giovannini.

  • Pa, Brunetta: semplificazione e reclutamento riforme abilitanti

    «Semplificazione e reclutamento sono riforme abilitanti. Significa sbloccare concorsi e contratti per portare capitale umano giovane e competente all’interno della Pa», ha detto il ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta, intervenendo al Forum Ambrosetti a Cernobbio.

  • Pnrr, Giovannini: la grande sfida è la transizione digitale ed ecologica

    «Il Pnrr non esaurisce le risorse disponibili. Una grande sfida è la transizione digitale e ecologica». Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture Enrico Giovannini nel suo intervento al Forum Ambrosetti di Cernobbio. «Abbiamo sbloccato 102 opere soprattutto nel Mezzogiorno. Anche un forte investimento per l’edilizia sostenibile», ha detto il ministro delle Infrastrutture Enrico Giovannini.

  • Pnrr, Brunetta: scritto con “mastini” Ue che conoscono mali Italia, è un contratto chiaro e brutale

    «È stato difficile scrivere il Pnrr, quante notti abbiamo passato insieme alla Commissione Ue il Pnrr. Lo abbiamo scritto insieme, con dei mastini a livello di Commissione che conoscevano l'Italia e i nostri mali forse meglio di noi». Lo ha affermato Renato Brunetta, ministro per la Pubblica amministrazione, intervenendo al Forum Ambrosetti di Cernobbio, sottolineando che «è stato un lavoro faticoso e bellissimo. Non è stato facile chiudere Pnrr: è un contratto che prevede una reciprocità, vi diamo i soldi se fate le riforme, non vi diamo i soldi se non fate le riforme. Brutale, chiaro». All’interno del Consiglio dei ministri, ha detto il ministro, « andiamo totalmente d’accordo: non ci sono state tensioni che io ricordi. Anche nelle scelte extra Pnrr, come vaccini e altro, la direttrice di marcia è assolutamente di grande coesione».

  • Brunetta, l’Italia sta tornando Paese interessante per investire

    «In questo momento l'Italia sta tornado un Parse interessante in cui investire. Sta tornando simpatica, un Paese in cui è profittevole investire». Lo ha detto il ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, intervenendo al Forum Ambrosetti di Cernobbio. «Ci si può mettere dentro Wembley, Wimbledon, Olimpiadi. Si tratta di credibilità e reputazione - ha detto Brunetta - che sono asset invisibili fondamentali per economia. Mario Draghi ce l'ha portati e il resto è avvenuto in quel periodo in cui si scriveva insieme il Pnrr e ora lo stiamo realizzando».

  • Bianchi: strategia nazionale per le politiche dell’educazione chiave per garantire il rilancio

    Le azioni del Governo Draghi sono state “straordinariamente collegiali” abbiamo “inaugurato un modo nuovo di fare politche, all’interno delle nostre (dei diversi ministeri, ndr) cose specifiche”. Lo ha sottolineato il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi rispondendo in qualche modo allo stimolo arrivato dal Workshop Ambrosetti che propone alla politica di modificare la governance dell’Italia. Le politiche che riguardano la scuola sono un esempio concreto. “Dobbiamo ricollocare le politiche dell’educazione in una strategia nazionale che abbia chiaro che non sono un mondo a parte ma una chiave per garantire il rilancio. Il mondo è in trasformazione accelerata e continua, questo quindi riguarda tutti, bambini e reskilling di tutta la popolazione e dei lavoratori del Paese” non di un solo settore.

  • Meloni, vaccino stessa posizione della Merkel, no all'obbligo

    «Io sono favorevole alla campagna vaccinale, ma sono contraria a questo utilizzo del green pass, cioè ho la stessa posizione di Angela Merkel, ditemi se è anche lei no vax. Tutti i Paesi europei stanno facendo una campagna vaccinale senza introdurre l'obbligo e senza utilizzare il green pass per introdurre surrettiziamente l'obbligo di vaccinazione», ha detto Giorgia Meloni, leader di Fratelli d'Italia, a margine del forum Ambrosetti a Cernobbio. «Sono favorevole alla campagna vaccinale, si fa molta confusione su questo tema anche volutamente: in Italia quando non si riesce a rispondere ad alcune domande sensate si tenta di appiccicare ai propri avversari politici un'etichetta per impedire loro di essere credibili», aggiunge. «Penso che funzioni molto di più informare correttamente i cittadini piuttosto che pretendere di educarli».

  • Orlando, meno timori su licenziamenti, ma monitoriamo

    Il ministro del lavoro Andrea Orlando teme «meno» lo sblocco dei licenziamenti con le varie vertenze sul tavolo. Lo ha detto a margine del Forum Ambrosetti sottolineando che, comunque, è «del tutto evidente che si tratta sempre di monitorare i diversi passaggi, anche guardando al consolidamento della ripresa».

  • Marcegaglia, sì al green pass anche in azienda, meglio con accordo tra le parti

    «Sono favorevole all'estensione del Green Pass, fino ad arrivare anche alle aziende private, c'è un tema di salute dei lavoratori e di evitare ulteriori chiusure e restrizioni, che sarebbero drammatiche per l'economia italiana che invece sta riprendendosi piuttosto bene». Lo ha detto Emma Marcegaglia, presidente del B20, a margine dei lavori del Forum Ambrosetti, in corso a Cernobbio. Marcegaglia si è detta convinta che «la politica sia quella giusta, quello che vuole fare il Governo Draghi va nella giusta direzione». Da capire poi i dettagli: «Va capita la gradualità con cui farlo. Ci sarà anche un incontro Confindustria/sindacati, ma mi pare più per ragionare sulle modalità», ha detto Marcegaglia. A chi chiedeva se sia preferibile un provvedimento legislativo o un accordo tra gli interessati, Marcegaglia ha detto che «sarebbe meglio un accordo tra le parti come abbiamo fatto all’inizio con i protocolli tra aziende e sindacati, che tutto sommato hanno dimostrato di essere efficaci, ma vediamo il sindacato che posizione ha».

  • Brunetta: green pass patente di libertà, estenderlo a tutto il mondo del lavoro

    «Il grenn pass è una patente di libertà». Lo ha detto il ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, in una intervista a Rai News24 a margine del Forum Ambrosetti a Cernobbio. «Il green pass ti apre alla vita - ha aggiunto - al lavoro e alla socializzazione. Cosa accadrà nei prossimi giorni lo ha detto il presidente Draghi affermando che intende estendere il green pass. Io lo estenderei a tutto il mondo del lavoro, sia pubblico che privato. Se questo accadrà il passo successivo, almeno per quanto mi riguarda, sarà il ritorno a lavoro in presenza di tutti i dipendenti pubblici».

  • Orlando: estensione Green pass in luoghi lavoro strada migliore per non tornare al lockdown

    L’estensione del Green pass nei luoghi di lavoro è «una riflessione assolutamente ragionevole, mi sembra che sia la strada migliore per evitare di dover tornare a chiusure, a lockdown, fermi delle attività produttive e sociali. Credo che su questa strada si debba proseguire». Lo ha detto il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, a margine del Forum Ambrosetti di Cernobbio.

  • Pnnr, Messa: per ricerca occasione unica con finanziamenti mai visti

    L’Italia oltre a fare ricerca deve anche «valorizzarla» e «oggi abbiamo un’occasione unica con finanziamenti mai visti prima, dei 30 miliardi di euro previsti dal Pnrr per l’educazione, 11 miliardi sono per la ricerca». Lo ha detto Maria Cristina Messa, ministra dell’Università e della Ricerca, intervenendo al Forum Ambrosetti di Cernobbio. «Il processo che porta dalla ricerca al business non è seriale, ma parallelo e non è ottimale in questo momento nel nostro Paese», ha rilevato la ministra, specificando che «noi siamo ancora competitivi sulla ricerca ma caliamo quando si parla di brevetti, spin-off…». Grazie a questo «momento particolare» in cui arriveranno i fondi di Next Generation Eu si può pensare, ha sottolineato la ministra, a «implementare forme stabili di finanziamento di alto livello per dare continuità» alla ricerca. Inoltre serve «programmazione: non si può pensare che l’università sia utile al Paese senza una programmazione almeno di 5 anni. Ogni anno invece noi non sappiamo quali saranno le risorse», soprattutto perché bisogna tenere conto che «la ricerca è un elemento di sviluppo economico e serve un rapporto semplice tra pubblico e privato senza i paletti che adesso ci sono. Dobbiamo combinare l’importante finanziamento in arrivo con la revisione di tante regole, rendere la ricerca attrattiva, definendo i percorsi e mettendo ordine».

  • Letta: riformare l’apprendistato e detassare nuove assunzioni

    Sul reddito di cittadinanza «la nostra posizione è quella del presidente Draghi: siamo a favore che si modifichi o si migliori. Si parta dalle cose che non hanno funzionato e si mantenga però un intervento a favore della povertà che esiste nel nostro Paese». Lo ha detto il segretario del Pd Enrico Letta, a margine del forum Ambrosetti di Cernobbio. «Il reddito di cittadinanza è stato spesso pensato come un intervento a favore dell’occupazione, ma è un intervento di contrasto alla povertà. Sul tema della disoccupazione bisogna riformare l’apprendistato e detassare le nuove assunzioni, questi sono gli strumenti che servono».

  • Orlando: Rdc da modificare, ma non da eliminare

    «Io credo che ci siano delle modifiche da fare, ma credo che sarebbe un passo indietro per il nostro Paese se tornasse ad essere tra i pochi paesi che non ha uno strumento di contrasto alla povertà». Così il ministro del Lavoro Andrea Orlando interviene, a margine del forum Ambrosetti a Cernobbio, sullo strumento del Reddito di cittadinanza. E replica
    alla leader di Fratello d'Italia che ha definito la misura come “metadone”: «Non rispondo, perché chi usa queste metafore probabilmente non si rende conto di che cosa è la povertà».

  • Scuola: Bianchi, imprese più coinvolte per fare formazione di sistema

    «Bisogna che le imprese Italiane siano più coinvolte nella vita delle scuole» secondo il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi che è intervenuto al Forum Ambrosetti. Un coinvolgimento «per trasformare la formazione dei singoli - ha aggiunto - in formazione di sistema».

  • Lamorgese: con Pnrr interventi di rigenerazione urbana

    Grazie al Pnrr sarà possibile dare vita a «progetti di rigenerazione urbana, che verranno presentati dai Comuni e valutati dal ministero dell’Interno». Lo ha ricordato il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, in un passaggio del suo intervento al Forum Ambrosetti a Cernobbio. Per Lamorgese in Italia si avverte una «forte esigenza di crescita e riequilibrio dei territori» e occorre «migliorare i contesti urbani e le periferie» anche per avere maggiore sicurezza nelle città. Per Lamorgese bisogna puntare alla «vivibilità e qualità della vita cittadina anche nelle periferie, che spesso danno problemi in termini di sicurezza e ordine pubblico e bisogna intervenire».

  • Migranti: Lamorgese, Ue non ha dato grandissima prova di presenza

    Di fronte ai rischi di «instabilità» per i Paesi nordafricani che possono portare a un aumento delle migrazioni «l'Europa deve essere presente», mentre «al momento non ha dato grandissima prova». Lo ha detto Luciana Lamorgese, ministra dell’Interno, intervenendo al Forum Ambrosetti di Cernobbio. «Quello che noi chiediamo - ha detto - è un grande piano economico che deve riguardare questi Paesi, perché è una partita importante, ovvero intervenire nei Paesi del Nordafrica, perché solo così oggi noi possiamo limitare l'immigrazione che ormai è un problema strutturale e non congiunturale». La titolare del Viminale ha sottolieneato come «non è mai stato sottolineato abbastanza come l’incremento di arrivo di migranti sia il portato della crisi pandemica abbattutasi con estrema violenza anche sui paesi nordafricani e la spinta migratoria è cresciuta per effetto della depressione socio-economica che ha investito alcuni territori come la Libia, la Tunisia, l’Algeria che, queste ultime due, avevano goduto di una certa stabilità dopo i moti della primavera araba. Le difficoltà della gestione del fenomeno, secondo me, non sono tanto dettate dalla crescita dei numeri quanto dall’aggravamento delle procedure determinato dalle esigenze di sorveglianza, vigilanza sanitaria dei migranti, sempre osservate».

  • Letta su Mps: in fase accompagnamento resti presenza pubblica, no spezzatino

    La vicenda Monte dei Paschi «sta trovando grazie a questo governo soluzioni importanti. Noi abbiamo alzato l'asticella delle esigenze di salvaguardia dell'occupazione, della senesità e dell'unità del marchio e dell'azienda», evitando uno spezzatino. Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, a margine dei lavori del Forum Ambrosetti, in corso a Cernobbio. «Crediamo che quello che ha detto il ministro Franco in Parlamento sia la strada giusta. Le responsabilità del passato sono di tanti, compreso anche il centro-destra. Il Paese nel suo complesso ha bisogno di una banca importante, di territorio e in grado di fare bene il suo lavoro in Toscana e centro Italia», ha sottolineato Letta, dicendosi convinto che «si troveranno le soluzioni migliori e il Governo e noi tutti stiamo lavorando perché queste soluzioni siano veramente efficaci». Secondo Letta, «in una fase di accompagnamento, la presenza pubblica debba rimanere».

  • Gelmini: le regole del Codice degli appalti vanno cambiate

    «Siamo tutti compiaciuti del Pnrr che l'Europa abbia agito in maniera responsabile e generosa, ricordiamoci che quelle risorse sono condizionate a un sistema di riforme, quelle risorse le avremo solo se avremo completato un ciclo di 53 riforme», sottolinea la ministra per gli Affari regionali Mariastella Gelmini che oltre a rilanciare la flat tax, invoca la riforma della giustizia civile. «Dobbiamo decidere se essere l'Italia del Ponte Morandi o della Salerno-Reggio Calabria. Se per realizzare nei tempi previsti le opere pubbliche dobbiamo andare in deroga al Codice degli appalti forse non dobbiamo aspettare l'emergenza, ma quelle regole vanno cambiate. Non possiamo vedere dietro ogni opera pubblica il malaffare, non possiamo criminalizzare ogni opera pubblica».

  • Ambrosetti: Italia 20esima per attrattività, spicca in sostenibilità

    L’Italia perde due posizioni nel ranking globale dell’attrattività per investimenti e imprese, pur migliorando il proprio punteggio, ma spicca sotto il profilo della sostenibilità. É quanto emerge dall’ edizione 2021 del Global Attractiveness Index diffuso da The European House Ambrosetti e che beneficia dell'audit indipendente condotto dal Centre on Composite Indicators and Scoreboards del Joint Research Centre della Commissione Europea e del contributo di un Comitato Scientifico composto da Ferruccio de Bortoli, Lorenzo Bini Smaghi, Roberto Monducci ed Enrico Giovannini. L’indice mappa 148 economie del mondo e cerca di cogliere in che modo cambia la geografia dell'attrattività al variare della velocità di ogni Paese rispetto agli altri, non solo rispetto a sé stessi. L’Italia scende dal 18esimo al 20posto ma mantiene una attrattività medio-alta con un punteggio che passa da 59,50 del 2020 a 61,32 del 2021: questo miglioramento consente di recuperare altro terreno su Germania, Francia e Paesi Bassi come già avvenuto negli ultimi anni. In un quinquennio comunque l’Italia è salita di 5 posizioni nel ranking. Sono soprattutto le aspettative di crescita e la sostenibilità a sostenere le prospettive del Paese in termini di attrattività. Proprio sulla sostenibilità l’Italia, dice l’indagine, costituisce un esempio virtuoso in Europa.

  • Lamorgese: green pass importante per la ripartenza di Paese e aziende in sicurezza

    «Io penso che il green pass sia importante perché adesso dobbiamo pensare soltanto a una cosa: la ripartenza in sicurezza del nostro Paese, quindi tutto quello che deve essere fatto lo facciamo per consentire all'Italia e alle aziende di andare avanti in sicurezza». Lo ha detto il ministro dell'Interno, Lucia Lamorgese, arrivando al forum Ambrosetti di Cernobbio.

  • Ambrosetti, Italia meno attrattiva, ma raggiunge Germania

    L’Italia deve «puntare sui risultati di sostenibilità e aspettative di crescita per spingere sugli investimenti». Il Global Attractiveness Index 2021 elaborato da The European House Ambrosetti la vede scivolare al 20esimo posto, ma anche recuperare il gap storico su Germania e Francia. L’indice «presenta alle imprese una fonte ricchissima di informazioni su cui basare le loro strategie di diversificazione e di investimento. Dà alle autorità pubbliche una serie di spunti essenziali per migliorare la competitività del proprio Paese e colmare eventuali divari», ha affermato Lorenzo Bini Smaghi, membro del Comitato scientifico del progetto di ricerca. L’edizione 2021 ha visto l’introduzione, all’interno dell’Indice di sostenibilità, di indicatori di disuguaglianza (reddito detenuto dal 10% più ricco e gender inequality index) e di progresso verso la “green economy” (quota di energia da fonti rinnovabili) e vede l’Italia come esempio virtuoso nel panorama europeo. L’Italia, «in un contesto europeo instabile, riesce ugualmente a mantenere un’attrattività medio-alta. Nonostante un peggioramento di ranking, lo score risulta in miglioramento di circa 1,8 punti (61,32 al 2021 vs. 59,50 al 2020), che consente di recuperare “terreno” rispetto ad alcuni Paesi europei simili che lo precedono». Infatti, nel periodo 2017-2021 l’Italia ha guadagnato 3,93 punti nei confronti della Germania; 4,29 punti nei confronti della Francia; 15,65 punti nei confronti dei Paesi Bassi. In generale, guardando ai risultati del quinquennio, si può osservare un miglioramento complessivo dell’Italia, che guadagna cinque posizioni rispetto alla classifica dell’Indice di Posizionamento del Gai del 2017 (25° posto).

  • Gelmini: quando vinceremo elezioni proporremo flat tax

    «Noi quando, ci auguriamo, vinceremo le elezioni proporremo la flat tax, oggi sarebbe utopistico pensare di poterla fare, ma una riduzione della tassazione per il ceto medio è un dovere se vogliamo accompagnare la ripresa e fare in modo che sia stabile». É uno dei passaggi dell'intervento del ministro per gli Affari regionali, Mariastella Gelmini, presente al forum Ambrosetti a Cernobbio.

  • Gelmini: riforme per avere risorse Ue, garantire stabilità

    L'Italia «non si può permettere di perdere tempo, dobbiamo capire cosa è possibile fare alle condizioni date. La prima cosa che dobbiamo garantire al Paese è la stabilità, non per scaldare la sedia, ma per rispettare il piano di riforme». Lo ha detto Mariastella Gelmini, ministra per gli Affari regionali e le autonomie durante i lavori del Forum Ambrosetti, in corso a Cernobbio. E ha sottolineato che «l'Europa ha agito in modo responsabile mettendo a disposizione delle risorse. Ora bisogna rispettare le scadenze, avremo le risorse solo se facciamo le riforme». Gelmini ha anche ricordato che «se tanti partiti che hanno storie e tradizioni diverse e una storica conflittualità hanno scelto di non dare vita a una nuova maggioranza politica, perché questo non è un Governo che ha una maggioranza politica ma di unità nazionale e di emergenza, questo lo si deve a partiti che hanno accettato di fare un passo indietro per consentire all'Italia di fare qualche passo avanti».

  • Legge elettorale, Letta: no al trasformismo, servono agorà democratiche

    «Il trasformismo è una malattia gravissima del paese . Servono Agorà democratiche, un processo di democrazia partecipativa», ha detto Enrico Letta, segretario Pd, al Forum Ambrosetti.

  • Conte: superare Irap, estendere deducibilità dei crediti fiscali agli investimenti in innovazione

    «Dobbiamo assolutamente cavalcare questa occasione di rigenerazione. Vogliamo una riforma fiscale che alleggerisca il carico soprattutto del ceto medio, vogliamo il superamento dell'Irap per consentire alle imprese di evitare la doppia contabilità, vogliamo immettere nuova liquidità estendendo il principio della deducibilità dei crediti fiscali, sperimentato con successo col superbonus 110% per l'edilizia che può essere esteso ai crediti di imposta per gli investimenti delle imprese in innovazione, sviluppo e formazione: un ’superbonus imprese’ richiesto da numerose associazioni”. Lo afferma il leader del M5s Giuseppe Conte al forum Ambrosetti a Cernobbio. “Dobbiamo puntare sul cashback di Stato: quella misura l’ho fortemente voluto e si è rilevata di forte stimolo ai consumi, alla digitalizzazione dei pagamenti, al recupero dell’economia sommersa”, conclude Conte che invoca anche una riforma della giustizia.

  • Meloni, sono per un sistema semi-presidenziale

    «Il parlamentarismo all’italiana è diventato un pantano», per questo «bisogna uscire dalla Repubblica parlamentare. Io sono per un sistema presidenziale, c’è una proposta di Fdi sul semipresidenzialismo alla francese». Lo ha detto la leader di FdI Giorgia Meloni, intervenendo al Forum Ambrosetti a Cernobbio, rimarcando anche la necessità di rivedere il sistema elettorale partendo dall’«abolizione delle liste bloccate». «Noi viviamo una situazione estremamente difficile, il Covid ha impattato l’economia in maniera drammatica, in una situazione già difficile prima». Meloni ha ricordato il ritardo nella crescita dell’Italia, «questo nostro ritardo - per Meloni - ha ragioni tutte riconducibili a un grande problema: la debolezza politica», una politica che «guarda solo all’oggi» e fa «cassa sul consenso».

  • Salvini: Ponte stretto Messina può essere esempio genio italiano

    «Il ponte sullo stretto di Messina può essere un esempio del genio italiano, per collegare non solo Messina a Reggio, ma l’Italia al mondo. Si può replicare il modello del nuovo ponte di Genova», ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, in un passaggio del suo intervento al Forum Ambrosetti a Cernobbio.

  • Ue, Conte: il debito comune diventi strutturale

    Dopo la prima vera emissione di titoli di debito comuni, se ne parlava negli anni Novanta di Eurobond, «adesso però dobbiamo premere perché questo strumento diventi strutturale e rafforzi stabilmente la resilienza dell'Europa anche fronte di traumi futuri», ha detto il leader del M5s Giuseppe Conte al forum Ambrosetti di Cernobbio.

  • Rdc, Salvini: è un errore, emendamento per abolirlo

    «Il reddito di cittadinanza si è rivelato sbagliato. Lo abbiamo votato ma riconoscere un errore è segno di saggezza. Proporrò un emendamento alla manovra per destinare alla imprese questi soldi», ha detto il leader della Lega Matteo Salvini al forum Ambrosetti a Cernobbio.

  • Letta: eurobond permanenti e modifica Patto di stabilità

    «In Europa si gioca tutto. Abbiamo due grandi obiettivi su cui dobbiamo trovare il modo in Italia di sostenere il governo Draghi e fare un patto-Paese per ottenerli. Il primo è rendere permanente il meccanismo degli eurobond introdotto dal Next Generation Eu. Il secondo è sostenere il governo Draghi e il ministro dell'Economia, Daniele Franco, nel difficile negoziato sul futuro Patto di Stabilità europeo», ha detto Enrico Letta, segretario del Pd, nel suo intervento al Forum Ambrosetti di Cernobbio.

  • Ambrosetti, Italia non cresce per colpa della sua governance

    Per far crescere l’Italia bisogna cambiare la sua governance. É la convinzione del think tank The European House Ambrosetti. Nell’ultima giornata, davanti agli imprenditori e ascoltati dai rappresentanti di maggioranza e opposizione i ricercatori guidati da Valerio De Molli presentano le loro proposte. Quattro obiettivi di fondo: stabilità di governance, cittadino al centro della politica e delle scelte del Paese, soluzione conflitto Stato-Regioni, economie di scala e di scopo. Per raggiungere in particolare il primo, secondo i 350 presidenti e ad che partecipano al Club Ambrosetti, ci vogliono una riforma della legge elettorale in chiave maggioritaria, l’introduzione di una ’sfiducia costruttiva’ ovvero un meccanismo per cui un Governo non può cadere se non ne nasce un altro contemporaneamente, la revisione dei gruppi parlamentari con l’abolizione del gruppo misto e la riduzione dei budget, la rimodulazione della facoltà del governo di normare i casi straordinari. Serve anche maggiore collegialità in Consiglio dei ministri , superare il bicameralismo perfetto, ridurre le tornate elettorali.

  • Rdc, Meloni: è metadone di Stato, non è misura di sviluppo

    «Non sono d’accordo con Giuseppe Conte che il reddito di cittadinanza sia una buona misura, non lo è: è metadone di Stato, non penso affatto sia una misura di sviluppo. Non è mantenendo le persone nella situazione di difficoltà che si migliora la loro condizione ma è creando attorno a loro le condizioni per uscirne», ha detto Giorgia Meloni intervenendo al Festival Ambrosetti a Cernobbio.

  • Mps, Salvini: auspico fusioni, non svendite

    Una soluzione di mercato per Mps, ha detto il leader della Lega Matteo Salvini, non è la migliore opzione «nell'immediato. Mps potrebbe diventare una grande banca del territorio, unendosi ad altre grandi banche. Auspico delle fusioni ma non delle svendite. Quella con Unicredit non sarebbe una fusione, ma una cancellazione di un marchio storico. Assieme a Intesa Sanpaolo e Unicredit potrebbe esserci un terzo polo bancario che si riferisca sostanzialmente alle piccole e medie imprese, con Unicredit e Intesa che hanno altri target». Per Salvini «Mps con altre banche del territorio, dalla Liguria alla Puglia, passando per la Lombardia e la Toscana, può dar vita al terzo polo».

  • Afghanistan, Di Maio: fase 2 è il piano italiano per popolo afghano

    Dopo la riapertura dell'ambasciata italiana a Kabul a Doha, in Qatar, e dopo l'avvio della collaborazione con i Paesi confinanti sui rifugiati «potremo avviare la fase 2, che ruota intorno a un piano italiano per il popolo afghano. Il nostro piano ha mosso i primi passi con una riunione interministeriale». Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, in collegamento dal Qatar con il forum Ambrosetti di Cernobbio. «Stiamo cercando di fare sistema in questa fase», ha aggiunto. La prima preoccupazione, ha aggiunto il ministro, è «che l'Afghanistan possa tornare a essere una comfort zone delle cellule terroristiche. Dalle autorità afghane ci aspettiamo la lotta al terrorismo, il rispetto dei diritti umani e in particolare delle donne, il libero accesso delle agenzie e delle ong nel territorio e un passaggio sicuro agli afghani che vogliono lasciare il Paese».

  • Letta: il governo duri fino al 2023, massima stabilità

    Il governo «deve durare fino alla fine della legislatura. Noi siamo qui per questo: massima stabilità». Lo ha detto il segretario del Pd Enrico Letta al forum Ambrosetti di Cernobbio. «Siamo in una fase di ricostruzione straordinaria e unica del Paese. Non avevo mai visto un'opportunità come questa per l'Italia. Questa fase - ha detto Letta - è legata alle scelte europee che sono state fatte e al fatto che abbiamo un presidente del Consiglio che ha un'autorevolezza straordinaria in Europa e una maggioranza che consente di fare delle cose che prima sembravano impossibili».

  • Conte: Recovery sia strutturale, cambiare Patto stabilità

    «Adesso dobbiamo premere perché questo strumento (Recovery fund, ndr) diventi strutturale e rafforzi stabilmente la resilienza dell'Europa anche a fronte di traumi futuri». Lo ha detto il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, intervenendo al Forum Ambrosetti di Cernobbio. «Così come riteniamo che in un mondo post pandemia debba essere modificato radicalmente il patto stabilità e crescita», ha aggiunto Conte, sottolineando che «questo patto è stato sospeso quando avevamo più bisogno di stabilità e crescita, questo la dice lunga sulla sua utilità. Quel patto va assolutamente ridiscusso, ragionando sull'introduzione di una golden rule con la formula della green rule per scorporare dal calcolo del deficit gli investimenti ecosostenibili e per l'inclusione». Inoltre, sempre a livello europeo, ha concluso Conte, «dobbiamo superare il fiscal compact perché è basato su regole che gli stessi economisti più accreditati definiscono volatili e non osservabili».

  • Di Maio: al lavoro su terrorismo e rifugiati con paesi vicini

    «Quello che stiamo cercando di fare come governo in queste ore è collaborare coi paesi confinanti sul rischio terrorismo e sul sostegno agli sfollati» dall’Afghanistan, che «stanno riempiendo i campi profughi in Pakistan e in Iran». Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, in un intervento al Forum Ambrosetti a Cernobbio, realizzato in video conferenza da Doha in Quatar. Il ministro ha anche sottolineato l’importanza di «costruire con Uzbekistan e Tagikistan una maggiore collaborazione tra le nostre intelligence per evitare che nel flusso dei rifugiati e sfollati ci siano minacce terroristiche».

  • Reddito, Conte: è misura di necessità, ok a miglioramenti

    «C’è chi propone l’abolizione del reddito di cittadinanza. Una polemica sterile: e’ una misura di necessità, non possiamo tornare indietro. Ragioniamo per miglirorarne ancora più l’efficacia». Lo ha detto il leader di M5s Giuseppe Conte al forum Ambrosetti a Cernobbio.

  • Ue: Salvini, d’accordo serva difesa comune Ue

    Serve una difesa comune europea: su questo il segretario della Lega Matteo Salvini è “assolutamente d’accordo” con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e con Silvio Berlusconi, che “avrebbe tutte le qualità” per diventare il nuovo Capo dello Stato a partire dai suoi “rapporti internazionali”. “La fuga vergognosa dall’Afghanistan - ha detto a margine del Forum Ambrosetti - impone una presa di coscienza che sarebbe utile e necessaria più che mai una difesa e una politica estera comune”.

  • Nel parterre della giornata ministri e leader politici

    Terza giornata del tradizionale appuntamento di Cernobbio (Como) con il Forum Ambrosetti, giunto alla quarantasettesima edizione, dal titolo “Lo scenario di oggi e di domani per le strategie competitive”. L’ultima giornata di lavori del Workshop Ambrosetti è tradizionalmente dedicata all’agenda italiana. Aprirà i lavori il ministro degli esteri Luigi Di Maio poi ’L’Italia che vogliamo’ sarà il filo conduttore del dibattito tra Giuseppe Conte (in videoconferenza), Enrico Letta, Giorgia Meloni e Matteo Salvini. La ministra degli Affari regionali Mariastella Gelmini offrirà una panoramica sulle relazioni con le Regioni, mentre la ministra degli Interni Luciana Lamorgese discuterà con gli imprenditori di sicurezza. Chiude la mattinata un focus su educazione, università e ricerca con i ministri Patrizio Bianchi e Maria Cristina Messa. Poi focus su imprese ed economia con il ministro Renato Brunetta che parlerà delle sfide della pubblica amministrazione, il ministro Andrea Orlando che darà il punto sugli sviluppi dell’occupazione e il ministro Giancarlo Giorgetti che indicherà su cosa punta per la corsa alla competitività e la crescita. Infine il ministro delle Economia Daniele Franco avrà il compito di concludere i lavori.

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