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Liverpool, Klopp conferma: ''Karius, gli errori della finale Champions nascono dalla commozione cerebrale''

a cura di Datasport

2' di lettura

Dopo il doppio errore nella finale della Champions League 2017-18 contro il Real Madrid, in molti si erano interrogati sui motivi degli scivoloni di Loris Karius, e la risposta era arrivata da una visita medica sostenuta negli USA: gli esami avevano riscontrato una forte commozione cerebrale nell'estremo difensore tedesco, che aveva perso completamente la percezione dello spazio e delle distanze. Quindi, quando Karius aveva rinviato addosso a Benzema, il tutto nasceva dal fatto che per lui il francese era molto distante, e lo stesso vale per il goffo intervento sul tiro di Bale: una versione confermata dall'ospedale statunitense nel quale Karius aveva sostenuto la visita, e che ora viene ripresa e avvalorata anche da Jurgen Klopp. Il tecnico del Liverpool ha parlato diffusamente della questione sul sito del club: ''La gente può pensare ciò che vuole di questa situazione, ma posso dire con assoluta certezza che Karius ha avuto una commozione cerebrale. Chiunque ne abbia subita una, sa che si possono manifestare in modo differente, e che Loris non era cosciente di nulla - prosegue Klopp -: chi subisce una commozione cerebrale è l'ultimo ad accorgersi di tutto''.   Il tecnico tedesco, ex Borussia Dortmund, prosegue così: ''Con tutta l'intensità, l'adrenalina e la delusione della sconfitta, non ci avevamo fatto caso. Devo ammettere che ci ho messo qualche giorno ad accettare la sconfitta - racconta Klopp -. Poi ho ricevuto una telefonata da Franz Beckenbauer, che aveva accompagnato Karius da un medico negli USA e mi ha detto: ''Il tuo portiere aveva una fortissima commozione cerebrale''. Gli ho risposto sorpreso, visto che dalla mia posizione non avevo notato nulla - prosegue il tedesco -: ho cercato foto da ogni angolazione e dopo averle viste mi sono sentito uno stupido: Loris non era lo stesso, non capisco come nessuno possa aver pensato alla botta come causa deglli errori. Le commozioni cerebrali non vanno e vengono rapidamente: pensate che 5 giorni dopo la finale, aveva ancora 26 indicatori su 30 della commozione. Non è una scusa - dice fermamente Klopp -, ma il racconto di come sono accadute le cose: Karius è stato condizionato al 100% dallo scontro, non aveva la percezione della realtà. Non m'importa di ciò che pensano gli altri, noi sappiamo che lo scenario è stato questo''. Karius, intanto, si trova in un momento complicato: le ricerche di un nuovo portiere da parte del Liverpool non stanno dando esiti, e il tedesco potrebbe ritrovarsi ad essere ancora titolare nonostante sia stato sbeffeggiato nel mondo intero. Servirà tutta la forza d'animo di un giovane capace di lasciare la Germania a 16 anni per unirsi alle giovanili del Manchester City, per uscire da questa situazione. 

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