Costa toscana

Livorno, al via il piano della Darsena Europea per raddoppiare i traffici

di Silvia Pieraccini

Autorità portuale pronta a firmare il contratto d’appalto da 377,4 milioni per la prima fase della Darsena Europa (in grigio nella foto)

2' di lettura

Tra pochi giorni l’Autorità portuale del Mar Tirreno settentrionale firmerà il contratto d’appalto integrato da 377,4 milioni di euro col raggruppamento formato da Fincantieri Infrastructure Opere Marittime, Società Italiana Dragaggi, Sales e Fincosit, vincitore della gara per la prima fase della Darsena Europa (con un ribasso del 2,46%, è stato l’unico partecipante).

Sarà il segnale atteso da anni per cambiare il volto (e le potenzialità) del porto di Livorno, uno dei principali porti italiani che nel 2021 ha movimentato 34,3 milioni di tonnellate di merce (+8,1% sul 2020, -6,5% sul 2019) e 791mila container da 20 piedi (+10,5% sul 2020, +0,2% sul 2019). Il progetto, a cui è affidato il rilancio della costa toscana, prevede di raddoppiare i traffici accogliendo le grandi navi.

Loading...

Con la firma del contratto d’appalto partiranno i 90 giorni a disposizione degli aggiudicatari per completare la progettazione esecutiva della nuova diga della Meloria, della demolizione della vecchia diga e del dragaggio dei fondali del canale d’accesso ai bacini (per portarli a -16 metri), e sarà consegnata la bonifica bellica.

Nel frattempo è stata avviata la valutazione d’impatto ambientale (Via): il 17 febbraio scorso l’Authority ha presentato l’istanza al ministero della Transizione ecologica e in questi giorni incontrerà la commissione Via per proporre una strada nuova, pensata per accelerare i tempi. «Chiederemo di procedere seguendo un percorso “a blocchi” – spiega Roberta Macii, vicecommissaria per la Darsena Europa – in pratica di istruire le parti del progetto già concluse, relative all’atmosfera, al rumore e al suolo, lasciando indietro quelle riferite all’acqua fino a quando non avremo completato l’analisi dei sedimenti marini e chiarito il loro destino. In ogni caso ci impegniamo a farlo entro il 20 aprile».

Il timore è che, seguendo l’iter classico, le richieste di integrazioni al progetto possano dilatare i tempi a dismisura. Con la formula accelerata, invece, l’Authority punta a ottenere la Via entro l’autunno e a far partire l’allestimento del cantiere (che vale sei milioni di euro) entro l’anno. La durata dell’appalto è 2.060 giorni, quasi sei anni.

Intanto si lavora al secondo tassello del maxi progetto di espansione a mare del porto livornese, che prevede un nuovo terminal contenitori da realizzare in project financing, con risorse esclusivamente a carico dei privati. In questo caso il bando per la concessione di progettazione, costruzione e gestione partirà in giugno, assicura Macii: «Lo studio di fattibilità è pronto, aspettiamo proposte», afferma.

Le nubi, a questo punto e dopo anni spesi a cercare di far partire il progetto della Darsena Europa, arrivano dalla rivoluzione post-Covid in atto nel mondo dei trasporti marittimi, che abbraccia rotte, portualità, shipping. «Noi siamo certi della capacità attrattiva del porto di Livorno – conclude la vicecommissaria alla Darsena Europa – anche grazie al collegamento con l’interporto di Guasticce e al retroterra che ha alle spalle, caratteristiche che hanno portato il Governo a finanziare il progetto. Ma sulla grande incertezza che avvolge il settore possiamo fare poche previsioni».

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti