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ll made in Italy dei ponti fa breccia all’estero

Webuild: pronto entro il 2022 il viadotto di Braila in Romania; Cimolai realizzerà nuovo ponte Anne de Bretagne, a Nantes

di Marco Morino

Il ponte di Braila, in Romania

I punti chiave

  • Il ponte di Braila
  • Il ponte di Nantes
  • Webuild e i ponti

4' di lettura

Grandi ponti con il marchio made in Italy. L’ingegneria italiana delle costruzioni conquista commesse e visibilità all’estero. In queste ore, sotto i riflettori ci sono Webuild (ex Salini Impregilo) e Cimolai per due progetti che riguardano, rispettivamente, Romania e Francia. Webuild è impegnata a consegnare, entro fine anno, in anticipo rispetto al programma dei lavori, il ponte stradale di Braila in Romania, sopra il Danubio, a condizione che sussista un accordo con il committente (ministero dei Trasporti rumeno) sulle varianti progettuali.

Il ponte di Braila, in Romania

Prevista anche a breve la consegna di 9 chilometri di strade funzionali al ponte. Il valore della commessa è di 600 milioni di euro: la quota di Webuild nel progetto è del 60%. Il ponte di Braila è tra i più lunghi viadotti che, in questo momento, stanno sorgendo in Europa: è lungo 1.975 metri con quattro corsie di marcia.

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Cimolai, impresa friulana, si è invece aggiudicata i lavori per la progettazione esecutiva e la costruzione dell’impalcato metallico del nuovo ponte Anne de Bretagne sul fiume Loira, nel centro della città di Nantes. Cimolai costruirà l’intera struttura nello stabilimento di San Giorgio di Nogaro (Udine), per poi trasportarla a Nantes e posarla direttamente in opera. Il valore della commessa è di 14 milioni di euro.

Il ponte di Braila

Il nuovo ponte in Romania, che Webuild sta costruendo in collaborazione con il socio giapponese Ihi-Infrastructure Systems, collegherà le due sponde del Danubio nell'area di Galati-Braila, riducendo i tempi di attraversamento del fiume per circa 7mila veicoli al giorno, che oggi hanno come unica possibilità lo spostamento in traghetto. Lo stato di avanzamento dei lavori del ponte di Braila è pari al 72%. Un’opera di grande complessità, che in estate ha completato il montaggio dell'impalcato in acciaio del ponte, una delle fasi più sfidanti dell'opera. Oltre 250 operai e tecnici specializzati sono stati impegnati per installare gli 86 segmenti che compongono il cosiddetto “steel deck” (piattaforma d'acciaio), di peso medio pari a 260 tonnellate ciascuna, per il cui montaggio è stata studiata una specifica modalità di varo e posa in opera.

Una lavorazione complessa, oltre che scenografica: dalla riva, mediante una speciale trave di varo, i singoli segmenti sono stati fatti scorrere su apposite chiatte che, dopo aver navigato per circa 7 chilometri lungo il Danubio, dalla vicina fabbrica di produzione a Braila fino al ponte, uno alla volta sono stati issati su in quota e agganciati ai suoi tiranti.

Il ponte di Nantes

L’opera rientra nel progetto della Città metropolitana di Nantes, denominato “Loire au coeur” (”Loira nel cuore”), che prevede la costruzione di un “ponte piazza”, dotato di giardino e belvedere, che sarà funzionale sia per la mobilità tradizionale, sia per quella alternativa all'uso della vettura. Affiancandosi e integrandosi con quello esistente, il nuovo impalcato metallico avrà una lunghezza di circa 140 metri ed una larghezza fino a 40 metri, per un peso complessivo di circa 2.150 tonnellate di acciaio verniciato.

Le operazioni di carico per il trasporto marittimo inizieranno ad agosto 2025 e la posa in opera verrà eseguita dopo circa un mese di navigazione. Per la realizzazione della commessa, Cimolai prevede la partecipazione di 30 persone tra ingegneri, tecnici e operai specializzati. L’azienda friulana si è aggiudicata di recente anche il lotto 2 della Linea 17 della Metropolitana di Parigi, ed è impegnata nella realizzazione delle facciate della stazione di Mons, in Belgio, disegnate dall’architetto Santiago Calatrava, e dell’edificio principale del nuovo quartiere Mareterra nel Principato di Monaco, disegnato dagli architetti Renzo Piano, Denis Valode e Michel Desvigne.

Webuild e i ponti

Webuild, nei suoi oltre 114 anni di storia, ha realizzato in tutto il mondo centinaia di ponti e viadotti, per un totale di 946 chilometri di lunghezza complessiva, progetti singoli, come il nuovo ponte di Genova, o inseriti all’interno di quasi 300 grandi opere stradali, autostradali e ferroviarie (di cui 86 in Italia).

Tra le realizzazioni simbolo, spicca il terzo ponte sul Bosforo, in Turchia. Attualmente, Webuild è impegnato nella realizzazione di alcuni ponti iconici in tutto il mondo, con lavori in corso, tra i quali: l’Unionport Bridge a New York, in sostituzione dell'attuale, attraversato quotidianamente da 50.000-60.000 veicoli; il ponte di Braila; il Versova-Bandra Sea Link, a Mumbai (India), con la realizzazione di complesse opere a mare, per una lunghezza complessiva di 17,7 chilometri.

Tra i principali ponti e viadotti realizzati in Italia da Webuild, oltre al nuovo ponte di Genova, ci sono: i viadotti dell’autostrada Roma-L’Aquila, i viadotti dell'autostrada Aosta-Monte Bianco, il ponte sul Po e numerosi viadotti sull'autostrada del Sole, i ponti della direttissima ferroviaria Roma-Firenze, i ponti della linea ferroviaria Genova-Ventimiglia.

Dai ponti ai tunnel

Webuild torna nel Regno Unito dopo oltre 10 anni, con un contratto da 1,25 miliardi di sterline (1,5 miliardi di euro) di valore complessivo, da eseguire in consorzio, per la realizzazione del tunnel e dei lavori principali di costruzione della Strada A303, per la tratta compresa tra Amesbury e Berwick Down, vicino Stonehenge. L'aggiudicazione definitiva e la firma del contratto seguono la nomina a preferred bidder (miglior offerente) dello scorso maggio. Il contratto prevede la realizzazione di circa 13 chilometri di strada a scorrimento veloce a doppia carreggiata, incluso un tunnel di 3,3 chilometri, che andrà a sostituire la tratta che oggi taglia in due il sito Patrimonio dell'Umanità. Obiettivo del progetto è salvaguardare il sito dall'impatto del traffico e restituirlo alla comunità. Per la sua realizzazione, saranno impiegati più di mille lavoratori.

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