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Lo Human Technopole non si ferma: scelto il progetto per il Palazzo della Ricerca

Un edificio di 35mila metri quadrati progettato dallo studio Piuarch. Ospiterà i laboratori e 800 persone. Investimento da 94,5 milioni di euro

di Giovanna Mancini

Lo Human Technopole non di ferma: scelto il progetto per il Palazzo della Ricerca

Un edificio di 35mila metri quadrati progettato dallo studio Piuarch. Ospiterà i laboratori e 800 persone. Investimento da 94,5 milioni di euro


4' di lettura

In questi giorni di discussione tra chi ritiene necessario prorogare il fermo al maggior numero possibile di attività e chi propone di cominciare a pensare alla ripartenza del Paese, l’annuncio del progetto vincitore per il nuovo Palazzo della ricerca che sorgerà nell’ex area di Expo 2015 arriva come un segnale incoraggiante di come, nonostante l’emergenza sanitaria in corso e la necessità di rispettare le misure di prevenzione, Milano e l’Italia possano continuare a lavorare e progettare il proprio futuro.

L’edificio in questione – progettato dallo studio milanese Piuarch, vincitore di una selezione che ha visto competere oltre 30 proposte - sarà il cuore dello Human Technopole, l’istituto di ricerca per le scienze della vita che sta sorgendo all’interno del Polo tecno-scientifico Mind (Milano Innovation District), nell’area che cinque anni fa ospitò l’Expo e che, oggi come allora, si candida a essere motore della ripartenza della città e del Paese.

Oltre l’emergenza
Lo ricorda Marco Simoni, presidente della Fondazione Human Technopole: «Abbiamo voluto annunciare il vincitore del progetto anche in un momento difficile come quello attuale, in cui comunque i lavori per la costruzione degli edifici e dei laboratori sono fermi, perché questo evento ha un forte valore simbolico», ha detto. Il Palazzo della Ricerca ospiterà infatti i laboratori scientifici del Campus, e mai come oggi è sotto gli occhi di tutti l’importanza di investire nella ricerca e nelle scienze della vita, che sono la missione del Tecnopolo.

Il progetto
Gli stessi progettisti hanno ribadito l’importanza di un’architettura al servizio del benessere dell’uomo a 360 gradi: «Il benessere che deriva dalla ricerca e dalla medicina, ma anche quello che proviene dal fatto di vivere e lavorare in contesti di qualità», spiega Monica Tricario, fondatrice di Piuarch assieme ai tre soci Francesco Fresa, German Fuenmayor e Gino Garbellini .

L’edificio si svilupperà su dieci piani e una superficie complessiva di 35mila metri quadrati, dedicati a laboratori per la ricerca scientifica e comprensive di aree verdi e spazi pensati per la condivisione e lo scambio di idee.

«Si tratta di un progetto emblematico, a maggior ragione in questo momento - ha detto il presidente di Mind, Giovanni Azzone -. Per lo Human Technopole e per Mind, ma anche per lo sviluppo del Paese».

La sua realizzazione prevede un investimento fino a 94,5 milioni di euro e dovrebbe concludersi in tre anni di lavori. Anche se sulle tempistiche, ha ricordato Simoni, tutto dipenderà da quando finirò l’emergenza sanitaria e sarà possibile far ripartire i cantieri.

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La tempistica
Prima dello scoppio dell’epidemia da Covid-19, la timeline prevedeva la consegna entro l’anno dei due padiglioni accanto a Palazzo Italia (la cui ristrutturazione è invece già conclusa e che ospita oggi 30 figure amministrative e dieci ricercatori) e dell’Incubators Lab, che ospiterà i laboratori temporanei in cui far lavorare al più presto scienziati e ricercatori in attesa che siano pronti gli edifici definitivi.

Ovviamente la crisi seguita all’esplosione del contagio ha bloccato tutto e ora le nuove tempistiche dipenderanno da quando sarà possibile ripartire con i cantieri.

La ricerca
Ma non per questo lo Human Technopole ha fermato le sue attività. Lo dimostra non soltanto l’annuncio del progetto per il nuovo Palazzo della ricerca. Human Technopole sta infatti collaborando anche alla battaglia contro la Covid-19, come ha spiegato il suo direttore Iain Mattaj: «Siamo impegnati con due progetti» Il primo, mette a disposizione la nostra capacità di calcolo con una piattaforma digitale a cui possono rivolgersi medici di tutto il mondo per inserire dati sanitari per trattare pazienti affetti da coronavirus.

Il secondo si inserisce invece nall’ambito del progetto europeo Timelife e studia i possibili impatti che la Covid avrà sugli organi e le cellule dei pazienti e in Italia ha come partner, oltre allo HT, anche l’Ospedale Sacco, l’Istituto per i tumori e l’Università Statale.

Lo sviluppo dell’area Mind
Anche lo sviluppo di Mind - che oltre al Campus dello Human Technopole comprenderà anche il Nuovo Ospedale Galeazzi, il Campus scientifico della Statale di Milano e i laboratori di aziende private legate al mondo dlela ricerca medico-scientifica - prosegue e fino allo scoppio dell’epidemia la realizzazione delle opere è stata in linea con i tempi previsti .

Si tratta di un’area di oltre un milione di metri quadrati di proprietà di Arexpo, società a capitale pubblico partecipata per il 39% dal ministero dell’Economia, per il 21% da Regione Lombardia, per il 21% dal Comune di Milano, per il 17% Fondazione Fiera Milano e con piccole quote da Comune di Rho e Città Metropolitana di Milano.

Emergenza sanitaria permettendo, la fine dei lavori per il nuovo ospedale è prevista per l’autunno 2021, mentre l’inaugurazione a inizio 2022. La Statale ha avviato il bando per la ricerca dell’operatore per la realizzazione del campus: la presentazione per le offerte si è chiusa il 9 gennaio e si è presentata solo Lendlease, la società australiana che ha ottenuto da Arexpo la concessione per lo sviluppo e la gestione dell’area.

Anche l’ultimo tassello, quello che prevede l’arrivo sull’area dei privati, prosegue: l’adozione lo scorso novembre del Piano integrato di intervento ha permesso a Lendlease di firmare dei memorandum of understanding con le aziende che investiranno nel progetto: 55 sono i player che già entro quest’anno potranno entrare con le loro attività, tra cui ABB, Bracco, Cisco, Cariplo factory, Aecom, Indaco, Ambrosetti, iGenius e Fluentify.

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  • Giovanna ManciniRedattore ordinario

    Luogo: Milano

    Lingue parlate: Italiano, inglese, tedesco

    Argomenti: Industria del design e arredo, made in Italy, cronaca di Milano, consumi, industria del commercio, e-commerce

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