Eccellenze

Lo Ius Naturae (Prosecco della famiglia Bortolmiol) ottiene la certificazione di sostenibilità

Si tratta del primo vino italiano a raggiungere questo traguardo

di Maria Teresa Manuelli

2' di lettura

L'Italia accelera sulla sostenibilità ambientale in vigna. Nei giorni scorsi l'ente di Stoccolma che presiede l'International Epd System ha pubblicato la prima Dichiarazione Ambientale di Prodotto (Environmental Product Declaration) nel settore vitivinicolo, ovvero finora l'unica certificazione di sostenibilità ambientale attualmente valida a livello internazionale (Iso 14025), e a ottenerla è un vino italiano: lo Ius Naturae, Prosecco Superiore Docg Brut Millesimato prodotto da uve dei filari del Parco della Filandetta, cuore biologico dell'azienda della famiglia Bortolomiol.
La certificazione di Ius Naturae è il risultato di un progetto iniziato nel 2018 dalla casa spumantistica di Valdobbiadene in collaborazione con Indaco2, una società spin-off dell'Università di Siena, per l'Analisi del Ciclo di Vita (Lca - Life Cycle Assessment) dei vini dell'azienda. Si tratta di un monitoraggio completo del processo produttivo, dalla gestione del vigneto fino allo smaltimento dei materiali di confezionamento, normato dagli standard Iso14040-44 e riconosciuto a livello internazionale.
«Trattandosi della prima Epd attualmente presente nel settore vitivinicolo, l'iter è stato impegnativo e articolato perché ha dovuto definire le regole che saranno adottate da tutte le cantine che, nel mondo, vorranno ottenere tale certificazione», affermano Riccardo Pulselli ed Elena Neri, responsabili del progetto e fondatori di Indaco2.

Le linee guida di riferimento (Pcr - Product Category Rules) per la certificazione, ancora assenti nel settore, sono state redatte da Indaco2 in partnership con Bortolomiol, Winecircus e Fattoria La Maliosa e sono state validate e pubblicate nel novembre 2020.
Tra gli indicatori calcolati ed esposti nella Epd, un'attenzione particolare è rivolta alla Carbon Footprint, ovvero la quantità di gas serra emessi direttamente e indirettamente in atmosfera nel corso dei processi della filiera produttiva. L'impronta carbonica per ogni bottiglia da 750ml di Ius Naturae è risultata di 1.54 kg CO2eq, il 22% in meno rispetto alle medie internazionali. Impronta carbonica che viene comunque ampiamente compensata da un terreno boschivo di oltre tre ettari che la famiglia Bortolomiol tutela nei pressi del Monte Cesen. «Da anni – afferma Elvira Bortolomiol, vice presidente dell'azienda che lo scorso anno ha festeggiato il settantesimo dalla fondazione – siamo impegnati nel promuovere una produzione sempre più sostenibile. Abbiamo fortemente voluto il nostro vigneto biologico, dove nasce Ius Naturae, e abbiamo introdotto già dal 2011 il protocollo Green Mark, usato da tutti i nostri viticoltori, in cui si definiscono le pratiche da adottare in vigneto. Con la certificazione, si aggiunge un importante tassello al nostro progetto ma l'impegno non si ferma qui perché abbiamo già avviato il lavoro per certificare l'intera azienda e la sua produzione».
Il Parco della Filandetta - dove nasce Ius Naturae - è frutto del restauro dell'antica filanda di Valdobbiadene voluto dalla famiglia Bortolomiol. Un luogo che, oltre al vino, ospita forme d'arte, dalla scultura alla musica, dall'architettura al design.

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