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Lo scudetto del rugby torna a Calvisano

di Giacomo Bagnasco

Agustin Cavalieri (Fotogramma)

2' di lettura

Ha dominato la stagione regolare (con 17 vittorie e una sola sconfitta), ha rimediato al passo falso nella semifinale di andata, persa 12-18, travolgendo nel ritorno il Viadana 47-17, e infine ha preso il largo anche in finale, trovando il sesto scudetto sul terreno di casa. Era la quarta finale in quattro anni tra Calvisano e Rovigo: i bresciani, battuti solo nella stagione scorsa, si sono imposti con un 43-29 che non fotografa neppure esattamente il divario tra le due squadre. Perché i rossoblu' rodigini, incitati da sostenitori senza pari per il loro calore, sono rimasti in partita per oltre un tempo ma poi hanno ceduto praticamente senza difese davanti alle ondate giallonere, subendo un terribile parziale di 28-0 prima di segnare le loro uniche due mete nelle ultime, “platoniche” azioni del match.

Onore a Calvisano, dunque, più forte nel gioco aperto, ma anche in mischia e in rimessa laterale, probabilmente anche più sostenuto da una panchina che ha mandato in campo, tra gli altri, Salvatore Costanzo: il pilone siciliano 35enne ha giocato la sua ultima partita e l'ha coronata con il proprio scudetto n. 10 (sei a Treviso con il Benetton e quattro con il Calvisano).

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Rovigo non solo è rimasto in partita finché la sua difesa ha tenuto, ma si era portato addirittura sul 12-0, grazie alla capacità di sfruttare con il piede di Basson tutte le opportunità concesse da un avversario inizialmente troppo nervoso. Le prime due mete dell'incontro, segnate prima dell'intervallo da Lucchin e Andreotti, significano che le trincee polesane cominciavano a fare acqua e che il ritmo impresso dai padroni di casa stava diventando insostenibile per gli ospiti. Nella ripresa l'ultimo vantaggio rossoblu' coincideva con l'ennesimo calcio piazzato di Basson, ma poi non c'era più partita. Calvisano “uber alles”, con una citazione particolare per il man of the match Matteo Minozzi, 21 anni tra una settimana.

E A proposito di giovani, l'azzurro Michele Campagnaro - 24 anni - ha vinto ieri con gli Exeter Chiefs il campionato inglese. Twickenham ha festeggiato la prima volta di una squadra che è dovuta ricorrere ai supplementari per avere ragione dei London Wasps.

LA PARTITA
Patarò Calvisano-Femi Cz Rovigo Delta 43-29 (primo tempo 14-12). Per Calvisano: 6 mete (Lucchin, Andreotti, Tuivaiti, Minozzi, Paz, Chiesa), 1 calcio piazzato (Minozzi), 5 trasformazioni (Minozzi). Per Rovigo: 2 mete (Barion, Biffi), 5 calci piazzati (Basson), 2 trasformazioni (Basson, Mantelli). Calci fermi: Minozzi 6 su 9; Basson 6 su 6, Mantelli 1 su 1

LE ALTRE FINALI
Guinness Pro 12: Scarlets (Galles)-Munster (Irlanda) 46-22 (primo tempo 29-10)
Aviva Premiership: Exeter Chiefs-London Wasps 23-20 (dopo i tempi supplementari; negli 80 minuti, 14-3 al 40' e 20-20 all'80')

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