TRAVEL RETAIL

Lo shopping miliardario dopo il check-in fa gola ai big del lusso

Cifre in continua crescita: 8,8 miliardi di viaggiatori a livello globale nel 2018, per una spesa duty free di 79 miliardi di dollari. Tirano tutte le aree, in testa l’Asia Pacifico: da Ferragamo a Bottega Veneta e Fendi nel mega mall appena inaugurato a Pechino Daxing. La prima boutique Armani Beauty a Delhi

di Chiara Beghelli

default onloading pic
(EPA)

Cifre in continua crescita: 8,8 miliardi di viaggiatori a livello globale nel 2018, per una spesa duty free di 79 miliardi di dollari. Tirano tutte le aree, in testa l’Asia Pacifico: da Ferragamo a Bottega Veneta e Fendi nel mega mall appena inaugurato a Pechino Daxing. La prima boutique Armani Beauty a Delhi


3' di lettura

Alle 7.50 del 27 ottobre il volo Pechino-Bangkok è stato il primo decollo internazionale partito dal nuovo aeroporto di Daxing, creatura da 47 km quadrati firmata Zaha Hadid, costata 11 miliardi di dollari e dalla quale entro il 2040 transiteranno annualmente 100 milioni di persone. L’apertura al mondo di Daxing ha corrisposto all’inaugurazione globale di un enorme mall, dove sono già arrivati i negozi di Salvatore Ferragamo, Zegna, Bottega Veneta, Louis Vuitton. Che hanno già a disposizione 40 milioni di potenziali clienti. Come le cifre sui viaggiatori, anche quelle relative all’airport retail sono in costante aumento: secondo il World Airport Traffic Report di Aci, sono state 8,8 miliardi le persone in viaggio nel 2018, +6,4% rispetto al 2017, quasi la metà in movimento negli aeroporti dell’area Asia-Pacifico, quella in più veloce crescita (+8,1%). Entro il 2040 i passeggeri saliranno a 20,9 miliardi. Coerentemente, anche gli acquisti in aeroporto sono in aumento: Generation Research ha stimato che nel 2018 le vendite globali duty free abbiano toccato un valore di 79 miliardi di dollari, in crescita di ben il 23,3% sempre nell’area Asia-Pacifico. La categoria più acquistata resta quella dei Profumi e cosmetici(per 31 miliardi, +23,5%), al secondo posto si collocano Vini e liquori (12,1 miliardi, +7,2%) e al terzo la voce Moda e accessori (10,8 miliardi), ma con una crescita superiore, pari al 7,7%.

Rivoluzione travel boutique

Ecco spiegato perché, dalla Cina al Regno Unito, gli hub globali sono sempre più dei laboratori dello shopping, peraltro in costante espansione: un anno fa Instanbul ha inaugurato il nuovo aeroporto, costato 12 miliardi di dollari e dal quale già passano 36 milioni di passeggeri. La “Bosphorus Zone” è stata creata appositamente per ospitare i big del lusso: Gucci ha appena aperto e Bulgari vi ha inagurato un nuovo concept di travel boutique, con sala riservata agli acquisti più importanti.

In Qatar è già stata presentata l’espansione di 12mila metri quadri di spazi retail dell’aeroporto Hamad, aperto appena cinque anni fa, dove le boutique si troveranno fra opere d’arte contemporanea e giardini tropicali. Il London City Airport aumenterà del 212% la sua superficie retail entro il 2022. Malaysia Airports ha lanciato la campagna “Shop like a Hero”, per favorire lo shopping in aeroporto, con l’obiettivo di attrarre anche nuove boutique.

Sperimentazioni nel lusso

L’approccio informale e sperimentale delle boutique in aeroporto, con le loro porte sempre aperte che invitano alla visita anche chi non ama la formalità dei negozi classici, spinge anche i brand a sperimentare: la prima boutique Armani Beauty in India è stata appena inaugurata nell’aeroporto di Delhi, e nel 2020 un’altra seguirà in quello di Mumbai. Bally ha aperto a Hong Kong un nuovo concept, con schermi a Led interattivi. Lagardère, uno dei leader del duty free shopping, a Vienna ha aperto una Fashion Gallery, multibrand con un interessnate mix di marchi premium e di lusso, e a Ginevra un duty free dedicato ai diplomatici in transito in città, con servizi ad hoc come degustazioni di liquori pregiati e make up personalizzato.

Da Lvmh lo sconto in volo

E a 72 anni dal primo duty free shop all’aeroporto irlandese di Shannon, allora hub di collegamento fra Europa e Stati Uniti, la progressiva digitalizzazione dello shopping pervade anche i terminal: servizi di concierge virtuale e messaggi push, ricevuti nelle lingue dei viaggiatori,sono sempre più diffusi e aeroporti molto frequentati da viaggiatori cinesi, notoriamente “digital first”, come quello di Perth in Australia hanno lanciato delle piattaforme con servizi di traduzione e design ad hoc per ordinare i prodotti e ritirarli in arrivo o partenza, dove si può pagare con Wechat e Alipay. E nell’incubatore di startup di Lvmh è appena entrato Skydeals, che permette a chi è in volo di ricevere offerte sui marchi del gruppo. La prossima frontiera dello shopping potrebbe essere il cielo stesso.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti