CRITICITA’ IN LIGURIA

Lo slalom tra zone rosse e ingorghi per raggiungere le case vacanza

Il rischio di stare in coda non solo nei week end potrà essere elevato visto che il 77% degli italiani ha scelto l’auto come mezzo per andare in ferie

di Gianni Rusconi

A Genova traffico in tilt, weekend da incubo

Il rischio di stare in coda non solo nei week end potrà essere elevato visto che il 77% degli italiani ha scelto l’auto come mezzo per andare in ferie


3' di lettura

Basta osservare la mappa che campeggia nella home page del sito di Autostrade per l'Italia capire immediatamente che la principale “zona rossa” per gli spostamenti in auto oggi in Italia è l'area di Genova e le arterie che collegano il capoluogo verso Piemonte e Lombardia e in direzione del Levante ligure. Il bollettino del mattino parla da sé: decine km di coda tra Masone e Bivio A26/A10 Genova-Ventimiglia, altrettanti km sulla A12 verso Livorno tra Recco e Genova Est e 4 km (in direzione contraria) tra Genova Nervi e Genova Est. La causa? Lavori. La cronaca di quanto successo ai vacanzieri del week end che hanno scelto il mare della Liguria, a partire da metà giugno in avanti è nota a tutti: deviazioni continue dettate dalla chiusura delle gallerie per l'ispezione voluta dal Ministero dei Trasporti, rallentamenti chilometrici, ore passate dentro l'abitacolo. E il piacere della fuga dal caldo delle città che diventa un incubo e viene abbandonata per altre destinazioni.

Come evitare si trovarsi imbottigliati?

Il sito di Autostrade è sicuramente una buona guida, e un'indicazione più o meno attendibile ce la possono dare i servizi di mapping (Google Maps, tanto per fare un nome) e le app dedicate a chi viaggia come Waze, Here We Go e Via Michelin e le nostrane My Way e Vai Anas Plus. Il rischio di incappare in incolonnamenti, specialmente durante il fine settimana (non solo in direzione del mare ma anche verso le località di montagna e i laghi) e presumibilmente quando ci avvicineremo alla data delle partenze di massa (inizio agosto) rimane però elevato.

Partenze intelligenti

Sono in ogni caso tanti gli studi che ci confermano come l'auto sia di gran lunga il mezzo di trasporto privilegiato di questa strana estate segnata dall'emergenza Covid-19 e all'insegna della vacanza di prossimità: la meta estiva (in Italia, per l'86% dei casi) si raggiungerà a bordo della propria vettura o di una presa a noleggio, in compagnia della propria famiglia e per un periodo di oltre due settimane. Lo dice una recente indagine di Automobile.it (il sito di annunci del gruppo eBay), secondo cui l'incertezza data dalla graduale riapertura post lockdown ha drasticamente ridotto la percentuale di italiani (si è passati dal 46% del 2019 al 31% di quest'anno) che ad inizio giugno avevano già organizzato la propria vacanza. Minore programmazione, dunque, che si accompagna a molte più rinunce per ragioni di lavoro e di budget. Chi si muoverà da casa per il soggiorno estivo, nel 77% dei casi lo farà in auto (rispetto al 57% dell'anno passato) per ragioni che spaziano dal maggior controllo per la prevenzione del contagio alla ricerca di un turismo che punta su borghi perduti, spiagge poco battute e passeggiate en plein air. Chi si metterà in viaggio per raggiungere il luogo di villeggiatura sulle quattro ruote evidenzia inoltre una spiccata preferenza per partire la mattina (49,7%) ma solo il 20% partirebbe prima dell'alba nel nome della famosa “partenza intelligente” per evitare orari di punta e ore più calde. Per arrivare a destinazione, il 78% degli italiani dichiarano di non necessitare di cambi al volante, preferendo effettuare una sosta anche ogni due ore, e assoluta protagonista del tragitto, lungo o breve che sia, sarà la musica (almeno per il 90% del campione).

Quanto spenderanno gli italiani e dove

Non cambierà invece più di tanto la previsione di spesa per le vacanze 2020: per un quarto del campione di intervistati, resta tra i 500 e i 1.000 euro a settimana, mentre diminuisce, dal 14% all'8%, la fetta di chi destina oltre 3mila euro. Ribadito che a farla da padrone saranno (in un caso su due) le ferie in famiglia, sono aumentate le preferenze per la montagna nonostante il partito di chi preferisce il mare rimane in netta maggioranza (59% contro 23%). Le destinazioni predilette sono le Isole, Sicilia e Sardegna nell'ordine, anche se rimangono alcune titubanze per il trasferimento in nave, mentre sono molto gettonati quest'anno gli itinerari on the road lungo le coste ma anche nell'entroterra della Penisola, una modalità di viaggio indicata come attrattiva dal 65,7% degli intervistati. Quanto agli alloggi, la sistemazione decisamente più ambita sono le seconde case di proprietà seguite dai B&B e dalle case in affitto; per gli hotel, al primo posto nella classifica degli alloggi vacanzieri nel 2019 con il 31,3% delle preferenze, è ormai conclamato che si tratterà di una stagione di magra.


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