itinerari sulle note

Lo spartito come mappa: guida al piacere dei viaggi musicali

Internet ha moltiplicato l’audience virtuale di ogni tipo di spettacolo, ma ha anche stimolato la voglia di vedere dal vivo pianisti, tenori, direttori d'orchestra. E si moltiplicano i tour operator specializzati

di Giulia Crivelli


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La cupola del Teatro Costanzi di Roma (photo: Yasuko Kageyama)

5' di lettura

La missione di Beatrice Venezi per diffondere la musica classica

Le vie della musica classica sono infinite. Lo sono in senso figurato, prima di tutto: collegano passato e presente e più che di vie si tratta di tunnel temporali tra secoli che fanno incontrare compositori vissuti pochi o molti secoli fa con noi donne e uomini del terzo millennio. Ma la musica classica crea anche sentieri di conoscenza tra generazioni: come altro definire l'incontro tra un giovanissimo studente di un Conservatorio, poniamo di pianoforte, e lo spartito nato 260 anni fa dal genio di Mozart, che iniziò a suonare a tre anni e compose il primo minuetto a cinque : due coetanei le cui strade si incrociano a distanza di due secoli e mezzo.

Immersione sonora
A differenza di altre forme d'arte, in particolare figurative, la musica classica e la musica in generale hanno una freccia in più al loro arco: fanno leva sul meno “discreto” dei sensi, l'udito. Per un quadro o una scultura usiamo la vista: le opere ci parlano, se siamo fortunati, lo fanno però in silenzio.
La musica ci investe con le sue onde sonore, ha un impatto fisico, oltre che emotivo. Certo, si può ascoltare in cuffia, ma potendo, chi non preferisce alzare il volume e farsi avvolgere dal suono? In una stanza, in una sala concerto, in un bosco. Si può suonare e ascoltare musica classica ovunque, per il piacere di chi la esegue e degli spettatori-ascoltatori. Non dovrebbe stupire, forse, che tra le forme di arte contemporanea in più rapida diffusione ci siano la sound art e la performance art, che rendono i confini con lo spettacolo, anche e soprattutto sonoro, sempre più labili.

I limiti della tecnologia
Negli ultimi dieci anni i sistemi di home entertainment hanno fatto salti tecnologici enormi. Per chi ama la musica, oltre che il cinema o lo sport, definizione delle immagini e qualità del suono permettono – in teoria – di fare a meno di frequentare più o meno affollate sale cinematografiche o da concerto. Se da una parte, specie in Italia, il cinema sta in effetti soffrendo, non così gli spettacoli di musica dal vivo: vale per pop, rock, rap, ma anche per opere, operette, balletti e musical. C'è poi un fatto curioso, a proposito di nuove tecnologie che cannibalizzano quelle precedenti, al pari di discepoli molto ingrati. I maestri a volte si prendono delle rivincite, come nel caso del vinile: da circa due anni i mitici “LP” sono tornati, si comprano nei negozi oppure online e nel Regno Unito il 2018 è stato l'anno del revival delle... musicassette, le cui vendite sono cresciute del 112% a 50mila pezzi.

Emozioni dal vivo
Nel mondo del rock – specie guardando agli 70 e 80 – esiste la figura delle groupies, ragazze talmente invaghite dei loro idoli (più forse che delle loro canzoni) da seguirli ovunque. Potrà stupire, ma un fenomeno simile, anche se nessuno userebbe la parola groupies, c'è anche nella musica classica. Leggendario resterà il Club degli abbadiani itineranti, fatto di donne e uomini che seguivano Claudio Abbado ovunque. Il club è sopravvissuto alla morte del direttore d'orchestra, avvenuta nel 2014, anche perché – come ogni grande maestro – ha avuto molti discepoli, la maggior parte dei quali grati e devoti, che i membri del club continuano a seguire. Pianisti, violinisti, cellisti, flautisti, tenori e cantanti lirici in genere e, naturalmente, direttore d'orchestra, hanno spesso siti dedicati, esempio meraviglioso di nuova tecnologia, il web, che corre in aiuto di un mondo considerato antico, quello della musica classica. Siti che tengono aggiornati su date di concerti e offrono servizi di prenotazione o, volendo, pacchetti di viaggio che comprendano, oltre all'evento musicale, spazi per altri svaghi.

Amplificazione social
Lo streaming e, in generale, siti e social network, garantiscono a eventi come sfilate, convegni, meeting di ogni genere, vita potenzialmente eterna. Fatto che ha fatto crescere esponenzialmente l'audience di ogni singolo evento, ma che non può prescindere dall'accadimento originale, quello vero, fisico, reale. Succede lo stesso con la musica classica: la perfomance originale, alla quale solo pochi hanno la possibilità di assistere, è una sorta di pietra filosofale, che dà origine a tutto il resto.

Agenzie specializzate
Nel tempo sono nate vere e proprie agenzie specializzate in viaggi musicali: in Italia spicca Il Sipario, nato nel 1995 a Milano, che è il primo tour operator italiano esclusivamente dedicato all'organizzazione di viaggi per gli amanti della musica classica. Negli anni ha ampliato la sua offerta arricchendo i pacchetti con proposte dedicate all'arte e i viaggi possono essere individuali, di gruppo o con accompagnatore esperto, oltre che di musica, di patrimonio artistico e architettonico del luogo che si visita.

Capodanno a Berlino
Per i prossimi mesi, spicca l'offerta per Berlino, cinque giorni (28 dicembre-1° gennaio) per godersi la capitale tedesca e assistere al concerto dei Berliner Philharmoniker diretti dal loro nuovo direttore, l'astro Kirill Petrenko, e a quello della Staatskapelle, con Daniel Barenboim sul podio, per il tradizionale appuntamento con la nona sinfonia di Beethoven. Il programma di visite “di contorno” ripercorre la storia di Berlino dalla ricostruzione barocca del diciottesimo secolo alle ultime installazioni di artisti contemporanei.

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(Ri)scoprire l'architettura
Accanto al patrimonio delle città in cui si tengono concerti o spettacoli operistici o di balletto, il viaggio musicale permette di riscoprire l'architettura dei teatri stessi. Luoghi come La Scala o l'Opéra de Paris o il Metropolitan di New York o ancora il teatro Colón di Buenos Aires sono diventati talmente familiari come attrazioni turistiche, da far dimenticare il posto che occupano nella storia dell'architettura e nei progressi fatti da progettisti e costruttori che aspirano da secoli all'acustica perfetta. Tutti aspetti che, tra una nota dal vivo e l'altra, possono essere riscoperti e che alla fine faranno apprezzare i concerti ancora di più.

ASCOLTA: Musica Maestro su Radio24: Che cos’ è oggi la musica classica?

Viaggiatori, non turisti
La letteratura di viaggio è nata proprio per sottolineare che abisso ci sia tra intraprendere un viaggio – poco importa quanto lungo – e spostarsi per turismo. L'epoca dei social è anche questo: in qualsiasi luogo pubblico, dagli autobus alle sale d'aspetto dei medici, passando per spiagge e sentieri di montagna, sembriamo tutti più assorbiti dai nostri smartphone che dagli esseri umani – o dalle bellezze naturali – che ci circondano. Viaggiare con persone che hanno gli stessi interessi, come la musica, e che si spostano proprio per avere esperienze che solo la presenza e il contatto fisico possono dare, diventa un antidoto all'alienazione da tecnologia e un modo per tornare in contatto con se stessi, una connessione che nemmeno i network 5G potranno garantire.

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