moda e arte

Lo Spazio Krizia riapre in formato «plissé»

di G.Cr.

1' di lettura

Era il 1984 quando Mariuccia Mandelli, da tutti conosciuta come Krizia, inaugurò una nuova sede di 1.400 metri nello storico Palazzo Melzi d’Eril di Milano. Nel progetto di ristrutturazione (firmato dall’architetto Piero Pinto) la stilista e imprenditrice, che aveva lanciato il suo marchio nel 1957, volle inserire uno spazio che sognò come «punto d’incontro per attività culturali di ogni ambito». Nei 25 anni successivi lo Spazio Krizia ha ospitato incontri con scrittori, performance, mostre, concerti, dibattiti politici, diventando un punto di riferimento per i milanesi.

Krizia, scomparsa nel 2015 a novant’anni, sarebbe felice di assistere alla rinnovata vitalità dello Spazio Krizia, grazie a un progetto fortemente voluto da Zhu Chong Yun, l’imprenditrice cinese che acquistò il brand nel 2014 e che ne sta orchestrando il rilancio. «Il primo appuntamento sarà durante il Salone del mobile, con una mostra dei designer Forma Fantasma – spiega Cristiano Seganfreddo, direttore artistico di Krizia –. L’idea che ho, per ricordare sempre il Dna del marchio e la sua fondatrice, è di uno “spazio plissé”, come la tecnica di lavorazione dei tessuti in cui Krizia fu maestra. L’obiettivo è sorprendere tra le pieghe, per così dire, dando la possibilità a persone con formazioni culturali o sociali diverse di incontrarsi».

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Krizia sarà anche sponsor della mostra allestita alla Fondazione Querini Stampalia in occasione della prossima Biennale di Venezia, dedicata alle opere di Giovanni Anselmo ed Elisabetta di Maggio, due artisti che sicuramente sarebbero piaciuti a Mariuccia Mandelli.

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