attività fisica e salute

Lo sport fa bene anche alle casse del Servizio sanitario: risparmi per 2,3 mld

di Ernesto Diffidenti

default onloading pic
(13705)


3' di lettura

Un adulto su quattro non è sufficientemente attivo, mentre l’80% degli adolescenti non raggiunge i livelli raccomandati di attività fisica. L’Italia, rispetto a questa stima dell’Oms, riesce anche a fare peggio: solo il 50% degli adulti si tiene in forma, mentre i bambini trascorrono 2 ore al giorno davanti a tv, tablet o cellulare dedicando allo sport solo un'ora alla settimana. Per invertire questa rotta “pigra” il ministero della Salute Beatrice Lorenzin ha lanciato oggi una nuova campagna di comunicazione in collaborazione con il Comitato olimpico nazionale (Coni) e l’Istituto superiore di sanità (Iss). Testimonial i pluridecorati campioni olimpici come il ginnasta Yuri Chechi, le schermitrici Elisa di Francisca e Margherita Granbassi, nonché il judoka Fabio Basile.
Cambiare stile di vita, secondo Salute e Coni, non solo migliora il benessere degli italiani ma avrebbe un impatto positivo anche sui conti della sanità con un risparmio di circa 2,3 mld di euro all’anno in termini di prestazioni specialistiche e diagnostiche, ricoveri e terapie farmacologiche.

Fare sport a scuola migliora il benessere dei bambini

Malagò: lo sport nelle scuole è un disastro
Un tesoretto che farebbe gola al presidente del Coni. «Dobbiamo organizzare e promuovere lo sport con un bilancio di 400 milioni – spiega il presidente, Giovanni Malagò – un quarto delle somme a disposizione dei miei predecessori venti anni fa». Malagò, tuttavia, non ha dubbi che una parte importante (10 mln) debba essere investita nelle scuole. «Lo sport nelle palestre scolastiche è un disastro – ammette – ma nonostante tutto lo sport italiano è in crescita, ovviamente al netto dell’eliminazione dai mondiali di calcio: promuoviamo 386 sport diversi e occupiamo il 5/6 posto nel ranking mondiale su un totale di 206 paesi». «L'educazione a un corretto stile di vita – aggiunge Lorenzin – inizia da bambini e anche da adulti c'è la possibilità di migliorare la condizione fisica. L’obiettivo di questa campagna è informare e sensibilizzare la popolazione sui benefici di salute che comporta lo svolgimento di uno sport o di un’attività fisica regolare»

Loading...

La sedentarietà colpisce ragazzi e ultra 64enni
Gli ultimi dati presentati da Walter Ricciardi, presidente dell’Istituto superiore di sanità, indicano che esistono enormi spazi di crescita per combattere la sedentarietà che colpisce il 32% degli italiani. “La sedentarietà – spiega Ricciardi – cresce con l'età, è maggiore fra le donne rispetto agli uomini e fra le persone con uno status socioeconomico più svantaggiato per difficoltà economiche o per basso livello di istruzione». In particolare è raddoppiata la percentuale di ragazze intorno agli 11 anni che passano 3 ore o più al giorno a giocare con il Pc o interagire con smartphone o tablet. Nelle regioni centrali e meridionali, inoltre, la sedentarietà è significativamente più elevata rispetto a quanto si osserva nelle regioni settentrionali. La camminata all’aperto, invece, è l'attività di svago scelta dagli ultra 64enni: il 70% degli uomini e il 55% delle donne. Un valore che diminuisce all'avanzare dell'età (52% di chi ha superato 85 anni). Seguono l'attività di moderata intensità (ginnastica dolce, riabilitativa, bocce, ecc.) che coinvolge il 17% degli anziani mentre solo il 4% riesce a fare attività fisica intensa come nuoto, corsa, ciclismo, ginnastica aerobica).

Le raccomandazioni dell'Istituto superiore di sanità
Fare movimento vuol dire non solo praticare uno sport ma, più semplicemente camminare, ballare, giocare e andare in bicicletta. Secondo l'Iss nell'infanzia e nell'adolescenza (5-17 anni) è indicata un’ora di esecizio fisico moderato al giorno (come il gioco all'aperto) e 3 sedute la settimana di attività aerobica (correre o andare in bicicletta). Nell'adulto (18-64 anni) l’attività fisica deve essere praticata per almeno 150 minuti a settimana con intensità moderata. Dopo i 65 anni, infine, oltre ai 150 minuti si aggiunge la pratica di esercizio per l'equilibrio (3 volte a settimana) in modo da prevenire le cadute.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti