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Lo strano silenzio di Musk, mentre il titolo di Tesla preoccupa

Gli analisti guardano al suo impero con meno entusiasmo del solito. Pesano le incognite sull’economia globale e l’accordo ancora in bilico con Twitter

di Biagio Simonetta

Twitter, Elon Musk: "E' stato sbagliato e stupido bandire Trump"

2' di lettura

Una pausa dai social, in alcuni casi, può essere salutare. O forse è semplicemente fisiologica. Ma se ti chiami Elon Musk qualche dubbio rimane. L'uomo più ricco del mondo è noto per essere un twittatore seriale, usando il social come mezzo di comunicazione ufficiale. Una caratteristica che lo ha spinto, addirittura, ad avanzare un'offerta d'acquisto per diventare il proprietario del social network. E allora diventa una notizia il fatto che Musk sia sparito da Twitter da oltre una settimana.

L'ultimo tweet del Ceo di Tesla è datato 21 giugno, ed è una foto dei prezzi del carburante (che casualmente, quel giorno, equivalgono al nome del distributore). Poi il silenzio. Quasi che abbia voluto prendersi una pausa, dopo un periodo decisamente ricco di colpi di scena per il suo impero.

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I dolori di Tesla

Gli ultimi tre mesi, infatti, sono stati particolarmente intensi. A partire dai problemi di Tesla, che dopo aver iniziato il trimestre col botto (registrando consegne per oltre 310.000 auto nei tre mesi precedenti, sopra le stime), ha dovuto fare i conti con le continue chiusura della fabbrica di Shanghai e con le stime dello stesso Ceo sull'economia globale, che ha portato alla decisione di tagliare la forza lavoro. Tesla, in attesa dei dati ufficiali che arriveranno nei prossimi giorni, potrebbe registrare consegna per meno di 250mila unità in questo trimestre, secondo molti analisti. Un dato che il mercato non digerirebbe senza dolori.

Le ultime sulla casa automobilistica parlano di un ufficio, dedicato al sistema di guida Autopilot, chiuso in California, col licenziamento di 200 dipendenti. Notizia che ha avuto i suoi effetti anche sui mercati, con il titolo di Tesla che ha perso oltre il 5% (il 37% da inizio d’anno).

Twitter in bilico

Ma il trimestre in chiusura, per Musk, è anche e soprattutto quello dell'accordo con Twitter. Dopo una prima acquisizione di azioni (circa il 9%), il Ceo di Tesla ha deciso di rompere gli indugi avanzando una proposta da 44 miliardi di dollari per prendersi il social network. Cifra che ha convinto il board di Twitter. Poi, però, lo stesso Musk ha sollevato una questione sugli account spam, mettendo l'accordo in discussione. E nonostante il social gli abbia fornito da qualche settimana l'accesso ai dati, lo stesso Musk non si è ancora espresso sul tema.

Da giorni, però, il Ceo di Tesla ha deciso di auto-silenziarsi. E questo silenzio sta facendo molto rumore. Musk è sembrato molto preoccupato per l'arrivo di una potenziale recessione. Tesla licenzierà circa il 10% della sua forza lavoro nell’arco dei prossimi tre mesi e sospenderà lo smart working per la maggior parte dei dipendenti. Diverse persone, tra cui alcune assunte a maggio, hanno condiviso su LinkedIn di essere state licenziate a giugno.Il momento, insomma, non sembra dei migliori. In attesa che Musk torni a twittare, gli analisti guardano al suo impero con meno entusiasmo del solito.


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