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Lo streaming video Usa di Discovery+ pronto a sbarcare anche in Italia

Piattaforma diversa dalle altre già presenti e dedicata ai contenuti «non-fiction». Nel Paese lancio supportato da una partnership distributiva con Tim

di Andrea Biondi

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3' di lettura

Ci sarà anche l’Italia fra i 25 Paesi apripista per lo sbarco nell’arena del videostreaming di un altro gigante dei media. È previsto per il 4 gennaio il battesimo di Discovery+, il nuovo servizio streaming del gruppo Usa proprietario, fra le varie cose, di Eurosport. Dopo Disney, Apple, WarnerMedia, NBCUniversal, arriva così l’ultimo nato in un panorama sempre più affollato in cui fra Netflix, Amazon Prime Video, e player come Rakuten Tv o anche locali come ad esempio in Italia Timvision o Infinity (Mediaset), Now Tv (Sky), Rai Play, Chili oppure Dazn nello sport, l’offerta sembra a tratti essere fin troppo pletorica. Senza contare l’avanzata negli ultimi tempi dei servizi “Avod”, basati sulla pubblicità e non sulle sottoscrizioni.

Discovery si farà strada

Discovery arriva buona ultima. Il ceo David Zaslav però non ha dubbi: Discovery+ si farà strada, perché «differente rispetto ai tanti servizi di streaming basati su serie e fiction. Discovery+ sarà incentrato sui programmi “unscripted”». Insomma un’offerta dedicata a real life entertaiment e ai contenuti “non-fiction”: documentari, docuserie, reality e programmi factual che si occuperanno in particolare di lifestyle e food (due anni e mezzo fa Discovery ha acquisito Scripps con il suo brand Food Network).

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Discovery+ sarà quindi concorrente dei battistrada del settore, ma Zaslav nella sua conferenza stampa di presentazione la ha anche definita «un’offerta perfettamente complementare per ogni portfolio di streaming», con il plus di nascere in un gruppo tv che mescola «globale e locale» in giro per il mondo.

Offerta aggressiva

In Italia – come negli Usa, i Paesi Nordici, l’Olanda, la Spagna e i mercati latino-americani, incluso il Brasile – si partirà il 4 gennaio. L’offerta è sicuramente aggressiva in chiave prezzo: 3,99 euro al mese oppure 39,90 all’anno e con il pacchetto Eurosport 7,99 euro al mese oppure 69,90 all’anno. E per la fase di lancio sono previsti pacchetti promozionali. Negli Usa l’operazione è accompagnata da un accordo esclusivo con Verizon. In Uk e in Irlanda per Discovery si consolida la partnership con Sky, mentre in Italia il partner sarà Tim con la sua Timvision che, come accaduto per Disney+, avrà Discovery+ all’interno, per un accesso “privilegiato”, anche se poi al servizio si potrà accedere da tutti i device mobili, tablet, pc, smart Tv.

«Siamo orgogliosi di essere tra i primi Paesi al mondo in cui debutterà Discovery+, in contemporanea con il mercato Usa. In questi anni abbiamo consolidato la nostra presenza in Italia, investito importanti risorse nel sistema produttivo e valorizzato la creatività di migliaia di professionalità che lavorano nel settore dei media», afferma Alessandro Araimo, ceo di Discovery Italia.

L’impatto del Covid

Nel nostro Paese la media company – che ha nove canali in chiaro (fra cui Nove e Real Time) e 4 pay (Discovery Channel, Discovery Science e i due Eurosport) e uno share complessivo dell’8% che ne fa il terzo editore – ha vissuto un 2019 molto positivo con valore della produzione per 278,4 milioni (+0,8% sul 2018) e utile di 16,8 milioni. A livello globale Discovery è un big da 11,1 miliardi di dollari di ricavi (12,8 miliardi di capitalizzazione a Wall Street) e 2 miliardi di utili nel 2019. Il Covid però si è ovviamente sentito anche qui e i nove mesi del 2020 hanno visto un calo del 5% dei ricavi a 7,8 miliardi con flessione dei ricavi pubblicitari (4 miliardi) dell’11%.

Come per gli altri giganti del broadcasting la discesa nell’arena del video on demand è evidentemente legata a una necessità evolutiva. I prezzi più bassi dello streaming stanno attirando molti spettatori che girano così le spalle ai servizi pay e alla tv via cavo negli Usa. Discovery ha già avviato servizi molto verticali (Golf Tv per esempio) raggranellando 5 milioni di abbonati per ricavi da 800 milioni di dollari nel 2020. Per il 2021 da Discovery+ arriverà un incremento di marginalità con Aoibda che salirà fra i 200 e i 300 milioni di dollari.

Sempre più streaming

La strategia ora va verso un consolidamento nella stessa offerta streaming. In questo quadro Dplay sparirà a favore di una Discovery+ per la quale si conta anche sull’effetto traino di Eurosport che ha in pancia i diritti delle Olimpiadi fino al 2024 oltre a tornei del Grande Slam di tennis o ciclismo.

Il rischio forse è di una cannibalizzazione per la sua offerta lineare? I vertici di Discovery sono convinti che non sarà così, che c’è spazio. Certo, ci sarà da mettere mano al portafogli con prodotti originali ad hoc e un giusto bilanciamento. «Con Discovery+ offriremo una nuova esperienza di streaming portando su tutti i device la più completa offerta di intrattenimento, lifestyle, true crime, avventura e sport disponibile al mondo», commenta Laura Carafoli, Svp Chief Content Officer Discovery Italia.

Riproduzione riservata ©

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