cambio di insegna

Lo studio legale Gop torna alle origini: nel nome solo i fondatori

Solo Gianni&Origoni dopo l’uscita di Cappelli dal secondo studio italiano (ma Grippo resta socio onorario) 

di Valeria Uva

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Solo Gianni&Origoni dopo l’uscita di Cappelli dal secondo studio italiano (ma Grippo resta socio onorario) 


2' di lettura

Gop, il secondo studio legale italiano, torna alle origini e cambia in Gianni & Origoni, lasciando nell’insegna solo il nome dei soci fondatori.

L’operazione di rebranding dell’’ex Gianni Origoni Grippo Cappelli & Partners comprende, oltre al cambio del nome, anche un nuovo logo, una nuova corporate identity e la revisione del sito.

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L’operazione è il punto di arrivo dei movimenti che hanno contraddisto l’insegna quest’anno. In primo luogo l’uscita di Roberto Cappelli, avvocato d’affari in Gop dal 2011, ora nella squadra di Rccd, boutique legale a sua volta rinominata Cappelli-Rccd.

Fuori dall’insegna, ma ancora attivo professionalmente nello studio, Eugenio Grippo, che resta in qualità di socio onorario.

«Il nuovo nome, Gianni & Origoni - si legge in una nota - rappresenta la concretizzazione di un percorso che lo studio ha da tempo intrapreso verso l'istituzionalizzazione, costruito negli anni con passi effettivi che hanno visto il progressivo affermarsi di un modello di governance in cui le responsabilità gestionali sono sempre più diffuse fra i soci. Di questo percorso hanno fatto parte non solo la creazione dei principali comitati di management, ma anche di task force specialistiche in aree strategiche quali internazionalizzazione, innovazione e sostenibilità».

Rosario Zaccà, co-managing partner di Gianni & Origoni (a destra nella foto) osserva: «Il nuovo nome è frutto di una riflessione che parte da lontano e che attraversa la storia dello studio, l’evoluzione della partnership, del mercato, dei nostri clienti».

«Crediamo che Gianni & Origoni rappresenti una sintesi perfetta di ciò che siamo e della nostra missione: uno studio legale con una dimensione e un respiro internazionali» aggiunge il co-managing partner, Antonio Auricchio (a sinistra nella foto).

Lo studio conta su circa 480 avvocati dislocati in 11 sedi (tra cui Milano, Roma, Londra, New York e Shangai) ed è secondo tra gli italiani nella classifica per fatturato 2019 di Legalcommunity.

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