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Lo sviluppo sostenibile nel Nordovest: tra l’auto elettrica a Torino e Porto Green a Savona

Sul Rapporto Nordovest Sole 24 ORE in edicola venerdì 7 febbraio


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4' di lettura

Lo sviluppo sostenibile nel NordOvest, dall'auto elettrica a Torino al porto green di Savona passando per le start up con un'anima green, è al centro del Rapporto NordOvest in edicola con Il Sole 24 Ore di venerdì 7 febbraio.

Piemonte, Torino e l'automobile: formula vincente ma con nuovi ingredienti. Volumi produttivi dimezzati nel polo dell'auto di Torino nel corso del 2019, mentre il 2020 sarà l'anno della scommessa sull'elettrico per Fca: a partire dal mese di marzo inizierà la produzione della Fiat 500 elettrica a Mirafiori mentre nel corso dell'anno sarà avviato il processo industriale di elettrificazione della Ghibli, prodotta a Grugliasco, che diventerà la prima Maserati ibrida plug in del Tridente. Lo sviluppo del powertrain elettrico promette di rivoluzionare l'intero ciclo produttivo dell'auto. La transizione in corso, accanto al calo dei volumi produttivi in Italia, ha messo il freno all'indotto automotive che rappresenta il 34% delle attività presenti in Italia e il 40% del fatturato del settore. Nella regione almeno il 40% della filiera teme l'arrivo del motore elettrico. «I driver tecnologici non sono ancora consolidati – dice l'Anfia al Rapporto NordOvest del Sole 24 Ore – e c'è grande incertezza». Intanto nell'Academy Wcm di Mirafiori sono stati formati primi cento ingegneri e tecnici pronti a lavorare sulle linee di assemblaggio dei veicoli di nuova generazione.

Obiettivo sviluppo sostenibile anche in Liguria. Porto e ricerca universitaria a Savona sono uniti da un sottile fil rouge, che si dipana intorno alla volontà di sviluppare tecnologie green, votate alla sostenibilità ambientale. Per quanto riguarda lo scalo di Savona, è in corso di elaborazione un progetto per la realizzazione di un impianto fotovoltaico per illuminare le banchine con energia verde e a chilometro zero. La struttura permetterebbe di far fronte a necessità energetiche pari a circa 600 megawattora l'anno. Ma lo scalo della Torretta è in pista anche per ospitare le navi passeggeri ecologiche di Costa Crociere, alimentate a Gnl (gas naturale liquefatto). Costa Smeralda sta già facendo scalo nel Palacrociere savonese e Costa Toscana vi arriverà a luglio 2021.

Il vento green soffia anche sulla nuova piattaforma container di Vado Ligure, inaugurata a dicembre 2019. Lo scalo è dotato di gru elettriche all'avanguardia e si giova della fornitura di energia proveniente direttamente dalla rete nazionale ad alta tensione, tramite una sottostazione elettrica costruita ad hoc per il porto. Un impianto che sarebbe in grado anche di fornire energia alle portacontainer in banchina (con la tecnica del cold ironing) consentendo alle navi di spegnere i motori e abbattere le emissioni. A puntare sulla sostenibilità è poi il Campus universitario di Savona (che fa capo all'ateneo di Genova), dove è stata creata una microrete energetica intelligente per autorifornimenti di elettricità e calore. Grazie a un laboratorio congiunto con Enel, il Campus sta lavorando ora sulla gestione dell'energia nei quartieri cittadini (con fonti rinnovabili) e sulla mobilità elettrica.

Start up mobilitate sui temi dell'economia sostenibile. Anche le campagne di equity crowdfunding lanciate nel Nord Ovest hanno un'anima green, improntata poi al paradigma della condivisione. Come Green Arms che ha costituito un veicolo per sostenere le cooperative di produttori e consumatori di energia rinnovabile. O come Nito, la startup torinese che produce scooter elettrici e monopattini. O la Lektro Innovation che fabbrica e commercializza la linea di ebike Zerodici. In Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta tuttavia è ancora limitato il numero delle startup e Pmi innovative che hanno scelto questo strumento di finanza alternativa per trovare nuovi soci e crescere. Sono 30, appena un decimo del totale nazionale e un quarto della Lombardia, secondo i dati dell'Osservatorio Crowdinvesting del Politecnico di Milano. Per quanto riguarda le campagne, ha segnato il record dell'area la Sd Capital, con 1,26 milioni di euro, nel settore immobiliare. Al secondo posto Epicura, poliambulatorio digitale che ha raccolto oltre un milione di euro, seguita da Medics srl che fa stampe 3D per la chirurgia.

Sempre in tema di salute, la direttrice scientifica, Anna Sapino, illustra le strategie del polo oncologico piemontese di Candiolo che sviluppa sperimentazioni da applicare in chiave terapeutica. L'anima hi tech alla base del successo della valdostana Honestamp.

Infine, il Rapporto NordOvest in edicola con Il Sole 24 Ore in Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta venerdì 7 febbraio punta il faro anche sull'alimentare: il settore ha una funzione anticiclica nella manifattura piemontese, registra successi nell'export in Liguria e punta ai legami con il territorio in Valle d'Aosta. Il settore alimentare conta 6 miliardi di vendite all'estero. Bene i vini del Piemonte (+11,2%). Accanto ai grandi rossi come Barolo e Barbaresco, cresce anche la Barbera grazie alla nuova denominazione «Nizza». Tra i prodotti a tradizione artigiana in evidenza le iniziative di Odilla chocolat che ha rilanciato il modello delle botteghe storiche. Intanto il gruppo Balocco accelera sui prodotti da forno ampliando produzione e logistica, pronto lo sbarco in forze nel business degli snack. In Liguria è nato un Protettorato per il salame di Sant'Olcese mentre da Recco la focaccia fa rotta sull'Australia con le nuove tecniche di congelamento.

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