EMERGENZA COVID-19

Lockdown e auto ferme, ecco cosa fare per evitare danni e problemi

Quali sono gli accorgimenti da adottare per la manutenzione dei veicoli? Dopo molti giorni di presenza nei garage è necessario prendere in considerazione alcune precauzioni per la manutenzione delle batterie e degli pneumatici prima di mettersi in viaggio.

di Giulia Paganoni

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(Afp)

Quali sono gli accorgimenti da adottare per la manutenzione dei veicoli? Dopo molti giorni di presenza nei garage è necessario prendere in considerazione alcune precauzioni per la manutenzione delle batterie e degli pneumatici prima di mettersi in viaggio.


3' di lettura

Il rapido diffondersi della pandemia ha costretto tutti a stare a casa da oltre un mese, di conseguenza anche la stragrande maggioranza delle automobili è ferma.
Per questo, prima di riprendere la quotidianità, anche le vetture (ma il discorso vale anche per moto e scooter) devo essere controllate per non rischiare spiacevoli inconvenienti. Infatti, una lunga permanenza dei veicoli meccanici fermi porta a vantaggi, come il risparmio del carburante o dell'usura di alcune parti, ma anche a conseguenza negative come il danneggiamento della batteria o degli pneumatici o, ancora, il mancato avvio del motore. Ma, attraverso alcune attività preventive, è possibile mantenere un buono stato di salute dell'auto.

La manutenzione della batteria: come evitare che si scarichi
Per poter avviare l'automobile (o qualsiasi mezzo a motore), la batteria di avviamento è un elemento essenziale. Tuttavia gli accumulatori dopo un po' di tempo accusano un certo grado di autoscarica, molte vetture assorbono corrente anche da ferme per alimentare alcune funzioni (antifurto, per esempio). Se poi la vettura ha qualche primavera sulle spalle e la batteria è malandata, la situazione rischia di essere critica. Per questo è consigliabile avviare il motore almeno una volta ogni sette giorni e farlo girare per qualche minuto per permettere alla batteria di recuperare l'energia spesa nell'avviamento. Fra girare motori al minimo non è sempre un toccasana ma è meglio che rimanere fermi

Altro suggerimento, qualora la vettura fosse ricoverata in un box on in un garage con una presa di corrente, è utilizzare un manutentore di carica, costano poco, si comprano facilmente online e permettono di tenere in uno stato ottimale di carica: basta collegarli ai poli della batteria. Meglio scegliere tra i modelli di marchè conosciute. In alternativa, è opportuno staccare la batteria scollegando il polo negativo e isolarlo.

Gli pneumatici: come preservarli dalle deformazioni
I veicoli che per tanto tempo non vengono utilizzati e che permangono parcheggiati rischiano che gli pneumatici si deformino: il fenomeno si chiama flat spotting, cioè l'appiattimento e schiacciamento verso il suolo. Questo poi verrebbe avvertito durante la guida quando lo sterzo vibrerebbe un po'. Ma è possibile evitare questa condizione muovendo di tanto in tanto il veicolo e ricordandosi di controllare la pressione delle gomme, perché quando si sgonfiano tendono più facilmente al flat spotting. Per la corretta pressione di gonfiaggio è necessario controllare il manuale di istruzione o l'adesivo all'interno posto tipicamente all'interno del montante-porta lato conducente.

Auto elettriche: qual è la corretta manutenzione
I veicoli a batteria meritano un discorso a sé date le peculiarità del loro powertrain. In primis, è necessario consultare il libretto di manutenzione per verificare la presenza di una “elettronica” di controllo che potrebbe assorbire corrente anche a veicolo spento. Inoltre, verificare che la presenza di una modalità “sleep”, da attivare in caso di veicolo fermo. Inoltre, è necessario anche mantenere un livello di carica equilibrato, meglio lasciarle a circa a un livello del 60/70% della capacità.

La carrozzeria

L’ideale sarebbe tenere l'auto in un posto coperto, ma se la vettura è parcheggiata all’aperto è bene prendere qualche precauzione, come coprirla con un telo, possibilmente un “telo auto” specifico per evitare danni alla vernice dovuti anche a resine di alberi e escrementi di uccelli

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