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Logistica, nuovi treni merci da Padova per Bari e Catania

A Trieste partiti i primi convogli cargo sulla linea Transalpina dopo la recente riattivazione

di Marco Morino

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A Trieste partiti i primi convogli cargo sulla linea Transalpina dopo la recente riattivazione


3' di lettura

L’emergenza Covid-19 ha fatto comprendere di colpo il contributo detrminante che il settore del trasporto merci e della logistica forniscono alla tenuta economico-sociale del Paese. In particolare è emersa l’importanza del trasporto merci ferroviario, tra le soluzioni più sicure per controllare l’epidemia e sostenere l’economia di un Paese (questo sistema di trasporto limita la circolazione delle persone ed è facilmente controllabile). Sono quindi da salutare con favore le ultime novità in tema di trasporto intermodale ferroviario che arrivano da Padova e da Trieste.

L’interporto di Padova guarda a sud

È partito la sera di venerdì 3 aprile dall’interporto di Padova il primo treno del nuovo collegamento intermodale multicliente di Mercitalia Intermodal (Gruppo Fs Italiane) diretto ai terminal di Bari e Catania. Affidato ai locomotori di Mercitalia Rail, il nuovo treno parte il venerdì sera dalla città veneta per giungere ai terminal in Puglia il sabato e in Sicilia il lunedì. In direzione sud-nord, invece, il treno parte da Catania il martedì e riparte da Bari il mercoledì, per giungere nell’interporto padovano il giovedì mattina. Le merci trasportate sono principalmente beni essenziali: prodotti alimentari, farmaceutici, carta, plastica. In seguito, il servizio punterà a intercettare tutte le altre merceologie attualmente ferme per il blocco delle attività produttive.

Nella stazione di Bari Lamasinata avviene la divisione o la riunificazione nei diversi percorsi. Interporto Padova ha messo a disposizione il proprio terminal intermodale, che con gli ingenti investimenti degli ultimi anni è in grado di rispondere in tempi brevissimi alle richieste di nuove relazioni e servizi, svolgendo il proprio ruolo di infrastruttura cardine nella rete intermodale italiana ed europea. Per il direttore generale di Interporto Padova Roberto Tosetto «l’avvio di una nuova relazione intermodale sull’asse nord-sud tra Padova, e quindi tutto il Nord Est, e i terminal di Bari e Catania consente di offrire un ulteriore collegamento sicuro e
affidabile per i traffici interni e, nel caso di Bari, anche internazionali».

A Trieste rinasce la Transalpina

Nuovo potenziamento del sistema ferroviario al servizio del porto di Trieste. Lo scalo, entrato - unico porto italiano - nella top ten dei porti Ue secondo l’Eurostat (Trieste è al 9° posto per tonnellaggio totale; ai primi tre posti troviamo Rotterdam, Anversa e Amburgo, il quarto è Amsterdam), riceverà ulteriore slancio dalla ferrovia, che costituisce da sempre il tratto caratteristico del porto giuliano. Dallo scorso 1° marzo Rfi (gruppo Fs) ha restituito all’esercizio delle imprese ferroviarie, la Transalpina nella tratta di collegamento da Villa Opicina a Trieste Campo Marzio e viceversa, lungo un percorso di 14 km, con inoltro dei treni via Rozzol, e una pendenza massima del 25 per mille. La vecchia linea asburgica torna operativa, e costituisce un polmone alternativo per il porto di Trieste, che tanto ha investito sullo sviluppo ed efficientamento delle infrastrutture esistenti.

Ad Adriafer, il compito di svolgere il servizio di trazione dei treni merci sulla tratta. La controllata al 100% dell'Authority giuliana ha infatti ottenuto da Rfi l'autorizzazione al trasporto di convogli cargo, per container da 40 piedi High Cube lungo il percorso, con l’ammissione in servizio di due locomotori: Siemens E191 elettrico e Vossloh D 100 diesel.
«Al via un altro importante progetto di ripristino di linee, - rimarca il presidente dell'’utorità di Sistema Portuale, Zeno D’Agostino - che la storia ferroviaria di Trieste ci aveva lasciato e che Rfi ha attuato, per consentire l’esercizio di treni cargo di collegamento del sistema logistico del porto di Trieste, in particolare con l’interporto a Fernetti».

La tratta di Transalpina ripristinata, pur in presenza di qualche limitazione di esercizio, sarà anche un alternativa all’inoltro dei treni merci per Trieste, che oggi privilegiano la linea costiera. Si costituisce così un importante collegamento diretto tra Opicina e la stazione di Campo Marzio, che evita di impegnare la Trieste-Venezia fino a Bivio d’Aurisina.

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