BORSINO DELLA LOGISTICA

Logistica in salute in pieno Covid: Milano e Genova trainano. Firenze la più cara

Il report – a cura di World Capital e Nomisma – relativo al I semestre 2020 conferma la buona salute del settore, con il Nord come traino del comparto. I rendimenti restano stabili, mentre i canoni annui al metro quadro di Milano e Roma sono un terzo di quelli di Londra e Zurigo

di Laura Cavestri

Logistica e trasporti, gli strumenti UE per uscire dalla crisi

Il report – a cura di World Capital e Nomisma – relativo al I semestre 2020 conferma la buona salute del settore, con il Nord come traino del comparto. I rendimenti restano stabili, mentre i canoni annui al metro quadro di Milano e Roma sono un terzo di quelli di Londra e Zurigo


3' di lettura

Che l’e-commerce abbia raggiunto – nel corso della pandemia – anche i più refrattari, è cosa nota. Di conseguenza, che il comparto della logistica avesse sofferto meno di altri, tenuto meglio, sia in Italia che, soprattutto, in Europa continentale, era stato scritto. Ma una prima fotografia del settore – nel I semestre del 2020, il periodo di piena pandemia – giunge ora dall’ultimo report, a cura di World Capital e Nomisma.

Un mercato attivo

È uno scenario stabile quello del mercato immobiliare logistico italiano. Il Nord viene trainato da Genova e Milano, mentre nel centro è Firenze a registrare il canone prime più elevato.I valori confermano un settore ormai stabile che presenta indicatori in leggero rialzo per gli immobili di nuova costruzione. Mercato attivo confermato dalla prevalenza di chiusure entro l’anno per l’81% delle trattative. La scontistica prevalentemente applicata non supera il 10% mentre si cercano sempre maggiori spazi, per il 71% dei casi, superfici tra i 5mila e i 15mila mq. Nel I semestre 2020, le transazioni hanno riguardato 19 asset, pari a 475.241 metri quadrati per un valore stimato di circa 378milioni di euro.

Su fronte dei canoni prime, per gli immobili nuovi, la città più cara risulta Firenze (pari a un range minimo e massimo che va da 45 a 55 euro al metro quadro). Seguono Milano (52-58 euro al mq), Genova (48-64 euro), Bologna (48-56 euro al mq), Roma (46-56), Prato (52-60 euro al mq) e poi Torino, Trento e le città del Veneto.

IMMOBILI NUOVI
Loading...

«Gdo, farmaceutica, e-commerce – ha spiegato Andrea Faini, ceo di Worldcapital – sono i comparti che hanno maggiormente contribuito alla crescita della logistica. I canoni riflettono la cronica asimmetria tra la forte domanda delle imprese di capannoni e immobili nuovi, tecnologici e sostenibili e la scarsa offerta sul mercato. Non a caso nella classifica compaiono le aree urbane più popolate, come Milano e Roma, quelle nei pressi dei nodi ferroviari o portuali principali e quelle che ospitano i distretti manifatturieri più dinamici. Del resto, sono le stesse amministrazioni locali che in molti casi pongono, nei pgt, dei limiti all’incremento degli immobili destinati alla logistica».

IMMOBILI USATI
Loading...

I rendimenti

I rendimenti logistici hanno visto un’importante evoluzione nel corso degli anni. Prima del 2015 erano in crescita con rendimenti medi che si aggiravano sopra l’8 per cento. A partire dal 2015 si è assistito ad una contrazione dei rendimenti soprattutto nella prime location di Milano che tocca punte del 4,8% netto come rendimento annuo nel I semestre 2020. Questa tendenza sottolinea il crescente interesse da parte degli investitori (nazionali e internazionali) che sempre più guardano all’asset logistico come buona opportunità di investimento.I rendimenti sono contratti tanto più è alta la domanda di spazi e ad oggi la Lombardia, ma nello specifico Milano, si conferma location strategica per la logistica.
Guardando più nel dettaglio i rendimenti netti si registra che, al nord, Torino riporta i rendimenti più alti (5,4% - 5,9%) seguita da Genova e Piacenza (5% - 5,5%), Verona (5,2% - 5,6%), Bologna (4,9% - 6%) e Milano (4,8% -5,5%).Spostandosi più al sud Italia, Roma registra rendimenti netti che oscillano tra il 4,7% e il 5,7 per cento.Questa è la location che ancora risulta attrattiva per l’investitore internazionale che con molta difficoltà guarda più a sud dove troviamo Catania con i rendimenti più alti (6% - 6,5%).Questa situazione porta a sviluppare nuovi magazzini soprattutto nelle aree del Nord dove il report stima un incremento dello stock logistico pari a circa un 1,5 milioni di metri quadrati.

LE TRANSAZIONI
Loading...

«La scarsità di infrastrutture e un contesto meno dinamico – ha concluso Faini – sinora non hanno aiutato gli operatori internazionali a investire nel Sud. Tuttavia, non è un mercato saturo ed ha un alto potenziale. Ci vorrà tempo ma penso che gli investitori presto lo guarderanno con grande interesse».

Brand connect

Loading...

Newsletter RealEstate+

La newsletter premium dedicata al mondo del mercato immobiliare con inchieste esclusive, notizie, analisi ed approfondimenti

Abbonati