bufera sul candidato di centrodestra

Lombardia, Fontana: troppi immigrati, razza bianca a rischio. Poi rettifica: lapsus

di Andrea Gagliardi


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(ANSA)

3' di lettura

Il leghista “moderato” Attilio Fontana, candidato governatore del centrodestra in Lombardia dopo il forfait di Roberto Maroni, scivola sul tema immigrazione, che trasforma in questione razziale. Con tanto di polemiche e marcia indietro. A Radio Padania, nel ribadire che l’Italia non può «accettare tutti» gli immigrati, Fontana prima argomenta che «non è questione di essere xenofobi o razzisti, ma è questione di essere logici o razionali». Poi spiega: «Non possiamo - sostiene l’ex sindaco di Varese - perché tutti non ci stiamo, quindi dobbiamo fare delle scelte. Dobbiamo decidere se la nostra etnia, se la nostra razza bianca, se la nostra società deve continuare a esistere o se deve essere cancellata».

Attacco concentrico del Pd
Immediata la reazione del Pd, che coglie l’occasione per un attacco concentrico. Inizia il candidato alla presidenza della Regione Lombardia per il centrosinistra Giorgio Gori, che twitta: «Campagna elettorale: c'è chi parla di forconi e razza bianca. Noi parliamo di formazione, lavoro, crescita, Europa. Scegliete voi. #FareMeglio si deve, senza isterismi e demagogia». E poi in serata aggiunge: «Io penso che Fontana, che viene presentato come un candidato della Lega moderato, in realtà ha rivelato ciò che è, cioè un Salvini in giacca e cravatta, anzi
più un Borghezio che un Salvini». Incalza il segretario Pd Matteo Renzi , che sempre su twitter rilancia: «La Lega parla di invasione e razza bianca. Noi con Giorgio Gori parliamo di innovazione e capitale umano. In Lombardia il voto del #4marzo è un derby tra rancore e speranza, tra passato e futuro».

Migranti, Fontana shock su Radio Padania: razza bianca a rischio

Gli fa eco Ettore Rosato , capogruppo del Pd alla Camera, che chiosa: «Questa sarebbe la destra moderata che dalla Lombardia vorrebbe poi governare il paese. Questa è una vergogna razzista. Noi con Gori vogliamo una società sicura, inclusiva e tollerante». Rincara la dose il vice-segretario del Pd, Maurizio Martina , che commenta: «Un candidato presidente che si lancia in dichiarazioni così deliranti intervistato da Radio Padania dimostra drammaticamente di non essere all'altezza della più importante regione del paese».

Salvini in difesa, ma Fontana si scusa
A difendere Fontana scende in canpo Matteo Salvini in persona, dopo aver anche rilanciato la proposta di «regolamentare e tassare la prostituzione come nei Paesi civili, riaprendo le case chiuse». Il segretario del Carroccio, sul tema immigrazione, evidenzia un «rischio islamizzazione» della nostra società. «Al governo normeremo ogni presenza islamica nel Paese - assicura - esattamente come in tempi non sospetti ha sostenuto Oriana Fallaci, siamo sotto attacco, sono a rischio la
nostra cultura, società, tradizioni, modo di vivere». E prosegue: «È in corso un’invasione, a gennaio sono ripresi anche gli sbarchi. Il colore della pelle non c'entra e c'è un pericolo molto reale: secoli di storia che rischiano di sparire se prende il sopravvento l'islamizzazione finora sottovalutata». Fontana, di fronte alle critiche piovutegli addosso, rettifica così: «È stato un lapsus, un errore espressivo, intendevo dire che dobbiamo riorganizzare un'accoglienza diversa che rispetti la nostra storia, la nostra società». Ma gli affondi non cessano. «Le parole sono un lapsus freudiano, perché quello che ha detto Fontana lo pensano in molti e questo non può che preoccupare. Io credo che dietro a molta della propaganda xenofoba che è stata alimentata in questi anni ci sia anche un
tratto razzista» attacca infatti il ministro dem della Giustizia Andrea Orlando .

Di Maio (M5s): se Fontana moderato io sono Gandhi
Ma ormai il danno è fatto. E gli avversari politici non mollano la presa. «Berlusconi dice che siamo peggio dei post comunisti, che loro sono moderati e noi estremisti.. ma dopo la frase di Fontana sulla razza bianca siamo sicuri che sono loro i moderati? Se loro sono moderati allora io sono Gandhi» ironizza il candidato premier M5s Luigi Di Maio, a Un Giorno da Pecora su Radio Uno.

C'è un pericolo molto reale: secoli di storia che rischiano di sparire se prende il sopravvento l'islamizzazione finora sottovalutata

L’ira degli ebrei di Roma
Da registrare anche l’indignazione della comunità ebraica romana. «È concepibile nel 2018 dover ribadire agli ignoranti che non esiste una razza bianca da difendere, a ottanta anni dalla promulgazione delle leggi razziali?» è il tweet della presidente della Comunità ebraica di Roma Ruth Dureghello dopo le parole del candidato leghista del centrodestra.



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