LO SCENARIO

Lombardia, Sicilia ed Emilia verso zona rossa, a rischio anche altre regioni: i nuovi colori da domenica

Mezza Italia potrebbe finire da domenica prossima nelle due liste alte di restrizioni. Le ordinanze del ministro della Salute dopo la pubblicazione del report Iss, venerdì 15 gennaio. Nuove classificazioni operative dal 17. Il governatore siciliano Musumeci: chiesto al governo di dichiarare per due settimane la zona rossa

Coronavirus: il bollettino del 13 gennaio - I dati di oggi

3' di lettura

La stretta prevista dal nuovo decreto legge anti-Covid approvato dal Consiglio dei ministri, con la proroga dello stato di emergenza al 30 aprile e lo stop agli spostamenti tra le regioni fino al 15 febbraio, potrebbe essere solo un primo passo del governo nella direzione di misure più stringenti. Nelle prossime ore potrebbe essercene un altro.

Mezza Italia potrebbe finire da domenica prossima nelle due liste alte di restrizioni. Lombardia, Sicilia ed Emilia Romagna (attualmente arancioni) sarebbero vicine alla zona rossa, mentre dieci regioni si sposterebbero dalla gialla all’arancione. Le ordinanze del ministro della Salute arriverebbero dopo la pubblicazione del nuovo report Iss, venerdì 15 gennaio, e le nuove classificazioni diventerebbero operative dal 17 (per sabato 16 l'ipotesi prevalente è che resti valida l'attuale colorazione).

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La richiesta di Musumeci al governo: Sicilia zona rossa per 14 giorni

A chiedere l’ingresso in zona rossa della propria regione è il presidente siciliano Nello Musuimeci: «Alla luce dell'aumento dei contagi, che è ulteriormente progredito rispetto alla scorsa settimana, abbiamo sottoposto al governo centrale la proposta di dichiarare per due settimane la “zona rossa” in Sicilia» ha detto. «L’istanza - ha aggiunto - sarà valutata nella cabina di regia convocata per domani (venerdì 15 gennaio) a Roma e, ove la nostra richiesta non dovesse essere accolta, prudenzialmente domani stesso procederò con mia ordinanza ad applicare le limitazioni previste per le “zone rosse” in tutte le aree regionali a maggiore incidenza di contagio, come peraltro richiesto da numerosi sindaci».

Boccia incontra gli enti locali

Allo stato attuale, in attesa che domani pomeriggio venga pubblicato il nuovo rapporto di monitoraggio settimanale Iss (Istituto superiore di sanità) -ministero della Salute, si tratta di scenari. Ma, se si prendono in considerazione alcuni elementi (le parole del ministro della Salute Roberto Speranza in occasione dell’informativa in parlamento sulle misure del nuovo provvedimento anti-Covid, l’ultimo monitoraggio settimanale e l’andamento della curva dei contagi nelle singole aree, con le terapie intensive che sono tornate sopra la soglia d'allerta del 30%), questi scenari hanno a disposizione buone carte per essere confermati nelle prossime ore, e diventare realtà.

Speranza, anticipare restrizioni per evitare ondata

I ministri Speranza e Boccia e il Commissario per l'emergenza Arcuri hanno incontrato gli enti locali. Il responsabile della Salute nel suo intervento avrebbe sottolineato come «i dati europei siano in significativo peggioramento. La situazione non può essere sottovalutata. Lavoriamo insieme tempestivamente ad anticipare le restrizioni per evitare una nuova forte ondata»,avrebbe aggiunto.

I DATI DEL CONTAGIO
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In Lombardia Rt oltre la soglia

Lombardia, Sicilia ed Emilia Romagna potrebbero dunque passare dall’arancione al rosso, con la prima a essere quasi in quella situazione (secondo l’ultimo report Iss ha un indice di contagio Rt pari a 1,27, dove la soglia è 1,25), e le altre due a rischiare ( con un Rt rispettivamente pari a 1,04 e 1,05).

Toti, Italia quasi tutta arancione da domenica

Potrebbero passare invece dal giallo all’arancione (bar e ristoranti solo per asporto e divieto di spostarsi anche tra comuni) Lazio, Friuli Venezia-Giulia, Veneto, Liguria, Puglia, Umbria, Marche, Piemonte, province autonome di Trento e Bolzano e Valle d’Aosta.Toscana, Sardegna, Molise e Abruzzo potrebbero rimanere in zona gialla, mentre la Calabria resterebbe arancione. Stando alle indicazioni fornite dal presidente della Regione Liguria e vicepresidente della Conferenza delle regioni Toti, in occasione della videoconferenza con i governatori Speranza ha annunciato «il combinato disposto del decreto legge approvato ieri sera e del nuovo Dpcm, che sta per mettere in arancione praticamente tutta l'Italia a partire da domenica con i nuovi parametri». A chiarire il quadro sarà il report della cabina di monitoraggio, di cui si avrà una bozza già nelle prossime ore.

Speranza: terapie intensive sopra soglia critica del 30%

In attesa che il prossimo dossier sui territori finisca sul tavolo del ministro della Salute, è stato proprio quest'ultimo a delineare un quadro difficile. Nell'informativa in parlamento Speranza ha fatto presente che i numeri sono in peggioramento. «A livello nazionale - ha messo in evidenza - il tasso di occupazione delle terapie intensive torna ad attestarsi sopra la soglia critica del 30% e c'è un drammatico mutamento dell'indice di rischio attribuito alle Regioni: 12 regioni e province autonome sono ad alto rischio, 8 sono a rischio moderato di cui 2 in progressione a rischio alto e una sola regione è a rischio basso».

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