mostre

Londra celebra il kimono, icona fashion dal 1600

Si apre il 29 febbraio al V&A «Kyoto to Catwalk», la mostra che racconta la storia del capo giapponese nel corso del secoli

di Nicol Degli Innocenti - Londra

default onloading pic

Si apre il 29 febbraio al V&A «Kyoto to Catwalk», la mostra che racconta la storia del capo giapponese nel corso del secoli


3' di lettura

Simbolo del Giappone, capo senza tempo ma sempre contemporaneo: la prima mostra dedicata alla storia del Kimono nei secoli apre questo fine settimana al Victoria & Albert Museum di Londra.

Il messaggio della mostra, che si apre il 29 febbraio e sarà in allestimento fino al 21 giugno, sta nel titolo: «Kyoto to Catwalk», a indicare che il più tradizionale dei capi giapponesi, status symbol nel 1600, ha attraversato i secoli e le culture in un'evoluzione costante che lo ha portato sul palcoscenico rock con David Bowie e Freddie Mercury e sulle passerelle dell’alta moda di Yves Saint Laurent, John Galliano e Alexander McQueen. I trecento capi in mostra, provenienti da collezioni private e musei in Giappone, Europa e America oltre che dal grande archivio del V&A, sono esibiti in ordine cronologico.

Una storia millenaria raccontata in 300 capi
Il kimono – parola che significa semplicemente “cosa da indossare” – ha una storia di oltre mille anni. Il punto di partenza della mostra è la Kyoto del 1600, all'inzio del periodo Edo, quando i ricchi mercanti erano alla ricerca di un modo visibile di esprimere il loro successo e la loro raffinatezza. La semplicità del disegno del kimono permette di concentrare l’attenzione sul tessuto opulento, raro e prezioso, e sulla superficie, abbellita da ricami, disegni, dipinti e anche versi in splendida calligrafia.

Il V&A di Londra celebra il kimono come icona fashion

Il V&A di Londra celebra il kimono come icona fashion

Photogallery16 foto

Visualizza

Nella prima parte sono in mostra kimono d’epoca rarissimi, alcuni dei quali hanno lasciato il Giappone per la prima volta. Ci sono kimono di lusso indossati dai samurai, kimono elaboratissimi creati per le più celebri cortigiane o geishe, pezzi unici da sfoggiare e anche modelli a poco prezzo per la gente comune.

Già nel Seicento la moda non aveva frontiere: i primi kimono esportati in Europa in quegli anni hanno avuto un impatto immediato, diventando vestaglie di lusso che gli aristocratici amavano indossare a casa, mentre stoffe come il broccato francese e il chintz indiano arrivate in Giappone sono state utilizzate per creare kimono con un tocco occidentale.
Nei secoli successivi gli scambi sono continuati sia nel design che nei materiali e nelle tecniche usate. Gli stilisti giapponesi hanno utilizzato coloranti chimici europei per i tessuti, mentre in Europa artisti, poeti e intellettuali sono impazziti per l’arte e il design giapponese e indossare un kimono – non più come vestaglia ma come abito - era considerato il massimo della sofisticazione.

All’inizio del Novecento l'eliminazione del busto dagli abiti femminili e la rivoluzione avviata da stilisti come Madeleine Vionnet, Paul Poiret e Mariano Fortuny è stata ispirata dallo stile giapponese. Il kimono continua a ispirare gli stilisti di oggi, come mostra l'ultima spettacolare sala che unisce creazioni recenti di firme occidentali e di designer giapponesi.

Venezia, Gong Li sfila con l'abito-kimono e strega la Mostra

Dai palchi dei concerti al grande schermo

Una sezione è dedicata a musica e film – in mostra il kimono del colore dei ciliegi in fiore indossato da Freddie Mercury in concerto con i Queen, quello di David Bowie nelle vesti di Aladdin Sane, il kimono creato da Alexander McQueen per Bjork e il capo realizzato da Jean Paul Gaultier per Madonna.

Sono in mostra i costumi originali dei Jedi di Guerre Stellari di John Mollo e Trisha Biggar, ispirati dai kimono giapponesi e anche gli abiti del film Memorie di una geisha, che hanno vinto un Oscar.

«Il kimono è senza tempo e moderno al tempo stesso perché trascende tutte le categorie: Oriente e Occidente, maschile e femminile, conservatore e cosmopolita, tradizionale e all'avanguardia, - spiega la curator Anna Jackson -. Adesso il kimono è tornato di moda e nuovi designer giapponesi lo stanno riscoprendo e rielaborando, rendendolo contemporaneo e apprezzato dai giovani di oggi».


loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti