Covid

Londra dà il via alle vaccinazioni, la prima dose a una novantenne di una Rsa

Si chiama Margaret Keenan ed è originaria dell’Irlanda del Nord. Johnson: «Ora speriamo in un futuro migliore». Gli Stati Uniti iniziano venerdì

di Redazione Esteri

(EPA)

3' di lettura

Questo è “l'inizio della fine”. Così titolano vari giornali inglesi nel primo giorno, all'interno del Regno Unito, di somministrazione del vaccino anti Covid elaborato dai laboratori tedeschi BioNTech, in partnership con il colosso farmaceutico americano Pfizer. La prima britannica a essere vaccinata è stata una 90enne, originaria di Enniskillen, Irlanda del Nord, ospite di una casa di riposo. Si chiama Margaret Keenan, 90 anni, è stata vaccinata alle 6.31 all'University Hospital di Coventry, nelle West Midlands, nel centro dell'Inghilterra.

«Mi sento una privilegiata», ha detto, citata dalla Bbc. Keenan ha dichiarato: «È un privilegio per me, fatelo tutti! Se l'ho preso io che ho 90 anni, figuriamoci voi». Si avvia quindi il più grande programma di vaccinazione di massa mai realizzato dall'Nhs, il sistema sanitario nazionale britannico, in quello che è stato definito 'V-Day', il giorno del vaccino. A scatenare i social anche la curiosa omonimia di un altro dei primi vaccinati: William Shakespeare, un 81enne di Warwickshir che ha ricevuto il farmaco nello stesso ospedale di Coventry.

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Il servizio sanitario : “Sarà una maratona, non uno sprint”

Le somministrazioni scattano in decine di ospedali del servizio sanitario nazionale (Nhs) in Inghilterra, Scozia e Galles. “Sarà una maratona, non uno sprint”, ha ribadito il professor Stephen Powis, direttore medico dell'Nhs, ricordando che si inizierà dalle case di riposo (degenti e personale) e subito dopo da tutti gli ultraottantenni del Paese e - con loro - da medici e infermieri in prima linea sul fronte dell'emergenza coronavirus. Al momento il Regno Unito ha ricevuto circa 800mila vaccini, ma ne ha preordinati solo dalla Pfizer 40 milioni, destinati nei prossimi mesi a garantire la prima dose e il richiamo a 20 milioni di persone.Il premier Boris Johnson ha dichiarato: «È un giorno straordinario nella lotta contro il Coronavirus, grazie agli scienziati, a medici e infermieri e a tutti i volontari. Ora possiamo davvero sperare in un futuro migliore».

Poi ha proseguito: «Ma non è finita: nel frattempo, per tutto l'inverno, non possiamo abbassare la guardia, nonostante l'arrivo del vaccino. Perché questo virus è sempre tra noi, e lo sarà per molto altro tempo. Quindi ricordatevi sempre: lavatevi le mani, distanziamento sociale e indossate le mascherine».La metafora bellica e patriottica immancabile, in Regno Unito è stata questa, il “V-Day”. Ossia il Vaccine-Day, il giorno storico in cui si inizierà a somministrare il vaccino anti Covid al pubblico, dopo le polemiche e critiche degli ultimi giorni per quella che per alcuni - Ue e il dottor Anthony Fauci in America - è stata una approvazione da parte delle autorità britanniche “frettolosa”, essendo il Regno Unito il primo e sinora unico Paese al mondo ad averlo fatto.

Negli Stati Uniti si parte venerdì

Gli americani potrebbero iniziare venerdì le vaccinazioni. Lo ha detto alla Nbc James Hildreth, tra gli advisor scientifici della Fda (Food and drug administration). Il panel dei consiglieri dell'Fda si riunirà giovedì per valutare il vaccino di Pfizer-Biontech che lo scorso 20 novembre ha richiesto l'autorizzazione d'emergenza per la somministrazione del siero. Pfizer ha definito il suo vaccino efficace al 95%. Con il parere positivo degli advisor, l'Fda darà il via alle vaccinazioni che partirebbero nel giro di 24 ore. In prima fila per l'immunizzazione negli Usa ci sono i medici che hanno già ricevuto le istruzioni sulle procedure e la tempistica.

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