Investimenti

Londra, l’arte italiana in tutte le aste

di Silvia Anna Barrilà e Marilena Pirrelli

Lucio Fontana «Concetto spaziale, La fine di Dio», 1963 stima 17 milioni di sterline nell'Evening di Christie's del 4 ottobre

3' di lettura

Come ormai da quasi 20 anni all’inizio di ottobre l’arte italiana è di scena nella city londinese contestualmente con Frieze London e Frieze Master tra il 4 e il 7 ottobre. Quest’anno il consueto appuntamento con le Italian Sale porta una novità: Christie’s torna a dedicare un’asta il 4 ottobre, Thinking Italian, mentre Sotheby’s non tematizza l’asta e inserisce l’arte italiana negli incanti di Contemporary. Da Christie’s le opere italiane del dopoguerra sono 36 con una stima tra 36.690.000 - 50.320.000 di sterline e un top lot da 17 milioni di sterline di Lucio Fontana (in foto, passato nel 2013 a 15,5 milioni di sterline a New York) con il carico da novanta nell’Evening sale (stima complessiva 98.760.000-143.700.000 £) con altre tre opere italiane, tra cui un «Achrome» di Manzoni tra 3 e 5 milioni, e nel Day 29 opere made in Italy (con una stima complessiva tra 10.562.000-14.879.500 £) con una «Combustione Plastica» del ’57 di Burri, stima 350-500.000, e il top lot di Rudolf Stingel da 700.000- 1 milione. In tutto Christie’s offrirà lavori italiani tra 44,7 e 64,9 milioni di sterline. Dominano Spazialismo e Arte Povera in tutte le aste, sebbene per i grandi come Burri, Boetti e Castellani non vi siano opere da record, mentre troviamo l’arte Cinetica, un Gianni Colombo e per la prima volta Maria Lai. «Celebriamo l’eclettismo e l’iconoclastia ribelle dell’arte italiana del XX secolo – spiega Mariolina Bassetti, Chairman Italy, Head of Post-War & Contemporary Art Continental Europe di Christie’s – abbiamo creato un brand e lo stiamo ulteriormente sviluppando inserendo una sessione d’asta di Design italiano il 17 ottobre e proponendo gli artisti italiani anche nell’evening e nel day delle Post War and Contemporary Art sale». Christie’s avendo balzato l’asta londinese di giugno ha avuto più tempo per la ricerca. Il successo internazionale degli autori italiani, del resto, rende i collezionisti più conservativi, difficile convincerli a vendere.

Competitor. Diversa la strategia di Sotheby’s che ha deciso di non rinnovare l’incanto dedicato esclusivamente agli autori italiani, ma di inserirli nelle diverse aste di contemporaneo proposte tra il 5 e 6 ottobre: un’opera nella Collection of David Teiger, 11 nell’Evening (pari a 32,7% della stima complessiva massina 39.330.000 £) con due Attese di Fontana tra 2,4 e 3 milioni di sterline, 12 opere nel Day Auction per un totale tra 11,1 e 18,7 milioni di sterline. Da inizio d’anno la società quotata a Wall Street ha cambiato strategia inserendo l’arte italiana nelle aste internazionali a New York, Hong Kong e Parigi. «Il mercato è maturato da quando abbiamo lanciato le nostre aste dedicate a Londra nel 1999 e l’apprezzamento dell’arte italiana ora è più diffuso a livello geografico e vogliamo che le nostre vendite lo riflettano» ha dichiarato Claudia Dwek, Chairman Contemporary Art Europe, Deputy Chairman Europe, Chairman Italy and Senior Specialist Modern & Contemporary Art di Sotheby’s. «La nostra strategia è quella di offrire importanti opere d’arte italiana alle nostre aste serali durante tutto l’anno e in tutte le località da Londra a New York, da Hong Kong a Milano. Per esempio a marzo abbiamo offerto a Londra 11 opere che sono state tutte vendute, mentre a Hong Kong abbiamo venduto un “Concetto Spaziale” rosso di Fontana a 3,7 milioni di dollari. A New York nel novembre 2017, una grande “Combustione” nera di Burri ha fatto il record per una plastica dell’artista a 10,95 milioni di dollari. L’evoluzione della vendita dell’arte italiana vedrà due volte all’anno le aste a Milano e in tutte le location quando ci viene offerta, anzi privilegiamo le sedi al di fuori dei soliti circuiti. Per esempio Morandi e Fontana sono particolarmente amati dai cinesi. Inoltre è un bene anche per evitare una troppo elevata concentrazione di opere nello stesso periodo e aiutare il mercato». Basti pensare che questa settimana vanno all’asta quasi una ventina di Fontana tra Christie’s, Sotheby’s e Phillips che offre nel Day il 4 ottobre nove opere italiane con new entry Nespolo e Isgrò e nell’Evening il 5 ottobre un nucleo di sei (con un «Concetto spaziale» del ’63 giallo di Fontana). «Poi non è detto che se l’anno prossimo avremo 20 opere di arte italiane a ottobre, non organizzeremo un’asta dedicata a ottobre» afferma Dwek . Ma quali sono gli artisti che stanno crescendo di più sul mercato internazionale? «I poveristi – conclude – come Penone, Calzolari, Pistoletto e Boetti». E la sterlina dà una mano agli acquisti e attrae collezionisti da tutto il mondo. I grandi classici italiani – tra gli altri da Dorazio a Morandi, da Scarpitta a Manzoni – daranno il termometro del mercato.

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