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Londra Palace Venezia, la nuova veste dell’ospitalità in Laguna

Dieci anni di ristrutturazione, portando avanti i lavori senza chiudere, hanno ridisegnato la storicità della struttura con sapore contemporaneo

di Paola Dezza

Hotel Londra Palace a Venezia

2' di lettura

Apre le porte dopo dieci di anni di ristrutturazione il Londra Palace Venezia, unico Relais & Châteaux della Laguna, che ha cambiato veste mantenendo la sua storicità e sposandola con ambienti contemporanei e moderni.
Perfettamente in tempo con il risveglio del turismo, che negli ultimi mesi nella città veneta - come in molte altre location di vacanze italiane - è tornato e ha superato i livelli registrati pre-Covid.

«Abbiamo iniziato a lavorare alla ristrutturazione dieci anni fa rifacendo sei-otto camere ogni anno - racconta in esclusiva al Sole24 Ore Alain Bullo, direttore generale dell’hotel -. Dopo i lavori abbiamo scelto anche di rivedere la nostra immagine facendo un piccolo rebranding: oggi la struttura si chiama Londra Palace Venezia».

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La storica dimora – iconica per le sue 100 finestre affacciate sul bacino di San Marco – data la sua storia nel 1853, momento dal quale cambia proprietà e fisionomia fino a diventare negli anni 70 l’hotel che è oggi. «Giugno è stato un mese record per presenze - dice Bullo -, forse il miglior mese di sempre, e così si prospetta anche settembre».

Gli ambienti dell’hotel e le 52 camere - tutte diverse l’una dall’altra - declinano uno stile classico, ma fresco, sottolinea Alain Bullo.

«Il nuovo interior design è frutto di una minuziosa ricerca storica - dicono dal gruppo - e diventa espressione e protagonista della Venezia contemporanea che porta a nuova vita la propria storia e stile: le sete, i velluti e broccati utilizzati all'interno dell’hotel, infatti, sono chiaramente individuabili come gli elementi tradizionali locali, quelli nati ispirandosi dallo studio dei dettagli ritrovati nelle dimore storiche venete».

Questi tessuti, tuttavia, sono stati ridisegnati aggiungendo alle linee storiche stilizzazioni geometriche e figure astratte; l’essenza dell’antico è ancora presente, ma in una forma più leggera e dinamica che oggi incontra l’anima della città.

«Per mantenere la storicità del luogo abbiamo introdotto lampadari Fortuny che hanno cento anni dis toria» dice Bullo.

Massima espressione della riqualificazione sono quattro nuove suite – tra cui due signature: la Suite Verne e la Suite Borges, che rendono omaggio allo scrittore francese Jules Verne e al poeta e letterate Jorge Luis Borges, due tra le molte illustri menti che hanno soggiornato in hotel. L’affaccio delle due suite incornicia l’isola di San Giorgio, mentre all’interno i toni del panna per pareti e rivestimenti e quello del glicine o del grigio per i nuovi tessuti donano freschezza agli ambienti.

Riproduzione riservata ©
  • Paola DezzaCaposervizio Responsabile Real Estate

    Lingue parlate: inglese, francese

    Argomenti: mercato immobiliare, architettura, finanza immobiliare, lifestyle, turismo, hotel e ospitalità

    Premi: “Key player of the italian real estate market” di Scenari Immobiliari

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