Residenziale

Londra, segnali di risveglio dei prezzi delle case

di Nicol Degli Innocenti


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(Afp)

2' di lettura

Il 2020 porta aria di ripresa sul mercato immobiliare londinese. La prospettiva della fine dell'incertezza dovuta a Brexit e di un Governo con una maggioranza stabile sembra avere risvegliato l'interesse soprattutto per il mercato lusso o prime della capitale britannica.

I quartieri del centro di Londra erano stati i più penalizzati dal lungo periodo di instabilità politica e dall'incertezza sui tempi e modi di uscita della Gran Bretagna dall'Unione Europea. Già a fine 2019, con le elezioni di dicembre, si sono visti segnali positivi, secondo un rapporto di Savills, con il primo aumento dei prezzi da quattro anni.
“L'anno per il mercato prime londinese si è concluso meglio di quanto ci aspettassimo dati i liveli di incertezza economica e politica e le aspettative di venditori e acquirenti si sono avvicinate,” spiega Lucian Cook, responsabile della residential research di Savills.
L'aumento dei prezzi dello 0,1% nell'ultimo trimestre 2019 significa che il calo annuale è dello 0,5%, in netto miglioramento rispetto al -3,2% registrato a fine 2018.

La performance di alcuni quartieri è stata superiore alla media, soprattutto nei quartieri sud-occidentali della capitale come Fulham, Wandsworth e Clapham che hanno registrato aumenti dei prezzi del 5% su base annua a causa dell'aumento della domanda e della scarsa disponibilità di immobili sul mercato. In territorio positivo anche Notting Hill, con un incremento annuale dell'1,4 per cento.
Il rilancio del mercato prime è confermato anche dalla ripresa delle vendite di immobili con prezzi oltre i 5 milioni di sterline, aumentate del 33% nell'ultimo trimestre 2019 rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Nel segmento più alto del mercato i prezzi, dopo anni di traiettoria discendente, sono rimasti invariati negli ultimi due trimestri e restano inferiori del 21,8% rispetto ai massimi toccati nel 2014.

“Il mercato super prime del centro di Londra storicamente è stato sempre il primo a cadere e il primo a risalire -, afferma Cook -. I prezzi attuali sembrano convenienti sia in contesto storico che globale, soprattutto per acquirenti in dollari, quindi potremmo essere a un punto di svolta”.

Secondo Cook non ci sarà un'impennata improvvisa dei prezzi perché il 2020 resterà comunque un anno di transizione, durante il quale la Gran Bretagna dovrà negoziare i rapporti futuri con la Ue. Il vero “salto”, se tutto andrà bene, avverrà nel 2021 e si consoliderà negli anni successivi.
Savills prevede quindi un aumento dei prezzi del 3% nel centro di Londra nel 2020 e del 20,5% nei prossimi cinque anni.
Simili anche le stime di Knight Frank, che prevede un aumento del 18% per il mercato londinese prime nei prossimi cinque anni. Anche KF ritiene che i rischi residui relativi a Brexit e la riduzione dell'effetto cambio con il rafforzamento della sterlina possano rallentare la ripresa nel 2020, che in seguito potrà però accelerare.

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