LETTERa al ministro gualtieri

Lotta all’evasione, i sindacati al Mef: investire nelle Agenzie fiscali

Il coordinamento delle rappresentanze sindacali delle Agenzie fiscali (Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Pa, Confsal/Unsa, Flp) chiedono al ministro Gualtieri chiedono al neoministro dell’Economia investimenti in risorse umane e materiali per migliorare la macchina fiscale

di Giovanni Parente


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2' di lettura

Investimenti in risorse umane ed economiche per il miglioramento funzionale della macchina fiscale, sottoposta negli anni a forti livelli di “stress” operativo. A maggior ragione dell’indirizzo annunciato dal Governo di voler dare un forte impulso al contrasto all’evasione e all’elusione. È la richiesta al neoministro dell’Economia Roberto Gualtieri che arriva in una nota congiunta del coordinamento delle rappresentanze sindacali delle Agenzie fiscali (Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Pa, Confsal/Unsa, Flp). Una lettera per chiedere un’«audizione-convocazione» al ministro e per sottolineare le «numerose criticità e problematiche che oggi affliggono le Agenzie fiscali e per le quali sono necessari tempestivi e risolutivi interventi normativi e regolamentari».

Le carenze di organico

Tra le questioni poste all’attenzione dai sindacati delle Agenzie fiscali ci sono «le gravissime carenze di organico, funzionari e dirigenti, oltre a rendere pesanti, ai limiti della praticabilità, i carichi di lavoro in essere, impediscono il pieno dispiegarsi dei compiti e delle funzioni delle strutture operative strategiche che presidiano il territorio e che vigilano e controllano il traffico di persone e merci».

A questo si aggiunge «la “disarticolazione” normativa e contrattuale, subita dal modello delle Agenzie rispetto al quadro definito al momento della nascita delle stesse» che «ha impedito il pieno dispiegarsi delle potenzialità del sistema sul piano organizzativo ed operativo, incidendo sostanzialmente e negativamente sui vari aspetti dell’autonomia delle strutture».

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Lo status giuridico e il salario accessorio
Altro aspetto su cui intervenire, ad avviso dei sindacati, è la «mancata attribuzione di uno “status” giuridico preciso ai colleghi che esercitano, in virtù di specifica normativa, funzioni intermedie di coordinamento e direzione, e che in relazione ad una nuova organizzazione del lavoro richiede il supporto di strumenti contrattuali moderni».

Infine anche norme già emanate in materia di salario accessorio «non hanno trovato ancora concreta applicazione, mentre lo schema convenzionale Agenzie/Mef ha subito modesti aggiornamenti, con una Quota incentivante per il personale tradottasi in una posta storica ventennale immutata, esempio lampante di disarticolazione sistemica».

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La richiesta di maggiore attenzione di Governo e Parlamento

A commento della nota indirizzata al ministro Gualtieri da tutte le sigle sindacali coinvolte, il coordinatore Confsal/Unsa per le Agenzie fiscali Valentino Sempreboni aggiunge che «è urgente ed indifferibile un intervento del Governo e del Parlamento votato a ripristinare le adeguate condizioni di autonomia delle Agenzie fiscali, sotto i diversi profili, come peraltro sottolineato dagli organismi internazionali».

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