ACQUISTI SENZA CONTANTI

Lotteria degli scontrini al via, dal codice al commerciante che non si adegua: tutti i nodi

Facendo acquisti con carte e bancomat e presentando alla cassa l'apposito codice si può partecipare alle estrazioni mensili (la prima l'11 marzo)

di Andrea Carli

Parte la lotteria degli scontrini: premi al via da marzo

3' di lettura

Le regole, dopo il provvedimento firmato dall’agenzia delle Entrate e da quella delle Dogane, ci sono tutte. Ma nel giorno dell’esordio della “Lotteria degli scontrini” - si parte oggi, lunedì 1 febbraio, dopo tre anni di rinvii; la prima estrazione mensile sarà giovedì 11 marzo (in palio 10 premi da 100.000 euro per chi compra, 10 premi da 20.000 euro per chi vende); da giugno le estrazioni diventeranno settimanali - non è escluso che il consumatore che effettua acquisti con carte e bancomat e decide di partecipare alla nuova riffa di Stato si imbatta in un commerciante che non registra il codice lotteria, ovvero il codice alfanumerico che il consumatore/acquirente ha ottenuto in precedenza registrandosi sul “Portale lotteria” all’indirizzo web www.lotteriadegliscontrini.gov.it.

Metà degli esercizi non sono ancora pronti

Il rischio, allo stato attuale, è più che concreto. Lo dice Confcommercio: oltre la metà dei registratori di cassa non sono stati aggiornati. Secondo Confesercenti sarebbero uno su tre. Per aggiornare i registratori telematici e acquistare il lettore ottico per la lettura del codice lotteria, sottolineano i negozianti, un esercente spende in media 300 euro. Un costo non indifferente, soprattutto in una fase come quella attuale caratterizzata dall’emergenza Covid e dalle misure restrittive adottate per contenere i contagi.

Loading...

Il consumatore deve provare il pagamento cashless

Dopodiché, scatta un meccanismo a catena. L’esercente non invia in via telematica lo scontrino elettronico. Il Fisco non riceve dal commerciante i dati dell’acquisto effettuato con moneta elettronica. In caso di vincita, il contribuente deve dimostrare di aver pagato con bancomat, carte di credito o altre forme di pagamento digitale. E questo anche attraverso gli estratti conto (si veda anche Il Sole 24 Ore del 31 gennaio) .

Il commerciante che non trasmette il codice non incorre in sanzioni

Se l’esercente si rifiuta di acquisire il codice lotteria, non rischia sanzioni. Erano previste dal decreto fiscale collegato alla manovra 2020 (da 100 a 500 euro), poi però l’ipotesi è saltata nella conversione in legge del provvedimento. Al posto delle sanzioni è stata riconosciuta al consumatore/acquirente la possibilità di segnalare l’esercente che non trasmette il codice all’agenzia delle Entrate: lo potrà fare solo da marzo, attraverso una sezione ad hoc nel portale della lotteria. Con quali conseguenze? La segnalazione entrerà nel pacchetto di informazioni in base alle quali agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza delineano il rischio di evasione.

Come controllare che sono stati inviati i dati dello scontrino

Il consumatore/acquirente può controllare se l'esercente, al momento dell'acquisto, ha effettivamente inviato per via telematica i dati dello scontrino. Basta controllare se lo scontrino consegnato al momento dell'acquisto reca indicazione del codice lotteria. Se così è, dovrebbe essere stato correttamente registrato e inoltrato all'amministrazione finanziaria e dovrebbe, quindi, essere memorizzato nel sistema lotteria. Nell'area riservata del “Portale lotteria” è possibile controllare l'elenco degli scontrini. Basta registrarsi nell'area riservata per visualizzarli tutti e verificare, così, che tutti gli acquisti (e gli scontrini) abbiano prodotto biglietti per la lotteria.

Registratori di cassa da adeguare non oltre aprile

Il 1 aprile, come stabilito dal provvedimento di fine anno delle Entrate, cadrà per esercenti e commercianti il termine ultimo per adeguare i registratori di cassa telematici in uso al nuovo tracciato (la versione 7.0) e quindi aggiornarli alla trasmissione dei corrispettivi.

Lotteria degli scontrini, una procedura che non punta sull’App IO

Oltre alla mancanza di sanzioni per l’esercente che non accetta il codice, l’iter per partecipare alla riffa di Stato, così come concepito, ha un altro aspetto da valutare. Per partecipare alla Lotteria degli scontrini, infatti, il consumatore/acquirente deve premunirsi del codice lotteria. Come? Inserendo nell’apposita sezione del “Portale Lotteria” il codice fiscale. Ma il codice fiscale è anche una delle informazioni da registrare nell’App IO per partecipare al Cashback, ovvero il programma che da quest’anno consente di ottenere il rimborso del 10% sull'importo degli acquisti che vengono effettuati con carte di credito, carte di debito e prepagate, bancomat e app di pagamento in negozi, bar e ristoranti, supermercati e grande distribuzione o per artigiani e professionisti. Sia il Cashback sia la Lotteria degli scontrini fanno parte di un piano complessivo contro l’evasione fiscale (“Italia Cashless”), messo a punto dal Governo per incentivare l'uso di carte e app di pagamento, e ridurre i pagamenti in contanti. Ma mentre l’App Io ha un ruolo determinante per il primo, per la Lotteria degli scontrini è stato deciso di puntare su un’altra procedura.

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti