Gli emendamenti in arrivo

Decreto fiscale, per la lotteria dello scontrino proroga al 1° luglio 2020

Chi era pronto a cercare il bacio della dea bendata con un semplice scontrino dovrà attendere almeno fino al 1° luglio 2020. Con un emendamento al decreto fiscale che sarà depositato in commissione Finanze la partenza della lotteria dello scontrino sarà differita dal 1° gennaio 2020 al prossimo 1° luglio 2020. Nel pacchetto di emendamenti sugli scontrini e la lotta al contante anche il taglio delle sanzioni e la semplificazione per gli esercenti che accettano pagamenti elettronici

di Marco Mobili e Giovanni Parente


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3' di lettura

Proroga a luglio della lotteria dello scontrino e un codice lotteria al posto del codice fiscale per giocare. Una rimodulazione al ribasso delle sanzioni per l’esercente che non consente al cliente di partecipare alla lotteria e, infine, la semplificazione per chi emette lo scontrino quando accetta pagamenti tracciati con le card. Sono alcuni degli emendamenti al decreto fiscale collegato alla manovra che potrebbero ottenere il via libera della commissione Finanze della Camera.

Lotteria dello scontrino verso la proroga
Il ministero e l’agenzia delle Entrate hanno lavorato e continuano a farlo per far decollare la nuova lotteria dello scontrino dal 1° gennaio 2020, così come è previsto dall’ultima legge di bilancio. A fine ottobre le Entrate hanno diramato le istruzioni per la trasmissione dei dati degli scontrini ai fini della lotteria.

Ma la proroga almeno fino al 1° luglio 2020, data in cui scadrà la moratoria delle sanzioni per i mancati invii all’amministrazione finanziaria degli scontrini elettronici, è ormai quasi certa. A tal punto che un emendamento riformulato al decreto fiscale collegato alla manovra 2020 è già pronto e attende solo di essere approvato. Da un lato, infatti, gli stakeholder hanno già evidenziato problemi tecnici al Fisco e al Mef. Dall’altro lato, si deve ancora concludere l’iter per il regolamento della lotteria, che dovrà essere sottoposto all’esame del Garante della privacy. A tal proposito, l’Authority per la protezione dei dati personali precisa di aver ricevuto uno schema di provvedimento ancora non completo, in data 14 novembre, e di essere inoltre in attesa della necessaria valutazione di impatto prevista dalle norme.

Un codice lotteria al posto del codice fiscale
Per superare possibili problemi di privacy legati alla possibile profilazione di dati al momento del rilascio del codice fiscale da parte del cliente che vuole partecipare alla lotteria dello scontrino, sarà introdotto un «codice lotteria». Anche questo arriverà con un emendamento al decreto fiscale e sarà operativo con l’entrata in vigore della legge di conversione del Dl prevista da calendario per la vigila di Natale. Difficile pensare che per quella data l’agenzia delle Dogane e dei Monopoli sia in grado di rilasciare a tutti i contribuenti che ne faranno richiesta il nuovo «codice lotteria» entro il 31 dicembre 2019. Motivo in più che rende di fatto necessaria di fatto una proroga dell’avvio della nuova lotteria.

Un taglio alle sanzioni
Il decreto legge fiscale introduce una sanzione da 100 a 500 euro per gli esercenti che non consentono al contribuente di partecipare alla lotterai dello scontrino non accettando il codice lotteria e dunque i dati del giocatore o non trasmettono al fisco gli scontrini che, secondo le regole della lotteria, sono il ticket che abilita all’estrazione dei premi mensili (50mila euro, 30mila euro e 10mila euro) e a quello annuale da un milione. Con un emendamento da riformulare questa sanzione dovrebbe essere rimodulata al ribasso e per una parte della maggioranza potrebbe essere anche eliminata.

Adempimenti ridotti per chi accetta le card
Semplificare la vita chi accetta pagamenti elettronici. E penalizzare soltanto chi si fa liquidare transazioni e servizi in contanti. È la ratio dell’emendamento che Gian Mario Fragomeli (Pd), relatore al Dl fiscale vuole depositare in commissione Finanze. Se il correttivo sarà approvato per tutti gli incassi con carte di credito, bancomat, prepagate gli esercenti saranno esonerati dalla certificazione, dalla memorizzazione e dall’invio telematico dei corrispettivi. Saranno anche esclusi dall’annotazione dei dati nel registro contabile.

Tutte le comunicazioni saranno infatti realizzate dagli intermediari finanziari gestori delle carte di pagamento o di debito. Secondo il correttivo in arrivo a beneficiare della semplificazione saranno tutti i contribuenti Iva non obbligati all’emissione della fattura come possono essere gli alberghi, i commercianti al minuto, le imprese che operano in laboratori aperti al pubblico. Una semplificazione che, accompagnata da un taglio alle commissioni bancarie e finanziarie addebitate all’esercente dagli istituti di credito, potrebbe incentivare la moneta elettronica. Per i contribuenti che effettuano le operazioni rimarranno gli obblighi di trasmissione dei corrispettivi se il pagamento è incassato in contanti o con altro mezzo di pagamento non tracciabile.

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