Arte

Lotto: ritrovata la «tarsia di prova»

di Marco Carminati

. «La Creazione del mondo», tarsia lignea, Bergamo, Luogo Pio Colleoni

4' di lettura

Nessuno l’aveva sul serio notata. E lei se ne stava lì, incorniciata da un comune listello dorato, ridotta a modesto ornamento di una delle sale del Luogo Pio Colleoni di Bergamo. Stiamo parlando di una tarsia lignea, raffigurante la Creazione del mondo, da sempre ritenuta copia fedele di Giacomo Caniana (1750-1802) della tarsia di identico soggetto disegnata da Lorenzo Lotto e intagliata da Giovan Francesco Capoferri a partire dal 1524 per il coro di Santa Maria Maggiore in Città Alta. Ma quando Emanuela Daffra e Matteo Ceriana hanno chiesto di visionare l’oggetto del Luogo Pio - già visto da altri ma, evidentemente, mai studiato a fondo - devono avere avuto un autentico sussulto: la qualità del pezzo si presentava strepitosa! Ma allora questa tarsia era davvero una copia o era qualcosa di più?

Occorreva approfondire, seguendo quattro piste d’indagine. Prima pista: la superlativa qualità dell’oggetto. La tarsia del Luogo Pio Colleoni rivelava in effetti una suprema qualità nella profilatura delle figure. Ogni singolo dettaglio, dalle unghie del Dio Padre alle squame del drago, appariva definito da un’incisione sicurissima. Che cosa significa questo? I due studiosi hanno formulato la loro ipotesi: la presunta copia del Luogo Pio poteva essere in realtà un pezzo originale uscito direttamente dalle mani di Lorenzo Lotto e di Giovan Francesco Capoferri. Un’opera davvero a quattro mani, perché al pittore si dovrebbe riconoscere non solo la paternità dell’invenzione del soggetto ma anche la sua presenza diretta nella fase di profilatura della tarsia, di una precisione disegnativa davvero fuori dal comune.

Loading...

Seconda pista. Mettendo a confronto la tarsia di Santa Maria Maggiore con quella del Luogo Pio Colleoni è apparsa un’ulteriore evidenza: le due tarsie non sono affatto identiche. La tarsia in chiesa è quasi quadrata, quella del Luogo Pio Colleoni rettangolare. La differenza di dimensione genera anche differenze di composizione. Infatti, i dettagli figurativi degli animali, dei vegetali e delle figure angeliche, presenti in entrambi gli intarsi, differiscono nelle posizioni e nel numero. Perché un copista si sarebbe messo a “spostare” orsi, lepri e leoni presenti nella Creazione? E perché avrebbe aggiunto una volpe? In buona sostanza, perché il copista non ha copiato alla lettera la tarsia originale? L’interrogativo viene rincarato dall’evidenza che anche gli arbusti sono diversi, e che i cherubini e i serafini sono tredici e non dodici. Conclusione: il confronto tra i due pezzi irrobustisce l’ipotesi che questa tarsia non sia affatto una copia del Caniana ma una tarsia originale di Lotto e Capodiferri.

Ma allora (ed ecco la terza pista) in che rapporto si trova la bellissima tarsia ritrovata con quella che da quasi cinque secoli si trova in Santa Maria Maggiore?

Lotto concorse con altri pittori nella “gara d’appalto” per i lavori del coro di Santa Maria Maggiore nel 1523. I “rivali” erano Andrea Previtali e Francesco Rosso da Pavia. Lotto vinse l’appalto e il 12 marzo 1524 venne incaricato di «fare tuti queli quadri, così grandi como pizoli, depinti e coloriti, quali restano a fare ala fabrica del choro». Che cosa spinse i Confratelli a scegliere proprio lui? Forse proprio la bravura che Lotto deve aver dimostrato presentando ai committenti un modello di tarsia perfettamente rifinito. È possibile persino immaginare che la misteriosa nota di pagamento inviata a Lotto il 18 maggio 1523 sia da riferirsi proprio a questa tarsia che, in effetti, ha tutte le caratteristiche del pezzo di prova, realizzato e rifinito con virtuosismi straordinari. Tale suprema perfezione aveva un solo fine: convincere i committenti ad assegnare a lui (e al Capodiferri) la commessa del coro. C’è di più. Noi sappiamo per certo che la scena dell’Annunciazione incastonata nel coro di Santa Maria Maggiore nacque anch’essa come «tarsia di prova». E infatti, il confronto tra la Creazione del Luogo Pio Colleoni e l’Annunciazione di Santa Maria Maggiore rivela la stessa altissima qualità dei dettagli, non riscontrabile in nessun’altra tarsia. Si può ulteriormente aggiungere che quando Lorenzo Lotto lasciò Bergamo nel 1531 chiese che gli venissero restituiti i cartoni preparatori realizzati per le tarsie di Santa Maria Maggiore. È singolare il fatto che nel puntuale elenco dei cartoni (redatto il 25 gennaio 1531 e indirizzato ai responsabili del Consorzio della Misericordia Maggiore di Bergamo) non compaia il cartone della Creazione. Il motivo? Semplice: probabilmente il cartone di questo dettaglio non venne realizzato in quando esisteva già un saggio di prova in legno prodotto dallo stesso Lotto.

Ultima pista. Perché la bellissima tarsia della Creazione è finita appesa alle pareti del Luogo Pio Colleoni? Purtroppo gli archivi dell’Istituto - che conservano tutti gli antichi verbali amministrativi - non registrano la presenza della tarsia. Eppure un nesso ab antiquo tra il pezzo e il luogo esiste. Tra il 1520 e il 1525 l’amministratore del Luogo Pio fu Dondario Colleoni, che fu anche - tra il 1522 e il 1523 - presidente del Consorzio della Misericordia. In questa veste fu tra i firmatari dei patti che obbligavano Giovan Francesco Capoferri alla realizzazione del coro disegnato da Lorenzo Lotto. In altre parole Dondario Colleoni fu il committente del coro e fu, verosimilmente, unod egli esaminatori della «tarsia di prova».

Ma allora perché questa «tarsia di prova» non trovò posto in Santa Maria Maggiore? Probabilmente non la si poté incastonare per le sue misure inadeguate, e fu necessario approntare una seconda versione quadrata che si inserisse al millimetro negli spazi disponibili in situ. La versione di prova rettangolare venne così - con ogni probabilità - conservata privatamente dal committente Dondario Colleoni, che poi la lasciò in dotazione, come arredo, al suo amatissimo Luogo Pio.

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti