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Lotus cresce e collabora con designer Millennials

Una linea creata da studenti del Politecnico di Milano

di Paco Guarnaccia


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2' di lettura

Tra i brand di Festina Group, Lotus quest’anno sta ottenendo grandi performance. «A metà ottobre con questo marchio segniamo un +35% con 1,8 milioni di euro contro gli 1,3 del 2018 - spiega Paolo Galimberti, direttore generale di Festina Italia -. Siccome stiamo per entrare nel periodo natalizio, puntiamo a chiudere l’anno a 3 milioni di euro. Ricordo che Lotus solo tre anni fa fatturava 900mila euro». Una crescita importante e una strategia precisa anche nel cercare di raggiungere con questo marchio il segmento dei Millennials. Con questo obiettivo la filiale italiana si è posta una domanda: quale tipo di orologio potrebbero indossare i ragazzi nati tra il 1981 e il 1996? Per avere una risposta più precisa e dettagliata possibile Festina Italia ha iniziato una collaborazione con il Politecnico di Milano istituendo, nell’ambito del corso di studi Licencing & Brand Extension del professor Marco Turinetto, il progetto “Idee in movimento: il futuro che verrà” con l’obiettivo di far creare agli studenti un loro modello di Lotus.

A qualche mese dalla consegna definitiva dei lavori, Paolo Galimberti e il suo team hanno scelto i progetti di Tommaso Lombardi (“Element: Nature is the new cool”), di Lorenzo Maffei (“Creativity is convergence: la nuova famiglia di orologi Lotus”) e di Daniele Cabrini (“Decostruire la progettazione e trasformare il prototipo in design”). Spiega Galimberti: «Il lavoro di Lombardi ci ha entusiasmato perché ha posto al centro il tema dell’ecosostenibilità. È riuscito ad abbinare gusto e delicatezza in un prodotto che comunica perfettamente l’amore per la natura. Ancora una volta abbiamo avuto la conferma di quanto sia alta l’attenzione verso l’ambiente e maggiore la preferenza di prodotti plastic free da parte dei Millennials».

Infatti, i materiali scelti per gli orologi di questo progetto sono stati l’alluminio riciclabile per cassa e bracciale, e un packaging in cartone, anche questo riciclabile. «Di “Creativity is convergence” ci è piaciuto il fatto che fosse un progetto legato a mondi esterni a quello dell’orologeria tradizionale e che avesse anche una parte approfondita dedicata a marketing e comunicazione - prosegue Galimberti-. Gli orologi in questo caso sono stati ideati con l’obiettivo di creare una o più collezioni di colori con stili e contrasti cromatici che risaltano».

E riguardo al terzo premiato, «abbiamo trovato geniale vedere sul quadrante e sul cinturino i concetti relativi allo studio che hanno portato alla realizzazione dell’orologio», aggiunge. Vista la bontà dell’operazione, Festina Italia ha già in cantiere altri programmi simili: «Per il 2020 abbiamo previsto altri progetti come quello con il PoliDesign, ma non strettamente legati al mondo dell’università. Per il momento si tratta di attività ancora in fase embrionale che non possiamo svelare», conclude Galimberti.

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