ICONE

Louis Vuitton festeggia il Tambour Spin Time

di Giulia Crivelli


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Il Tambour Spin Time Air, evoluzione di un modello presentato per la prima volta nel 2009

2' di lettura

Maison di punta di Lvmh, anche nel primo trimestre Louis Vuitton ha trainato i ricavi sia della divisione Fashion & Leather Goods sia dell’intero gruppo, chiudendo il periodo gennaio-marzo con una crescita del 20% a 5,1 miliardi, superando di quattro punti quella di Lvmh, arrivato a un fatturato di 12,5 miliardi (+16%).

Vuitton è l’unica maison del mondo del lusso a gestire direttamente la distribuzione con una rete di monomarca in costante ampliamento: nel solo 2019 sono stati o saranno aperte o rinnovate le boutique di Firenze, Monaco, Shanghai e Londra (Sloane Street). Il controllo assoluto dei negozi non è l’unico primato di Vuitton, che, a differenza di altri marchi di alta gamma, non ha partnership produttive o distributive e men che meno licenze. Persino gli occhiali non sono affidati a Thelios, joint venture di Lvmh con Marcolin, bensì prodotti da laboratori di proprietà. Gli orologi (e la gioielleria) non potevano fare eccezione e Vuitton si è conquistata un posto di rilievo nell’orologeria in un tempo relativamente breve per un settore complesso e con alte barriere all’entrata. Lo ha fatto investendo moltissimo, senza cercare scorciatoie e – come sottolinea sempre l’amminstratore delegato Michael Burke quando parla dei vari comparti “non core” in cui è entrata Vuitton, dalle calzature all’arredamento – trovando i materiali migliori e gli artigiani più esperti per interpretare i codici della maison e i suoi proverbiali standard di eccellenza. Gli orologi sono quindi “Swiss made” e le collezioni si ampliano di anno in anno, di pari passo con lo spazio dedicato ai modelli da uomo e da donna, da giorno o da sera, passando per gli sportivi e gli smartwatch, nelle boutique sparse per il mondo.

Le novità del 2019 sono in particolare due: i modelli Air (tre da uomo e quattro da donna) del Tambour Spin Time, introdotto per la prima volta nel 2009 e per il quale i maestri orologiai della Fabrique du Temps Louis Vuitton hanno creato anche uno speciale calibro, l’LV88, con una riserva di carica di 35 ore. Il principio rimane lo stesso di tutti i Tambour Spin Time, che al posto di un’indice centrale usano 12 cubi rotanti che mostrano le ore. Nella versione Air però i cubi sembrano, appunto, fluttuare nell’aria.

L’altra famiglia che si arricchisce è quella dei Tambour Horizon, che rispetto ai precedenti modelli ha nuovi materiali, colori ed elementi di design. Chiamarlo smartwatch è riduttivo, ma l’idea è quella di un orologio unisex sempre connesso, che fornisce, oltre all’ora, naturalmente, informazioni su hotel, voli, treni, ristoranti e incorpora il “patrimonio” per viaggiatori delle City Guide di Vuitton, che coprono 30 destinazioni. Funzioni aggiuntive tengono aggiornati sul meteo e le condizioni dell’aria. Last but not least, i cinturini sono intercambiabili e debutta la cassa in ceramica bianca lucida.

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