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Louis Vuitton, Pietro Beccari presidente e ad. Delphine Arnault alla guida di Dior

Alla guida di Christian Dior Couture arriverà Delphine Arnault, 47 anni, figlia di Bernard

Da Parma a Parigi: Pietro Beccari ceo di Louis Vuitton, più grande maison del lusso al mondo

2' di lettura

Pietro Beccari, alla guida di Christian Dior Couture dal 2018, diventa presidente e amministratore delegato di Louis Vuitton. Lo rende noto Lvmh, il gruppo del lusso più importante del mondo e al quale entrambi i marchi fanno capo, evidenziando che Pietro Beccari prende il posto di Michael Burke, che assumerà nuove responsabilità, riportando direttamente a Bernard Arnault, presidente e amministratore delegato di Lvmh.

Beccari, nato a Parma nel 1967, dopo essersi laureato in gestione aziendale all'Università della sua città, ha iniziato il suo percorso professionale nel settore marketing di Benckiser (Italia) e Parmalat (negli Stati Uniti, per poi passare alla direzione generale di Henkel (in Germania), dove ha ricoperto il ruolo di vicepresidente della divisione Haircare.

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Nel 2006 inizia la sua carriera in Lvmh, passando proprio da Louis Vuitton, nel ruolo di vicepresidente esecutivo marketing e comunicazione della maison fondata nel 1854 a Parigi. Nel suo curriculum Beccari aggiunge così oggi la guida del marchio simbolo del gruppo (il cui stesso nome è un acronimo di “Louis Vuitton Moet Hennessy”), dopo aver seguito sempre come ceo e presidente lo sviluppo di altre importanti maison: Fendi, dal 2012 al 2018, e poi Christian Dior, che secondo le stime della banca d'investimenti Stifel, fra l’anno del suo arrivo e il 2021 avrebbe raddoppiato il suo fatturato, da 2,9 a 6,2 miliardi di dollari. Un lavoro, quello di Beccari, definito dallo stesso Bernard Arnault «eccezionale negli ultimi cinque anni. Non c’è dubbio che porterà Louis Vuitton a un successo ancora maggiore», ha dichiarato il manager che a 73 anni è recentemente diventato l’uomo più ricco del mondo, superando Elon Musk, secondo Forbes.

Sfilata ai piedi delle Piramidi per la collezione uomo di Dior

Alla guida di Christian Dior Couture arriverà Delphine Arnault, 47 anni, figlia di Bernard, già vicepresidente esecutivo di Louis Vuitton dal 2013. «La nomina di Delphine Arnault segna la continuità di un percorso di eccellenza nella moda e nella pelletteria. Sotto la sua guida, l’appetibilità dei prodotti è progredita notevolmente, consentendo al marchio di battere tutti i record. L’occhio acuto e l’impareggiabile esperienza la faranno essere decisiva per continuare lo sviluppo di Christian Dior», ha detto Bernard Arnault. I cinque figli dell’imprenditore ricoprono già dei ruoli manageriali in Lvmh: Antoine, 45 anni, già ad di Berluti, presidente di Loro Piana, è stato di recente nominato direttore generale di Christian Dior Se, la holding di famiglia, al posto di Sidney Toledano, figura storica del gruppo. Alexandre Arnault, 25 anni, è vicepresidente esecutivo per il prodotto e la comunicazione di Tiffany & Co., la maison di gioielli rilevata da Lvmh nel 2021, dopo essere stato ceo di Rimowa. La nomina di Delphine rinforza così ulteriormente la presenza della seconda generazione degli Arnault nei ruoli chiave del gruppo di famiglia.

Charles Delapalme, vicepresidente esecutivo di Christian Dior Couture e responsabile delle attività commerciali dal 2018, viene nominato amministratore delegato di Christian Dior Couture.

Stéphane Bianchi, presidente e amministratore delegato della divisione orologi e gioielli, supervisionerà anche Tiffany e Repossi, che entrano a far parte della divisione del gruppo Lvmh. (Ch.B.)


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