IMPIANTISTICA

Lu-Ve difende il made in Italy green rilevando gli scambiatori di Alfa Laval

di Matteo Meneghello


default onloading pic

2' di lettura

Lu-Ve si prepara a rilevare la divisione Air del gruppo Alfa Laval, vale a dire l’attività di produzione di scambiatori di calore ventilati ad aria, con l’obiettivo di diventare uno dei tre principali operatori mondiali nel settore. L’operazione, che costerà circa 67 milioni secondo le prime stime, sarà illustrata nei dettagli domani dall’amministratore delegato di Lu-Ve, nel corso di una conference call. «Il senso di questa operazione - anticipa il presidente, Iginio Liberali - è anche mantenere nel nostro paese le funzioni di ricerca e la fabbricazione di prodotti più evoluti».

La sede di Al Air, titolare di marchi come Fincoil ed Helpman, è ad Alonte, in provincia di Vicenza, con stabilimenti in Italia, Finlandia e India, oltre a una rete commerciale globale. L’acquisizione prevede il trasferimento di circa 400 addetti, occupati principalmente negli stabilimenti produttivi, che continueranno a svolgere la loro attività all’interno del Gruppo Lu-Ve dalla data del closing, atteso per il primo semestre dell’anno prossimo.

Il prezzo per l’acquisizione di AL Air (la controllata di Alfa Laval attiva nel segmento) sarà corrisposto in tre tranche ed è definito sulla base dell’Ebitda di quest’anno (al 30 giugno il margine operativo lordo era di 7,5 milioni per un fatturato di circa 98 milioni): peril 65% sarà corrisposto al closing, un ulteriore 15% dopo dodici mesi, il restante 20% a due anni dal closing. Il valore dell’ultima tranche sarà soggetto ad aggiustamento in base all’Ebitda medio 2019-2020, o, qualora Lu-Ve anticipi questo pagamento, in base all’Ebitda medio 2018-2019. Il prezzo sarà pagato utilizzando liquidità già disponibile.

Lu-Ve, quotata a Piazza Affari, è uno dei pricipali produttori europei di scambiatori di calore statici e ventilati per i mercati della refrigerazione, del condizionamento d’aria e del raffreddamento dei processi industriali, con stabilimenti produttivi in Europa, Russia, Cina e Stati Uniti, e un fatturato consolidato di 270 milioni. «Questa acquisizione - spiega Liberati - si inserisce perfettamente nel disegno strategico di crescita e qualificazione di Lu-Ve».

Negli ultimi due anni, la divisione AL Air ha registrato grandi miglioramenti, sia in termini di crescita che di redditività», afferma Tom Erixon, Ppesidente e ceo di Alfa Laval Group. «Tuttavia - spiega - siamo giunti alla conclusione che la divisione avrebbe avuto migliori opportunità di sviluppo all’interno di Lu-Ve».

In forza di questa operazione, sostiene il presidente, ora il gruppo, con sede in provincia di Varese e una forza lavoro di circa 2.500 addetti, può collocarsi «tra i tre più grandi operatori mondiali del settore. Ciò rafforza la nostra capacità di offrire servizi e componenti di alta qualità e affidabilità. Le sinergie in termini di ricerca e sviluppo, copertura dei mercati internazionali, utilizzo di tecnologie di prodotto e di fabbricazione di avanguardia nei settori della refrigerazione commerciale, industriale, dei grandi impianti di condizionamento e della power generation - prosegue - ci consentono di rafforzare la nostra posizione di avanguardia nell’avanzamento del settore». Questa operazione (l’advisor legale per Lu-Ve è stato lo studio Biscozzi Nobili, con gli avvocati Giancarlo Cortese e Sergio Chisari) permetterà anche, come detto, di mantenere in Italia le funzioni di ricerca e la fabbricazione dei prodotti più evoluti, in termini di applicazione di refrigeranti «verdi», di risparmio energetico e di rispetto dell’ambiente.

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...