Alta sartoria

Lubiam innova tra restyling del marchio ed e-commerce

Dalla Primavera-estate 2022 le collezioni Flirt, Sartoria e Cerimonia saranno riunite sotto un unico brand, Luigi Bianchi

di Marika Gervasio

2' di lettura

Un anno ricco di cambiamenti: così Giovanni Bianchi, amministratore delegato e style director di Lubiam - azienda mantovana attiva dal 1911 nel segmento dell’alta sartoria maschile - definisce il 2021. A cominciare dal restyling del marchio storico Luigi Bianchi che dalla prossima primavera-estate 2022 riunirà le collezioni finora associate a tre distinti brand (Luigi Bianchi Mantova Sartoria, Luigi Bianchi Mantova Flirt e Lubiam Cerimonia).

«Abbiamo ripensato completamente l’immagine, con un restyling del logo, che va in una direzione ben precisa - spiega l’ad -: quella della semplicità, dell’immediatezza e della ricercatezza, per arrivare in modo ancora più diretto al nostro target. Abbiamo voluto sposare una filosofia nuova, improntata sulla chiarezza e soprattutto sul racconto di un unico universo valoriale condiviso».

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Novità in cantiere anche per il marchio L.B.M.1911: «La collezione PE22 - continua Bianchi - prevede una significativa estensione di gamma: ci sarà un’ampia proposta in termini di maglieria ed accessori che porterà il brand ad essere sempre più riconoscibile e a presentarsi in ottica di total look. A queste innovazioni, più legate al prodotto, si aggiunge il lancio del nuovo sito e-commerce B2C dedicato a L.B.M.1911, che andrà online a breve. Questa operazione rappresenta per noi uno step fondamentale nel processo globale di digitalizzazione che stiamo affrontando».

Non ultima, la collaborazione con Gabriele Pasini, «una bellissima sfida creativa - la definisce l’ad - che ci permetterà di completare la nostra offerta e di arricchire il nostro know how. Lo sviluppo di questa nuova linea, infatti, darà un fortissimo impulso alla nostra produzione made in Italy e made in Mantova, creerà lavoro e valorizzerà una volta in più l’esperienza e la professionalità delle nostre risorse interne specializzate. La collaborazione con Gabriele è nata per caso, ma non troppo. Ci conoscevamo da tempo, nel senso che ci siamo visti e incontrati in varie occasioni, e abbiamo sempre seguito con reciproca curiosità e stima i rispettivi lavori. Abbiamo scoperto di avere molte cose in comune, tra cui la passione per lo sport. Siamo poi molto simili nel modo di lavorare e di concepire le nostre creazioni: siamo entrambi dei perfezionisti, curiamo la realizzazione dei capi fin nel minimo dettaglio, crediamo nel valore della tradizione sartoriale e nell’esigenza di portarla avanti con proposte innovative».

Nuovi progetti, dunque, per un mercato in ripresa. «Nelle ultime settimane abbiamo intercettato dei segnali positivi - afferma Bianchi -: le boutique stanno tornando a lavorare a pieno regime, abbiamo ricevuto moltissime richieste in termini di riassortimento, e anche il su misura è ripartito veramente con slancio. Abbiamo grandi aspettative per i prossimi mesi. La campagna vendite PE22 per Luigi Bianchi è attualmente in corso e stiamo ricevendo feedback veramente positivi dal mercato. Siamo pronti a partire anche con LBM1911 e abbiamo ottime previsioni». L’Italia rimane centrale per l’azienda, ma anche Stati Uniti, Germania e Russia si stanno muovendo bene. «In generale - conclude l’ad - a livello internazionale abbiamo raggiunto una buona capillarità e da sempre l’export è per noi un nodo cruciale su cui investire».

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