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Luce e gas: in meno di due anni la spesa per le bollette è più che triplicata

Secondo SOStariffe.it una famiglia spende 1.963 euro per la luce e 4.400 per il gas

di Serena Uccello

Caro bollette, a ottobre aumento del gas limitato al 5%

3' di lettura

Oggi, rispetto ai primi mesi del 2021, una famiglia spende per quanto riguarda le bollette di luce e gas una cifra triplicata: la spesa è infatti passata da 616 a 1.963 euro per l’energia elettrica e da 1.428 a 4.400 euro per il gas. Il dato emerge dalle rilevazioni dell’Osservatorio SOStariffe.it e Segugio.it che ha fotografato la crescita continua dei prezzi di luce e gas al dettaglio nel corso degli ultimi due anni.

La variazione

«Per quanto riguarda l’elettricità, - segnala, infatti, l’Osservatorio - si è passati da una media di 0,07 €/kWh (kilowattora) registrata nel primo trimestre del 2021 a una media di 0,33 €/kWh nel terzo trimestre del 2022, con una punta di 0,41 €/kWh nel corso del secondo trimestre dell’anno in corso».

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Ma anche restringendo «l’analisi al costo minimo dell’energia, accessibile con l’attivazione dell’offerta più vantaggiosa del momento, la crescita dei costi è evidente. In questo caso, infatti, si passa da un costo di 0,03 €/kWh (primo trimestre del 2021) a 0,26 €/kWh (terzo trimestre del 2022). Nel corso del secondo trimestre del 2022 si è registrato il picco massimo di 0,28€/kWh».

Questo vuol dire che in meno di due anni, il costo più basso disponibile per l’energia elettrica è aumentato di oltre otto volte.

E non va meglio con il gas. In questo caso «il costo unitario del gas è aumentato da 0,15 €/Smc (standard metro cubo) a 1,11 €/Smc nel confronto tra il primo trimestre del 2021 e il terzo trimestre del 2022». Allo stesso modo limitando l’analisi al costo minimo del gas ottenibile con le migliori offerte del Mercato Libero, invece, «si è passati da 0,09 €/Smc a 0,89 €/Smc.

In questo caso, l’incremento è stato davvero importante. Il prezzo più basso disponibile sul mercato per il gas è, infatti, aumentato di circa 12 volte nel periodo considerato».

I costi

Se questo è il trend il calcolo è presto fatto: per una famiglia media che ha cioè un consumo annuo di 2.800-3.000 kWh di energia elettrica e di 1.800-2.000 Smc di gas ecco che la spesa si attesta a 1.963 euro, nel primo caso, e a 4.400 euro, nel secondo. «In meno di due anni, quindi, la spesa media che una famiglia deve sostenere per la fornitura di energia elettrica è più che triplicata».

Ma a essere in difficoltà sono anche le coppie e i single. Per le coppie infatti il consumo annuo è compreso tra 1.800 kWh e 2.000 kWh per l’energia elettrica e tra 1.000 e e i 1.200 Smc per il gas. Per una persona che vive sola il consumo annuo è inferiore a 1.800 kWh per l’energia elettrica e a 1.000 Smc per il gas. Così «per una coppia - spiega lo studio - si passa da 451 euro a 1.367 euro per l’elettricità e da 863 euro a 2.589 euro per il gas. Per i single, invece, si registra un incremento da 317 euro a 1.023 euro per l’elettricità e da 480 euro a 834 euro per il gas. Nel passaggio dal secondo al terzo trimestre del 2022, i single fanno segnare un leggero calo della spesa annuale stimata per il gas, attestandosi, in ogni caso, su un importo quasi doppio rispetto ai dati del primo trimestre del 2021».

«Le offerte per famiglie e imprese oggi sono sostanzialmente solo a prezzo variabile - spiega Paolo Benazzi, Business Leader Gas&Power di Gruppo MutuiOnline - ciò significa che quanto spenderemo in bolletta dipenderà dall’andamento del prezzo all’ingrosso. Il passaggio al Mercato Libero può garantire un risparmio concreto a patto che si scelga attentamente una tariffa competitiva, che rivenda l’energia al prezzo all’ingrosso con un basso ricarico per il fornitore. A ottobre il prezzo di riferimento è rientrato rispetto ai picchi estivi perciò, se il valore sarà stabile da qui a fine anno, il Mercato Libero sarà molto più conveniente della tariffa in Maggior Tutela, che presenta un prezzo più caro nell’ultimo trimestre».

Dunque il risparmio e la comparazione delle offerte e, se necessario, l’attivazione di un nuovo contratto, sta diventando una esigenza crescente. La rilevazione conferma come «rispetto ai dati pre-pandemia, la percentuale di contratti per luce e gas attivati da under 45 sia crescita di 5,5 punti percentuali toccando il 37,5% del totale. La necessità di massimizzare il risparmio in bolletta è particolarmente sentita nel Nord Italia. Nel terzo trimestre del 2022, infatti, la percentuale di contratti per luce e gas attivati da utenti del Nord Italia è stata del 54,3 per cento. Si tratta del dato più alto registrato dal primo trimestre del 2020».

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