La stagione della Daunia tra il Vulture e il Gargano

2/5Idee e Luoghi

Lucera concupita da Federico II di Svevia e dagli antichi romani

Colazione davanti alla Cattedrale di Lucera

Al Caffè Belle Epoque di Lucera si sta preparando il concerto della serata. È l’ora in cui la facciata della Cattedrale di Santa Maria Assunta gotico angioina che sta di fronte si colora più intensamente di rosa. I raggi del sole calante intercettano e si intersecano con quelli del rosone e sul Corso Garibaldi è tutto un passeggio sino alla Villa Comunale, un belvedere affacciato sui Monti Dauni. Federico II si appassionò di questa cittadina e dalla Fortezza assisa su Monte Albano era solito partire alla scoperta e conquista delle terre e genti in questo tesoriere di grani buoni tra il Molise, il Gargano, Foggia e Barletta.  A lui e Carlo I d’Angiò si devono quel che era il Palatium, la piazza d’armi, le mura della fortificazioni. Entro il suo perimetro si sente forte e vicino il passato delle giostre e adunate di cavalieri. Già prima di questi due personaggi fondamentali per la storia del Sud Italia, comunque, i romani avevano compreso e fatta propria la ricchezza di Lucera: lo dimostra l’Anfiteatro Augusteo in cui sono stati rinvenute persino tombe risalenti al III secolo a.C. Lungo 130 metri e largo 95, poteva contenere sino a 18 mila spettatori.  E davvero eleganti sono i suoi due portali.

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