LA FOTOGRAFIA

Ludopatia, nel 2018 il 48% dei ragazzi tra i 14 e i 19 anni si è avvicinato al gioco d’azzardo


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Nel 2018 il 48% dei ragazzi tra i 14 e i 19 anni ha avuto almeno una occasione di gioco d’azzardo (foto Agf)

1' di lettura

Poco meno della metà (il 48%) dei ragazzi tra i 14 e i 19 anni si è avvicinato al gioco d’azzardo, e il 46% ha giocato almeno una volta l’anno scorso. Alla fine il 6% poi ha sviluppato pratiche di gioco problematiche. È quanto emerge da una ricerca realizzata da Nomisma in collaborazione con l’università di Bologna e il gruppo Unipol, sulla base di dati raccolti dall’Osservatorio Nomisma su 10.000 ragazzi.

I motivi che spingono a giocare
I giovani sono spinti al gioco d’azzardo per curiosità (26%),divertimento (23%) o caso (20%). L’8% dei giovani giocatori ha iniziato spinto dalla pubblicità (in tv, su giornali o altri mezzi di comunicazione/nei bonus trovati online).

Sette giovani su dieci spendono in media meno di tre euro a settimana
Per il 75% dei giocatori la spesa media settimanale in giochi è inferiore a 3 euro e il 58% degli studenti non spenderebbe nulla in giochi davanti a un'inaspettata disponibilità di 100 euro.

L’identikit del giocatore problematico
Il giocatore problematico è per lo più maschio, maggiorenne, frequenta istituti tecnici o professionali, ha un rendimento scolastico insufficiente e risiede al Sud.

L’influenza della pubblicità
La pubblicità influenza infatti maggiormente gli under-15 che frequentano istituti professionali (11%), che fanno uso abituale di sostanze d’abuso (14%) o energy drink (12%). La ricerca mette in luce anche che nei giovani giocatori sensibili alla pubblicità l’importo medio speso è di 9,10 euro sulla media di 28 euro medi disponibili grazie alla paghetta, ogni settimana, per esigenze personali.

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