COMPAGNIE AEREE

Lufthansa, 2,1 miliardi di euro di perdite nel primo trimestre

Il risultato è attribuibile all’impatto della pandemia di coronavirus sul settore dei trasporti aerei. Nessuna previsione possibile per l’intero anno finanziario

di Mara Monti

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(Reuters)

Il risultato è attribuibile all’impatto della pandemia di coronavirus sul settore dei trasporti aerei. Nessuna previsione possibile per l’intero anno finanziario


2' di lettura

La compagnia aerea Lufthansa ha chiuso il primo trimestre dell'anno con una perdita netta di 2,1 miliardi di euro. Il calo si confronta con la perdita netta per 342 milioni di euro dello stesso periodo dello scorso anno. Ad aggravare le perdite anche le difficoltà della compagnia low cost Eurowings che ha accusato perdite per 57 milioni di euro. Lo ha reso noto oggi la stessa società in un comunicato, attribuendo il risultato all’impatto della pandemia di coronavirus sul settore dei trasporti aerei.

«Il traffico aereo globale si è sostanzialmente fermato negli ultimi mesi. Ciò ha avuto un impatto senza precedenti sui nostri risultati trimestrali - ha commentato il presidente del consiglio di amministrazione Carsten Spohr -. Alla luce della lentezza della ripresa della domanda, ora dobbiamo adottare misure di ristrutturazione di vasta portata per contrastare questo» andamento, non escludendo tagli occupazionali.

Data l’incertezza del settore Lufthansa ha dichiarato di non essere in grado di esprimere previsioni per l’anno finanziario in corso.

Tra gli obiettivi per l’anno in corso quello di aumentare la sua offerta per raggiungere a settembre «fino al 40%» di quanto era previsto prima della pandemia di coronavirus. Non viene esclusa l’ipotesi di cedere nel medio periodo asset non strategici.

«Le misure di sostegno statale assicurano la solvibilità dell’azienda fino a quando non sarà in grado di generare fondi sufficienti dalle proprie risorse. Al 31 marzo 2020, la liquidità del gruppo Lufthansa ammontava a circa 4,3 miliardi di euro», si legge in un comunicato.

Dall’inizio della crisi la compagnia ha adottato misure che hanno portato alla riduzione dei costi fisso di un terzo. Tuttavia, il business brucia liquidità per 800 milioni di euro al mese. Pesano i rimborsi dei biglietti per i voli cancellati.

La compagnia tedesca, che ha ripreso alcuni voli all'inizio di giugno dopo aver offerto a maggio solo il 3% del solito numero di posti sui suoi voli, prevede tuttavia che 300 dei suoi 763 velivoli rimarranno nuovamente a terra nel 2021 e 200 nel 2022, prevedendo una lenta ripresa della domanda.

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