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Lufthansa mette a segno il primo utile dalla pandemia

Il vettore tedesco ha dichiarato che chiuderà l’anno con un profitto di oltre 500 milioni di euro. Assunzioni di 10mila dipendenti entro 18 mesi

di Mara Monti

(AFP)

2' di lettura

La compagnia aerea tedesca Lufthansa prevede di chiudere l’anno finanziario in utile dopo avere registrato il primo profitto operativo per 393 milioni di euro nel secondo trimestre, un risultato sostenuto dalla forte domanda che si sta registrando nonostante i disagi negli aeroporti e i limiti introdotti ai voli. L’utile netto di gruppo nel secondo trimestre si attesta a 259 milioni di euro contro una perdita di 756 milioni di euro nello stesso trimestre del 2021. Nel semestre il risultato è ancora negativo.

Alla Borsa di Francoforte il titolo Lufthansa cresce al ritmo del 5 per cento.

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Per la fine dell’anno la compagnia prevede utili superiori a 500 milioni di euro dopo avere previsto soltanto un miglioramento rispetto ai risultati del 2021.

In forte crescita il fatturato nei primi sei mesi a 13,8 miliardi di euro contro 5,8 miliardi dello stesso periodo del 2021 con passeggeri trasportati pari a 42 milioni: soltanto nel secondo trimestre sono stati pari a 29 milioni . Nella prima metà dell’anno, la capacità offerta si è attestata al 66% rispetto allo stesso periodo pre-pandemia e al 74% nel secondo trimestre. Il load factor si è avvicinato ai livelli pre-pandemia con una incidenza positiva della premium class scelta sia dai viaggiatori privati sia dai business travelers.

A contrinuire in modo significativo al risultato è stata la divisione cargo e i risultati della compagnia svizzera Swiss.

Lufthansa si aggiunge all’elenco delle compagnie che stanno riportando risultati trimestrali positivi confermando il trend secondo cui nonostante i disagi le compagnie aeree hanno ripreso a guadagnare in questa prima estate post Covid. I limiti di capacità introdotti dagli aeroporti per evitare cancellazioni, hanno ridotto i passeggeri ma anche anche spinto i vettori ad alzare le tariffe.

I costi sostenuti dai disagi provocati dalle cancellazioni nei primi sei mesi fino alla fine di giugno sono stati pari a 158 milioni di euro portando il risultato della sola divisione passenger in territorio negativo per 1,2 miliardi di euro nel semestre e -86 milioni nel secondo trimestre.

Dopo avere ridotto la forza lavoro durante la pandemia, Lufthansa ha dichiarato che assumerà circa 10mila nuovi dipendenti nei prossimi 18 mesi. «Insieme abbiamo guidato il gruppo attraverso la pandemia e la più grave crisi finanziaria della nostra storia - ha dichiarato l’amministratore delegato Carsten Spohr in un comunicato -. Ora dobbiamo continuare a stabilizzare le nostre operazioni di volo».

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