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Lufthansa: non interessati a entrare in Alitalia, prima ristrutturazione e newco

Il Ceo Carsten Sphor: «La nostra posizione non è cambiata: non siamo interessati a investire in Alitalia ma in una compagnia ristrutturata. Quindi niente di nuovo su questo»


Alitalia brucia 900mila euro al giorno

2' di lettura

Niente di nuovo sul dossier Alitalia da parte di Lufthansa. Lo ha assicurato Carsten Sphor, ceo del gruppo Lufthansa, in una conference call con gli analisti interpellato sull’offerta avanzata dal gruppo tedesco per una partnership commerciale con Alitalia. Su Alitalia, ha continuato, «la nostra posizione non è cambiata: non siamo interessati a investire in Alitalia ma in una compagnia ristrutturata. Quindi niente di nuovo su questo». Sempre da Francoforte, il top manager ha poi ribadito che Alitalia dovrebbe attuare un piano di tagli per alleggerirsi di personale ed aerei, in modo da spiccare il volo una volta per tutte.

I requisiti chiesti da Lufthansa
«Ci deve essere una newco in Alitalia perché ci sia il nostro interesse a investire» e ci devono essere alcuni «elementi di ristrutturazione. Per noi è un requisito». Così ha precisato Spohr in conference call. «Crediamo che la sovrapposizione del mercato di Alitalia renda più interessante avere accordi commerciali» ha aggiunto. L’expertise Lufthansa permetterà «una ristrutturazione che tenga fuori degli elementi. Devono essere messe fuori le persone dalla proprietà attuale prima che possiamo considerarci impegnati. Questo non è cambiato» ha spiegato.

«Data del 21 novembre irrealistica»
«Essendo onesti, non credo che sia realistico il 21 novembre» ha detto poi il Ceo di Lufthansa a proposito della scadenza dell'offerta vincolante su Alitalia. «La qualità è più importante della velocità, chi lo sa meglio di noi tedeschi e voi italiani» ha continuato Spohr, che non ha voluto commentare altre date possibili e ha aggiunto: «certo è più importante al momento per Alitalia trovare un buon partner commerciale».

Conte: ci sono premesse per soluzione mercato
«In questo momento ci sono delle buone premesse per fare quella che quello che abbiamo auspicato, non come operazione di salvataggio ma di mercato, sostenibile sul piano economico, industriale» ha detto invece il presidente del consiglio, Giuseppe Conte, durante la registrazione di Porta a Porta, parlando di Alitalia.

Fs e Atlantia
Intanto, in Italia Fs e Atlantia confidano che Lufthansa si faccia avanti quanto prima con una proposta in equity nonostante non chiudano la porta a Delta, disposta a mettere sul piatto 100 milioni. Alcune fonti continuano a sostenere che entro lunedì potrebbe arrivare una proposta più concreta da Lufthansa, dopo la lettera di interesse commerciale recapitata a Fs e Mise una settimana fa.

Proposta che, secondo quanto avrebbero riferito Giancarlo Guenzi (Atlantia) e Gianfranco Battisti (Fs) ai commissari straordinari di Alitalia ieri sera nel corso di un vertice a Roma, presenti gli uomini di Mediobanca e Rothschild, dovrebbe pervenire nella serata di lunedì prossimo a Ferrovie: questo hanno saputo i due manager da Francoforte. Battisti e Guenzi auspicano che la lettera faccia compiere un passo in avanti al negoziato, soprattutto se dovesse contenere dettagli sull’investimento in equity.

I due manager avrebbero comunque annunciato che per il 21 novembre, giorno di scadenza della proroga, dovrebbero essere in condizione di far pervenire ai commissari una lettera più impegnativa. Probabilmente la costituzione del consorzio.

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