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Lufthansa, Qatar Air interessata a una quota. I contraccolpi su Alitalia

Se la compagnia tedesca dovesse acquisire Alitalia, alla fine della catena azionaria ci potrebbe essere nuovamente un socio arabo, il Qatar anziché gli emiri di Etihad Airways che è stata azionista dal 2015 al 2017

di Gianni Dragoni


Alitalia: Patuanelli, nazionalizzazione non e' negativa

4' di lettura

Qatar Airways è interessata a comprare una partecipazione azionaria di Lufthansa. La compagnia di Doha sta considerando di prendere una quota, ha detto l’amministratore delegato, Akbar Al-Baker.

Venerdì scorso, 29 novembre, Lufthansa ha confermato l’interesse per un’alleanza commerciale con Alitalia e, in una fase successiva, per acquisire la compagnia italiana purché venga “ristrutturata”, cioè dopo pesanti tagli. Pertanto se la compagnia tedesca dovesse acquisire Alitalia, alla fine della catena azionaria ci potrebbe essere nuovamente un socio arabo, il Qatar anziché gli emiri di Etihad Airways che è stata azionista dal 2015 al 2017.

Le dichiarazioni di Al-Baker
Per ora sono ipotesi, ma il quadro delle compagnie aeree è in grande movimento. Il 4 novembre Iag, la holding che controlla diverse compagnie tra cui British Airways e Iberia, ha comprato la spagnola Air Europa per un miliardo di euro. «Se c’è un’opportuntà di investire in Lufthansa, ci piacerebbe farlo», ha detto Al-Baker domenica, a margine di una visita a Doha del premier dello Stato regionale (Land) tedesco della Bassa Sassonia, Stephane Weil. Le dichiarazioni sono state riferite da Reuters, che cita quanto riportato dall’agenzia di stampa tedesca Dpa. Inizialmente Qatar Airways cercherebbe anche una “partnership” con Lufthansa, cioè un’alleanza senza interessi azionari. «La Germania è un paese molto importante per noi, sia per i servizi del trasporto aereo sia per lo sviluppo del turismo», ha detto l'a.d. di Qatar Airways.

Air Italy
Qatar Airways ha già una presenza diretta in Italia in Air Italy. Nel 2018 la compagnia di Al-Baker è entrata nell’ex Meridiana con una quota del 49% e di fatto ne ha il controllo, anche se formalmente il 51% è detenuto dall’azionista storico dell’ex Meridiana, l'Aga Khan. I risultati di Air Italy sono molto negativi, peggiori delle aspettative, nel 2018 ha perso 160 milioni di euro su un fatturato di 280 milioni. Era stata annunciata una forte espansione dell’attività nei voli intercontinentali, ma non è avvenuta. Adesso è in corso un ridimensionamento della flotta.

La rete mondiale di Qatar Airways
Qatar Airways ha partecipazioni azionarie in altre grandi compagnie mondiali. Spicca il 20% nella holding Iag, che detiene il 100% di British Airways, Iberia, Aer Lingus, Vueling e Level, oltre alla neoacquisita Air Europa, su cui deve pronunciarsi l’Antitrust europeo. L’a.d. di Iag, Willie Walsh, ha dichiarato in più occassioni che Qatar Airways «è un investitore ma non partecipa alla gestione del gruppo Iag». Con il 20% Qatar Airways è il primo azionista di Iag. Qatar Airways inoltre detiene il 10% della sudamericana Latam, formalmente con sede in Cile ma con attività in tutto il continente sudamericano, in particolare in Brasile. In Estremo Oriente Qatar possiede poco meno del 10% di Cathay Pacific, la compagnia di Hong Kong. Qatar Airways fa parte dell’alleanza globale Oneworld, di cu isono componenti le compagnie di Iag, Cathay Pacific, ma non Lufthansa, che è nella Star Alliance. Al-Baker ha detto all’agenzia Dpa che Qatar Airways intende uscire da Oneworld.

Lufthansa non gradisce
Il vettore tedesco non ha gradito la sortita di Al-Baker. «Non abbiamo privatizzato Lufthansa in Germania per farla diventare statale in Qatar», ha detto un portavoce di Lufthansa, secondo Reuters. Qatar Airways è posseduta dallo Stato. La compagnia tedesca è quotata in Borsa. Pertanto chiunque volesse acquisire una partecipazione può comprare azioni in Borsa liberamente. L’unica limitazione è che Lufthansa, come tutte le compagnie della Ue, non può avere come azionisti soggetti extra-Ue per una quota superiore al 49,9% del capitale, altrimenti perderebbe i diritti di volo in tutta l’Unione europea.

Nuovo finanziamento pubblico ad Alitalia
Quanto ad Alitalia, il governo è in confusione dopo il venir meno dell’offerta che avrebbe dovuto essere presentata da Fs con Delta e Mef, a causa del ritiro di Atlantia. L’esecutivo sta cercando una soluzione per evitare che Alitalia sia costretta a mettere a terra gli aerei a causa dell’immininente esaurimento della liquidità. Il governo intende varare una nuova norma per consentire l'erogazione del nuovo finanziamento statale di 400 milioni di euro che era previsto nel decreto legge fiscale come “ponte” fino al perfezionamento della cessione. La cessione non ci sarà e quindi si pensa a una nuova norma. È probabile che un nuovo decreto legge venga approvato dal Consiglio dei ministri stasera, oppure giovedì 5. Sono in corso contatti con la Commissione Ue per la questione degli aiuti di Stato. I 900 milioni di prestito statale già concesso dal governo Gentiloni sono stati spesi.

I commissari
Per ora la compagnia resterà affidata ai tre commissari (Stefano Paleari, Enrico Laghi, Daniele Discepolo). Dovrebbero cercare nuovi compratori dopo che in 31 mesi non sono riusciti a venderla. Di fatto è una nazionalizzazione strisciante, perché Alitalia continuerà a volare con soldi pubblici, mentre è in profondo rosso. Quest’anno le perdite aumenteranno da 500 a 600 milioni di euro.

Di Maio vuole l’azione di responsabilità
«Su Alitalia siamo tutti d'accordo - ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio (M5S) - che vada fatta una norma che permetta alla struttura commissariale di utilizzare il prestito ponte. Tutti siamo d’accordo che dobbiamo dare una chance a questa compagnia ma è arrivato il momento anche di fare un’azione di responsabilità sugli amministratori. Quando è che decideremo con un’azione di responsabilità chi è che ha causato i danni a Alitalia e facciamo pagare con il proprio patrimonio un po’ di a.d. che l’hanno utilizzata come bancomat?».

Per approfondire:
Alitalia, verso decreto per sbloccare prestito ponte di 400 milioni
Alitalia, nel Dl fiscale l'ennesimo prestito ponte

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