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Lufthansa: senza aiuti il trasporto aereo collasserà

Per il ceo della compagnia tedesca senza aiuti di Stato il settore verso l’implosione. Con le restrizioni il rischio messa a terra quasi tutta la flotta

di Mara Monti

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(REUTERS)

Per il ceo della compagnia tedesca senza aiuti di Stato il settore verso l’implosione. Con le restrizioni il rischio messa a terra quasi tutta la flotta


4' di lettura

«Abbiamo affrontato altre crisi: Lufthansa è sempre uscita più forte. Succederà anche questa volta» Carsten Spohr, amministratore delegato di Lufthansa mostra ottimismo mentre annuncia la messa a terra della maggior parte della flotta. Di questi tempi bisogna esserlo e soprattutto guardare avanti. Il numero uno della compagnia aerea tedesca è convinto che alla fine della crisi il settore del trasporto aereo sarà completamete cambiato. Come? Troppo presto per dirlo ma qualche segale comincia ad emergere dall’avvio delle nazionalizzazione e dagli intevitabili consolidamenti tra compagnie aeree.

Messi a terra 700 su 763 aerei della flotta

La conferenza stampa per presentare i risultati annuali doveva essere molto diversa. «Abbiamo dovuto riorganizzarla totalmente», ha ammesso in apertura di fronte ai giornalisti tutti rigorosamente in collegamento on-line. Il numero uno di Lufthansa non ha voluto fare previsioni sugli andamenti dei prossimi mesi dal momento che il vettore tedesco ha deciso di mettere a terra 700 aerei su 763 aerei della sua flotta con una riduzione del 95% della capacità.

In questo momento è essenziale l’aiuto degli Stati e la flessibilità delle regole in Europa. Spohr ha ammesso di avere parlato con il governo tedesco e «di avere avuto la garazia che in caso di crisi di liquidità il governo è pronto ad intervenire». Al momento questa è stata l’unica assicurazione giuta da Berlino. Negli Stati Uniti intanto Trump ha accordato un pacchetto di 50 miliardi di aiuti chiedendo che i bonus e gli aumenti degli amministratori delel compagnie aeree vengano congelati.

«Resisteremo più a lungo di altri»

«Quanto resisterà Lufthansa? Sappiamo solo che resisteremo più a lungo di altri. Perché il bilancio e più solido» è stata la risposta a una domanda nel corso della concorrenza. Il vettore che oggi ha pubblicato i dati 2019 ha chiuso l’anno finanziario con utili netti per 1,2 miliardi di euro in calo del 44% e il fatturato nello stesso anno è salito del 2,5% a 36,4 miliardi di euro con un adjusted Ebit in linea con le previsioni a 2 miliardi di euro. Un bilancio solido in grado, secondo il vertice di Lufthansa, di affrontare questa crisi pandemica.

Nei giorni scorsi Moody's ha declassato il rating creditizio di Lufthansa a livello di «junk», e ha detto che la compagnia aerea dovrà adottare «misure straordinarie per rafforzare la sua liquidità» .

No dividendi e taglio della remunerazione del board

Per affrontare la crisi, quest’anno la società ha deciso di non pagare un dividendo per preservare la liquidità, che attualmente ammonta a 4,3 miliardi di euro oltre a linee di credito non utilizzate di altri 800 milioni di euro. Si sta anche creando un fondo per le emergenze al momento di 600 milioni di euro, destinato ad aumentare. Inoltre l’executive board ha deciso una riduzione della remunerazione di base del 20%.

Gli aerei della flotta non saranno veduti ma utilizzati come collaterale per le banche dal momento che il valore di quasi 800 aerei è di circa 10 miliardi di euro. Alcuni aerei passeggeri saranno dedicati al cargo ad esempio gli A350 perché è la divisione che al momento sta andando meglio per le richieste di trasportare approvvigionamenti.

Con il congelamento della flotta il cfo del gruppo Ulrik Svensson ha detto che ci sarà una riduzione immediata dei costi variabili del 60% e del 30% di quelli fissi , ma che dal punto di vista occupazionale non sono previsti licenziamenti. Tra i provvedimenti, il congelamento delle assunzioni , l’adozione delle ferie non pagate ai dipendenti e il blocco di progetti non rilevanti.

Pochi voli commericali ma il cargo funziona

«Il coronavirus ha posto l’intera economia globale e il nostro grupp0 in uno stato di emergenza senza precedenti», ha detto il numero uno di Lufthansa. «Nessuno può prevederne le conseguenze. Dobbiamo contrastare questa straordinaria situazione con misure drastiche e talvolta dolorose ». Lufthansa manterrà solo pochi voli per rimpatriare cittadini tedeschi bloccati all’estero e sostenere le catene di approvvigionamento del paese sopravviverà.

Spohr ha rivendicato il fatto che Lufthansa si è mossa con grande tempestività nel ridurre il suo programma di voli dalla Cina già a fine genaio «mentre altri ridevano. Ora invece non ride nessuno».

Per quanto riguarda i voli, fino al 19 aprile Lufthansa effettuerà solo il 5% del programma di voli previsto. Air Dolomiti ha effettuato per il suo momento il suo ultimo volo ieri e oggi l'ultimo volo regolare di Austrian Airlines è atterrato a Vienna. Con l'eccezione dei voli speciali, Austrian Airlines sospenderà le sue operazioni di volo fino al 28 marzo. Brussels Airlines non offrirà alcun volo regolare fra il 21 marzo e il 19 aprile.

Lufthansa sospende inoltre i voli a lungo raggio da Monaco che offrirà unicamente da Francoforte. Swiss Air invece garantirà solo 3 voli a settimana verso Newark in aggiunta a un programma molto ridotto di voli a media e corta distanza.

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