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Lufthansa torna privata: lo Stato esce (e ci guadagna)

Il primo azionista della compagnia è l’imprenditore della logistica Klaus-Michael Mr Kuehne, uno degli uomini più ricchi della Germania che secondo Forbes si colloca al 33° posto nel mondo

di Mara Monti

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2' di lettura

Lufthansa torna privata. Il governo tedesco, attraverso l’Economic Stabilization Fund (WSF) ha ceduto l’ultima quota del 9,92% uscendo dal capitale della compagnia tedesca prima della scadenza di ottobre 2023, prevista dal piano di salvataggio. È il primo vettore europeo a liberarsi dai vincoli pubblici che hanno giocato un ruolo importante nel periodo più buio della pandemia, quando centinaia di aerei erano parcheggiati negli hangar degli aeroporti e il traffico era azzerato. In quei giorni si parlava di salvataggio pubblico o fallimento perché altre strade non erano percorribili: i mercati finanziari erano chiusi a qualsiasi intervento nei confronti della compagnia appesantita da un merito creditizio «junk bond».

Lo stato tedesco entrò nel giugno 2020 con una quota del 20% con la possibilità di aumentarla in caso di Opa ostile. Fu una delle ultime operazioni del governo di Angela Merkel prima delle elezioni avvenute in piena crisi. Alla compagnia vennero garantiti anche prestiti per 9 miliardi di euro, restituiti lo scorso ottobre, una condizione che ha consentito a Lufthansa di avanzare la proposta insieme a MSC di acquisizione di una quota di ITA Airways, proposta decaduta a favore del gruppo Air France-KLM, Delta Air Lines e del fondo Certares.

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Plusvalenza da 760 milioni di euro

L’uscita del fondo pubblico è avvenuta martedì attraverso un accelerated bookbuilding a institutional investors di una quota del 6,2% pari a 74,4 milioni di azioni della compagnia al prezzo di 6,11 euro per azione, con uno sconto del 3,35% rispetto al prezzo di chiusura. Lo scorso luglio il fondo di stabilizzazione deteneva ancora il 9,92% del capitale avendo diminuito progressivamente la partecipazione. In Borsa il titolo Lufthansa ieri ha ceduto il 3,4% allineandosi al prezzo di cessione.

«I proventi totali di 1,07 miliardi di euro a favore del WSF dalla vendita della sua partecipazione superano significativamente 306 milioni di euro investiti per acquisirla», si legge in un comunicato del fondo che ora può contare su una plusvalenza di 760 milioni di euro. «La partecipazione di WSF finisce e la compagnia torna in mani private», scrive Jutta Doenges, responsabile della divisione finanziaria del fondo. «È una conclusione positiva per la stabilizzazione di Lufthansa che torna completamente in mani private», aggiunge il ceo di Lufthansa, Carsten Spohr, in una nota.

Divisione cargo nel mirino

L’imprenditore della logistica Klaus-Michael Kuehne già a luglio era diventato primo azionista di Deutsche Lufthansa AG con il 15%, dietro allo Stato tedesco. In questa occasione ne ha approfittato per arrotondare la sua partecipazione al 17,5% attraverso la Kuehene holding, operatore svizzero della logistica di cui è proprietario. «Questo sottolinea la visione positiva verso la compagnia da parte di Kuehne Holding», ha aggiunto un portavoce citato da Bloomberg.

Mr Kuehne è uno degli uomini più ricchi della Germania e secondo Forbes si colloca al 33° posto nel mondo. Detiene il 30% nella compagnia di navigazione Hapag-Lloyd, attraverso la sua divisione Kuehne Maritime. Il suo crescente interesse per il gruppo Lufthansa e in particolare per la divisione cargo, è in linea con la recente tendenza di stringere legami tra il trasporto marittimo, la logistica e il settore del trasporto aereo, uno scenario su cui Lufthansa ora si gioca il suo futuro.

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