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Lufthansa, al via piano di ristrutturazione

È la prima compagnia in Europa a rispondere alla crisi Covid-19: ritiro di 40 aerei dalla flotta, chiusura di Germanwings e tagli per Austrian e Brussels Airlines

di Mara Monti

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(AFP)

È la prima compagnia in Europa a rispondere alla crisi Covid-19: ritiro di 40 aerei dalla flotta, chiusura di Germanwings e tagli per Austrian e Brussels Airlines


2' di lettura

Lufthansa diventa più snella alleggerita di circa 40 aerei e la chiusura della low cost Germanwings nel timore che gli effetti della pandemia sul trasporto aereo dureranno anni prima di rivedere i livelli pre-crisi.

La compagnia tedesca è la prima in Europa ad annunciare un piano di ristrutturazione per rispondere alle restrizioni che hanno costretto a parcheggiare il 90% della sua flotta. Obiettivo del piano è ridurre la capacità dei suoi principali hub, Monaco di Baviera e Francoforte dove erano di base sei A380, aerei a due piani destinati al lungo raggio e che verranno ritirati . Nella lista ci sono anche sette A340-600, tre A340-300, cinque 747-400s e 11 A320. Questi ultimi utilizzati per il corto raggio appartenevano alla flotta di Eurowing altra compagnia del gruppo destinata ad essere ridimensionata a cominciare dalle destinazioni a lungo raggio.

Previsto un piano di accelerazione la ristrutturazione delle altre compagnie del gruppo Austrian Airlines e Brussels Airlines oltre a SWISS. Lufthansa, una delle principali compagnie europee prima della crisi contava su una flotta di 700 aerei. I tagli annunciati sono minimi per un vettore delle dimensioni di Lufthansa, tuttavia questa decisione deriva dalla convinzione che il vettore tedesco al temine della crisi sarà una compagnia aerea più snella. La riduzione della flotta segna il primo taglio permanente di capacità e potrebbe essere un primo segnale di un ridimensionamento più ampio.

Per Lufthansa e per tutte le compagnie aeree in questa fase diventa cruciale rafforzare la liquidità:il vettore tedesco a inizio marzo ha detto di avere a disposizione liquidità per 5,1 miliardi di euro su cui pesano i rimborsi dei biglietti aerei per i voli cancellati. La compagnia è in contatto con i governi tedesco, austriaco e belga per definire aiuti statali ai vettori. Con il governo tedesco si starebbe discutendo anche la possibilità di rilevare una quota della compagnia.

In vista ci sarebbe anche di un piano più ampio che potrebbe portare ad un aumento di capitale e all’emissione di bond dopo la decisione di non distribuire dividendi . «Ci vorranno anni per rivedere il traffico aereo tornare ai livelli pre-crisi», si legge in un comunicato della compagnia in cui si prevedono tempi lunghi per l’abolizione delle restrizioni imposte dai governi di tutto il mondo.

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