spazi pubblici innovativi

Lugano abbraccia il suo lago con un giardino galleggiante

L’architettura sull’acqua è una risposta concreta alla domanda di abbattimento delle emissioni e di resistenza ai cambiamenti climatici

di P.Pie.

default onloading pic

L’architettura sull’acqua è una risposta concreta alla domanda di abbattimento delle emissioni e di resistenza ai cambiamenti climatici


2' di lettura

Dal concept di una città galleggiante con delle isole esagonali a prova di calamità naturali, la cosiddetta Oceanix City fermata dai danesi di Big, al progetto di un edificio per uffici, flottante, a Rotterdam per il Global Center on Adaption, messo a punto dagli olandesi della Powerhouse Company. L’architettura sull’acqua è una risposta concreta alla domanda di abbattimento delle emissioni e di resistenza ai cambiamenti climatici. Attenzione all’ambiente e risposta a necessità contingenti.
Su questa linea si innesta anche la visione sviluppata da Carlo Ratti Associati con Mic-Mobility in Chain per il lungomare di Lugano.

Il progetto proposto per la città svizzera punta ad aumentare i collegamenti tra la città e il lago, con spazi pubblici innovativi: si prevede un’isola galleggiante con dei giardini, un nuovo sistema di navigazione e dei collegamenti via terra, riconfigurabili in base ai flussi (da percorso pedonale ad una strada ad una o due corsie, nei diversi momenti della giornata). Spazi per il divertimento e il tempo libero, campi da gioco e luoghi di aggregazione animeranno quindi il waterfront, oggi particolarmente congestionato.

Segnaletica intelligente, arredo urbano reattivo, infrastrutture che producono energia pulita. «Lugano si impegna a ridisegnare la relazione tra il lago e il centro città, pensando anche alle future generazioni, concentrandosi su una crescente attenzione agli spazi pubblici dinamici, sulla coesistenza di diversi vettori di mobilità, sullo sviluppo di aree verdi, sul ruolo dell’acqua nella vita della città, sull'impatto del paesaggio – commenta Marco Borradori, sindaco di Lugano –. Questo percorso è iniziato già nel 2018, confidiamo che il prossimo passo sia una competizione aperta per creare un nuovo piano generale per la città di domani. Il nostro desiderio è che la visione possa presto prendere la forma di un progetto da portare in cantiere».
«Il lungolago di Lugano, incastonato tra le Alpi svizzere e il lago – aggiunge Carlo Ratti, socio fondatore di Cra e direttore di Senseable City Lab presso il Massachusetts Institute of Technology – è un’opportunità concreta per dare vita ad un bordo reattivo per la città, sperimentando nuovi modi di fondere natura e spazio urbano».

Per questo progetto è stato essenziale il contributo della società Mic che ha analizzato i dati sul traffico e impostato quindi un piano sulla base di modelli scientifici. Il concept, che si avvale anche della consulenza creativa di Italo Rota (Ratti e Rota sono tra l’altro i progettisti del padiglione italiano per Dubai2020, ndr) è stato già presentato ad alcuni partner privati coinvolti nel Lugano Living Lab, una piattaforma collaborativa per promuovere lo sviluppo urbano attraverso l’innovazione nell’area.

Brand connect

Loading...

Newsletter RealEstate+

La newsletter premium dedicata al mondo del mercato immobiliare con inchieste esclusive, notizie, analisi ed approfondimenti

Abbonati