In calendario

Luisa Spagnoli porta in passerella la voglia di evasione

Il 26 a Palazzo Isimbardi

di Chiara Beghelli

2' di lettura

«Ho voluto creare qualcosa che esprimesse la nostra ritrovata libertà, un ritorno alla femminilità, al gusto del vestire, e che fosse in grado di guidare anche l’acquisto d’impulso, quello che ti fa entrare in negozio. Certo, la pandemia non è ancora del tutto finita, ma sono ottimista»: Nicoletta Spagnoli racconta così l’ispirazione della collezione per la prossima primavera-estate che per la prima volta sarà presentata con una sfilata nel calendario milanese, il 26 settembre, nello storico Palazzo Isimbardi, sede istituzionale della Città Metropolitana. «La sfilata è un evento irrinunciabile - prosegue l’imprenditrice, dal 1986 alla guida dell’azienda fondata nel 1928 a Perugia dalla bisnonna Luisa Spagnoli -: è un momento emozionante, soprattutto ora che siamo tornati in presenza, una fuga dalla quotidianità. Nella nuova collezione ho sottolineato questa voglia di evasione evocando terre lontane come il New Mexico, con un tocco country, in abiti morbidi, che esaltano la silhouette, con ricami e lavorazioni preziose, stampe geometriche e tanti colori: turchese, bianco, senape, terra, tabacco, verde salvia. Sono capi molto versatili, adatti alla quotidianità ma possono accompagnare anche la sera».

Per la collezione che sarà presentata a Milano Nicoletta Spagnoli ha fatto anche molta ricerca nei ricchissimi archivi dell’azienda, un patrimonio soprattutto per le stampe e la maglieria, da sempre punto di forza del marchio. Ma c’è anche molto spazio per l’innovazione: «Stiamo puntando sempre più su materiali sostenibili, mantenendo sempre la qualità come priorità - spiega -, dunque spazio a tessuti a basso impatto ambientale, certificati, che finalmente sono anche belli da usare e largamente disponibili. La sostenibilità per noi è anche sinonimo di durabilità: la nostra maglieria è praticamente indistruttibile». Intorno ai capi, Luisa Spagnoli ha messo a punto una solida formula di accoglienza e servizio nei suoi 150 negozi in Italia a 54 all’estero, «dove puntiamo sull'accoglienza, su uno shopping inteso come piacere. Stiamo implementando il nostro approccio multicanale, anche grazie al nuovo sito che sarà pronto entro gennaio 2022. L’e-commerce sarà finalmente internalizzato, un grande passo avanti che ha seguito direttamente mio figlio, Nicola Barbarani».

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Dopo aver chiuso il 2019 pre-pandemia a 130 milioni di euro, il 2022 sarà «un anno di forte ripresa» e che vedrà anche l’ottimizzazione della rete di vendita, dopo la recente apertura di due nuove boutique in Corea. «Per noi i mercati più importanti restano l’Europa e la Russia - conclude Nicoletta Spagnoli -, ma vogliamo soprattutto puntare sui nuovi, arrivando entro due anni anche in Cina».

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