progetto WeAreTodini

Luisa Todini rilancia su vino e turismo: faro sui mercati dell’Asia

di Vincenzo Chierchia

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(ANSA)


3' di lettura

Luisa Todini, imprenditrice poliedrica impegnata su vari fronti - dalla finanza alla cultura d’impresa - ha presentato a Milano i progetti sul territorio di origine, Todi e l’Umbria. Il progetto si chiama WeAreTodini, una realtà complessa che si articola su oltre mille ettari di superficie. Fanno parte del progetto la cantina, luogo di produzione ma anche di accoglienza enoturistica integrata nel paesaggio, le strutture ricettive della Residenza d'epoca, divenuta oggi Relais di Charme, e di Villa Sant'Isidoro, dimora immersa nella natura. A queste si uniscono il parco naturalistico Leo Wild Park, l'azienda agricola e l'azienda faunistica venatoria. «Abbiamo avuto molto da Todi e in questo modo vogliamo restituire alla nostra terra ciò che ci ha dato» afferma Luisa Todini, figlia di Franco, cavaliere del lavoro e imprenditore, che a suo tempo ha posto le basi del progetto Todini. «Il nostro obiettivo - prosegue Luisa - è far conoscere ai turisti di tutto il mondo le straordinarie risorse dell'Umbria con un'offerta a 360 gradi con tre anime complementari, un'esperienza che si conclude portando a casa un angolo del territorio grazie alle bottiglie della nostra cantina». Grande l’interesse per i mercati internazionali tra cui quelli asiatici, e per la Cina in particolare dove il brand Todini sta riscuotendo un particolare successo.
La produzione vinicola è il fiore all'occhiello del progetto WeAreTodini.
La cantina è ideata come uno chateau dei migliori cru di Bordeaux, circondata dai vigneti di proprietà, condizione che permette un costante dialogo tra campagna e cantina. Uno chateau di ispirazione francese ma di carattere profondamente italiano, grazie alla valorizzazione di varietà autoctone assieme a vitigni internazionali: fra le varietà locali la più importante è il Grechetto di Todi, vitigno recuperato, studiato e riportato in produzione proprio da Franco Todini alla fine degli anni Novanta. Todini ha presentato a Milano la nuova identità: quattro i vini di punta, le due referenze storiche - Bianco del Cavaliere e Rubro - e i nuovi Laudato e Consolare, blend di varietà autoctone ed internazionali, studiati per esprimere al meglio le potenzialità del territorio. I vini bianchi valorizzano il Grechetto di Todi, in omaggio al lavoro svolto da Franco Todini, ma presentano nel proprio blend anche alcune varietà internazionali. Dei circa 70 ettari vitati, quindi, solo la selezione delle produzioni migliori diventa un vino Todini, spiegano dalla Cantina.
I vigneti si trovano attorno alla cantina e al Relais, sono tutti in posizione collinare ed esposti al sole; i terreni sono vari, dalle argille più o meno profonde a quelli ciottolosi fino a quelli di origine vulcanica. Il microclima è influenzato da ben quattro laghi, di cui il più importante è quello di Corbara. In cantina avviene la vinificazione delle parcelle selezionate come migliori, destinate a produrre i vini con etichetta aziendale.
I vini rossi usano in modo sapiente le varietà autoctone, come il Sangiovese, in blend con le più apprezzate varietà internazionali, come il Merlot e il Cabernet.
Tutti i vini mantengono una forte identità territoriale.

Situato sulla sommità di un colle e circondato dai vigneti della tenuta, il Relais Todini affonda le proprie radici nel XIV secolo, quando venne costruito per l'utilizzo come maniero. È stato il primo Relais esclusivo inaugurato in Umbria nel 1997, voluto da Franco Todini per accogliere i propri ospiti. Tra questi, anche personaggi di grande rilievo, tra cui Michail Gorbaciov.
Otto le camere e quattro le suites. Il centro wellness - Skin&Co Spa - offre in esclusiva i particolari trattamenti al tartufo accanto a quelli a base di uva e vino. Il ristorante panoramico L'Altro Relais offre una vista a trecentosessanta gradi sulle colline umbre sotto la guida dello chef Alessandro Piras, utilizza prodotti a km zero, in abbinata alla cucina ayurvedica e olistica. Il Leo Wild Park, un'oasi fortemente voluta da Franco Todini, ospita 45 specie di animali, anche esotici, provenienti dai cinque continenti che vivono in armonia fra loro.

Oltre a guidare il Gruppo WeAreTodini, Luisa Todini è proprietaria e presidente della holding Todini Finanziaria Spa, presidente di Green Arrow Capital Sgr e dell'associazione Agronetwork. Da maggio 2008 è presidente del Comitato Leonardo, che associa oltre 160 personalità tra imprenditori, artisti, scienziati e uomini di cultura, con l'obiettivo di promuovere la qualità italiana nel mondo.
Tra gli incarichi attuali, è anche membro indipendente del Consiglio di sorveglianza Rothschild & Co., consigliere di amministrazione indipendente di Save Spa (gestione aeroporti di Venezia e Treviso), consigliere di amministrazione dell'Università Luiss Guido Carli, membro dell'Advisory Board Ceibs-China Europe International Business School ed è stata designata presidente di Net Insurance Spa.

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