elicicoltura

Lumache, aumenta il consumo di chiocciole a tavola. Ma solo il 20% è italiano

Elicicoltura ha un giro d’affari di 270 milioni di euro in costante aumento negli ultimi 10 anni (+83%)

di Maria Teresa Manuelli

Aumenta il consumo di lumache sulle tavole italiane

3' di lettura

Un giro d'affari di circa 270 milioni di euro in Italia e 2 miliardi a livello mondiale, con 9.300 persone che lavorano nell'indotto (ristorazione, somministrazione, conservatoria, produzione di bava...). Sono i numeri dell'elicicoltura, ovvero l'allevamento delle chiocciole per il consumo, il cui valore ha subito un incremento costante negli anni: +83% dal 2010 (3 euro/Kg) al 2020 (5,50 euro/Kg per le chiocciole e 22 euro/Kg per la bava).

«A oggi solo il 20% delle chiocciole consumate in Italia proviene da allevamenti italiani, il restante 80% sono chiocciole di raccolta importate dal mercato estero, spesso un prodotto più scadente di cui non è rintracciabile il tipo di allevamento, l'alimentazione o l'età delle chiocciole», spiega Simone Sampò, presidente dell'Istituto Internazionale di Elicicoltura Chiocciola Metodo Cherasco e promotore di Helix2020, la manifestazione per raccontare l'economia elicoidale.

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«Forti dell'esperienza di oltre 48 incontri internazionali di elicicoltura e di 14 edizioni del Festival della chiocciola di Cherasco, vogliamo mettere sotto i riflettori un nuovo modello di approccio alla vita. Non vogliamo parlare di cosa non fare ma, al contrario, di cosa fare per creare reddito e lavoro, rispettando al 100% l'ambiente in cui viviamo e di cui siamo inscindibilmente parte. Rispettiamo la cosiddetta agricoltura biologica, ma noi puntiamo sull'agricoltura simbiotica: l'allevamento della Chiocciola Metodo Cherasco si fonda infatti sull'intreccio della catena alimentare e dei suoi attori: l'ambiente, la terra, gli animali, l'uomo e il suo lavoro legati in tutte le fasi, dalla produzione sostenibile al prodotto biologico naturale e genuino garantito al consumatore».A oggi gli allevamenti sono circa 1.020 in tutta Italia, 700 seguono il disciplinare Chiocciola Metodo Cherasco. «I mercati di sbocco sono quelli definiti dal circuito dell'economia elicoidale, ovvero: in ambito food, commercio produzione primaria e commercio prodotto trasformato (conservato e surgelato); nell'ambito del benessere e cura del corpo, il commercio dei prodotti cosmetici e dei dispositivi medici a base di bava di lumaca. Sono possibili poi opportunità nel campo dell'offerta di progetti didattici, educativi e sociali (scuola, associazionismo, ambito terapeutico) e creazione di eventi - sagre locali».

I costi di avviamento

Ma quanto costa avviare un allevamento? Ovviamente, dipende dalle dimensioni dell'impianto: il taglio medio degli allevamenti è di 30 recinti (equivalenti a 8mila mq di terreno) con un costo di attivazione che si aggira intorno ai 35mila euro. «Il costo di investimento ha un payback di 18 mesi – afferma – calcolando un mix di vendita prudente, ovvero tenendo in considerazione la sola vendita della produzione primaria e per la maggior parte ceduta al consorzio, che la riacquista a un prezzo minimo». Sulla scorta di questo ragionamento un impianto da 20 recinti (5mila mq) costa intorno ai 22mila euro e da 40 recinti (1 ettaro) intorno ai 40/45mila euro.

I progetti

L'Istituto in questo momento sta portando avanti due importanti progetti: la duplicazione del sistema Chiocciola Metodo Cherasco all'estero, creando le filiere tipiche dell'elicicoltura in modo che possano diventare autonome nel medio periodo (allevamenti, sviluppo imprenditoriale, linea food, estrazione bava di lumaca, trasformazione del prodotto in ambito cosmetico e curativo, progetti educativi, didattici, terapeutici, eventi e ricerca); e lo sviluppo di progetti di co-branding per ampliare la gamma prodotto, creare una nuova narrazione e sviluppare sinergie efficaci con aziende che condividono i fondamentali etici dell'Istituto. «In questa fase – esemplifica Sampò – stiamo collaborando con un noto brand di acqua minerale per la creazione di un prodotto cosmetico: un'acqua micellare, che unisce i valori fondanti delle due realtà, acqua e bava di lumaca».

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